Wall Street apre in rialzo: Nasdaq +1,07%, Comcast vola +22,5%

Il Nasdaq Composite apre in rialzo lunedì 29 giugno 2026 in avanzamento dell'1,07% a 35.576,37 punti, con gli acquisti concentrati sui titoli tecnologici dopo giorni di volatilità legati al confronto USA-Iran. Due catalizzatori hanno segnato la giornata: la de-escalation diplomatica in Medio Oriente, ufficializzata domenica da un funzionario statunitense, e l'annuncio dello spin-off di Comcast, che ha generato il movimento più ampio della sessione. I guadagni all'apertura si sono però rivelati più contenuti rispetto ai futures della mattina — segnale di cautela residua sulla tenuta della tregua.

I movimenti degli indici nella sessione

Alle 8:23 ora di New York, i futures tracciavano una seduta decisa: S&P 500 futures a +0,84% (+62,75 punti), Nasdaq 100 futures a +1,17% (+344,5 punti), Dow Jones futures a +0,45% (+233 punti). All'apertura regolare, gli indici hanno ridotto parzialmente questi margini: l'S&P 500 ha avviato le contrattazioni a 7.405,22 punti (+0,55%), il Dow Jones a 52.026,67 punti (+0,30%).

La differenza è concreta: il Nasdaq Composite segnava +1,41% nel pre-mercato (dati Reuters/MarketScreener) e ha poi aperto a +1,07% (dati ANSA all'apertura ufficiale). Circa 0,34 punti percentuali di guadagni si sono assottigliati nell'intervallo pre-apertura, un andamento coerente con la prudenza che diversi operatori hanno mantenuto sulla stabilità della tregua iraniana. Non si tratta di una contraddizione tra fonti, bensì di due snapshot sullo stesso dato volatile rilevati in momenti diversi.

Comcast +22,5% e gli altri titoli in evidenza

Il titolo più movimentato della sessione è stato Comcast, balzato del 22,5% nel pre-market dopo l'annuncio di uno spin-off esentasse che separerà le attività via cavo da NBCUniversal e Sky, creando due società indipendenti quotate in Borsa.

Wall Street rialzo tech e allentamento tensioni Medio Oriente
Grafico di andamento dei mercati azionari su schermo digitale. Foto di Aedrian Salazar su Pexels

Gli altri movimenti significativi della seduta:

  • SpaceX +1,8%: il Nasdaq ha comunicato l'ingresso della società nell'indice Nasdaq 100 a partire dal 7 luglio 2026.
  • Viridian Therapeutics +10,6%: la FDA statunitense ha approvato il farmaco dell'azienda per l'orbitopatia tiroidea.
  • Martin Marietta Materials –2,6%: annunciata la fusione con Lhoist North America per 13,5 miliardi di dollari.
  • Apple ha sottoperformato gli altri Magnifici Sette, ancora sulla difensiva dopo il calo del 4,8% della settimana precedente, aggravato dall'aumento dei prezzi di iPad e MacBook annunciato giovedì scorso per i costi crescenti dei chip di memoria legati ai data center per l'intelligenza artificiale.

Utili, Fed e Medio Oriente: i tre nodi del secondo semestre

La de-escalation USA-Iran ha rimosso il rischio immediato di un'escalation petrolifera, ma gli analisti invitano alla cautela. «Ci sono stati diversi falsi avvii nei negoziati di pace. Mi aspetto che la maggior parte degli operatori di mercato rimanga in una fase di attesa per il resto della settimana», ha dichiarato Peter Andersen, fondatore di Andersen Capital Management.

Sul fronte macro, i trader prezzano almeno un rialzo dei tassi Fed nel 2026; i dati sull'occupazione di giugno in uscita questa settimana ridisegneranno probabilmente le aspettative. RBC Capital Markets ha intanto alzato il proprio target a 12 mesi per l'S&P 500 da 7.900 a 8.150 punti: partendo dal livello di apertura odierno di 7.405,22 punti, il nuovo obiettivo implica un potenziale rialzo di circa il 10% — che RBC stessa subordina a solidità degli utili e condizioni di mercato favorevoli.

Il quadro strutturale lo ha sintetizzato Ben Snider, chief U.S. equity strategist di Goldman Sachs: «Il rendimento del 21% dell'S&P 500 negli ultimi 12 mesi è stato trainato interamente dagli utili», rendendo la prossima stagione di rendicontazione del Q2 2026 il principale banco di prova per la traiettoria del mercato.

Se i fondamentali non reggeranno le aspettative incorporate nelle quotazioni attuali, il margine accumulato in dodici mesi di salita potrebbe assottigliarsi rapidamente — indipendentemente da quanto duri la calma sul fronte iraniano.

Fonti

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