TISG balza del 10% in Borsa: via alla gara per nuovi investitori

Dieci punti percentuali guadagnati in una sola seduta, con il titolo The Italian Sea Group osservato speciale a Piazza Affari. A innescare il rally è stato l'annuncio dell’avvio di un processo competitivo per l’ingresso di nuovi investitori, tassello decisivo nel percorso di ristrutturazione del gruppo toscano della nautica di lusso. La partita si gioca su due binari — vendita degli asset o aumento di capitale — e si chiuderà entro fine ottobre. Sul tavolo ci sono marchi come Admiral, Perini Navi e Tecnomar, cantieri a Carrara e La Spezia, e una situazione finanziaria che a fine giugno 2026 vedeva un patrimonio netto negativo di 392,3 milioni di euro a fronte di un attivo di 235,9 milioni.

Due strade per il rilancio: asset deal o aumento di capitale

La procedura, seguita da Meti Corporate Finance e KPMG Advisory in qualità di joint financial advisor, prevede due alternative. La prima è un asset deal: gli investitori possono presentare offerte sull’intero complesso aziendale oppure su singoli rami — cantieri, marchi, partecipazioni in Celi e TISG Turkey. La seconda è uno share deal tramite aumento di capitale, finalizzato a ricapitalizzare la società e ripristinare condizioni di continuità aziendale.

Le tappe sono già scandite:

  • 15 settembre 2026 (ore 12): termine per le offerte indicative non vincolanti, valide 90 giorni
  • 15 ottobre 2026: presentazione delle offerte vincolanti, dopo circa cinque settimane di due diligence
  • 26 ottobre 2026: data indicativa per il signing dell’operazione

L’intero processo si svolge sotto la vigilanza dei Commissari giudiziali e resta subordinato alle autorizzazioni del Tribunale competente.

I pretendenti: da Sanlorenzo a Gallazzi, la mappa degli interessi

La gara parte con un parterre già affollato. Il 4 agosto Sri Global Limited Holding Company — controllata al 52% da Giulio Gallazzi e partecipata al 48% da Finvacchi (Bernardo Vacchi) — ha formalizzato una manifestazione di interesse non vincolante per l’acquisizione dell’intero complesso aziendale. I due gruppi dichiarano complessivamente circa 500 milioni di euro di asset under management.

Superyacht in un porto soleggiato con grafico in rialzo, rally del titolo della nautica di lusso in Borsa
Superyacht di lusso in un porto soleggiato, mentre il titolo della nautica vola in Borsa dopo l'apertura ai nuovi investitori.

Sugli asset spezzini hanno puntato gli occhi Azimut Benetti e, secondo indiscrezioni di mercato, Baglietto. Ferretti ha confermato di avere il dossier sul tavolo e di aver iniziato l’esame delle carte. Una proposta per l’intero gruppo è arrivata anche dal Polo Nautico di Carrara, compagine che riunisce Riccardo Cima, alcuni fornitori e Sanlorenzo, con la possibile aggiunta di un altro cantiere.

La presenza di più soggetti interessati è il motivo per cui TISG ha scelto di incanalare le manifestazioni spontanee in una procedura competitiva strutturata, con regole uniformi per tutti i partecipanti: accordo di riservatezza, process letter, data room e scadenze identiche, per garantire trasparenza e massimizzare il valore per i creditori.

I numeri che spiegano l’urgenza

I conti semestrali al 30 giugno 2026 — dati preliminari non ancora sottoposti a revisione legale — mostrano la profondità della crisi. I ricavi totali sono scesi a 71,2 milioni di euro (erano 186,8 milioni nello stesso periodo del 2025, con un crollo del 62%). Il risultato operativo è negativo per 25,3 milioni, la perdita del periodo tocca i 15,8 milioni. A pesare, 7,3 milioni di ammortamenti e svalutazioni e 9,5 milioni di componenti straordinarie negative legate agli accordi con i fornitori e ai costi di ristrutturazione. Un provento fiscale ha inciso positivamente per circa 15 milioni, grazie alle dichiarazioni integrative Ires e Irap 2024.

Il quadro patrimoniale è ancora più severo. A fronte di un attivo di 235,9 milioni, il patrimonio netto è negativo per 392,3 milioni — le passività complessive superano l’attivo di 2,66 volte. I debiti commerciali ammontano a 180,5 milioni; le passività finanziarie a breve — inside cui sono confluiti i mutui bancari dopo il mancato pagamento delle rate — raggiungono 149,4 milioni. Numeri che spiegano perché la ricerca di un nuovo assetto societario non sia rinviabile.

Il paradosso del rally: cosa dice il mercato

Il balzo del 10% in Borsa contiene un apparente paradosso: il mercato premia un titolo che rappresenta una società con patrimonio netto negativo per oltre 390 milioni e una perdita semestrale di quasi 16 milioni. La lettura è che gli investitori stanno scontando un esito positivo della procedura competitiva — un’acquisizione integrale o un aumento di capitale che riporti TISG in condizioni di operatività. Ma c’è un rovescio della medaglia: con un passivo di queste dimensioni, un aumento di capitale comporterebbe una diluizione fortissima per gli azionisti attuali. In pratica, il mercato scommette sul rilancio industriale, ma il prezzo pagato dagli attuali soci potrebbe essere la quasi totale perdita di valore delle proprie quote, a meno che l’offerta per gli asset non generi un realizzo sufficiente a coprire il debito e a lasciare qualcosa agli azionisti.

La procedura aperta da TISG è disegnata proprio per testare quale delle due ipotesi — vendita dei pezzi pregiati o ricapitalizzazione con nuovi soci — massimizzi il valore per tutti gli stakeholder. La risposta arriverà a metà settembre, quando le offerte non vincolanti dovranno atterrare sul tavolo dei Commissari giudiziali.

Fonti

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