The Italian Sea Group chiude la prima fase del processo competitivo avviato per individuare nuovi investitori con 11 offerte non vincolanti sul tavolo. Il dettaglio che pesa più del numero: si tratta di operazioni strutturate sia nella forma dell'asset deal sia dello share deal, quindi non tutte hanno lo stesso perimetro. Le proposte sono ora in valutazione presso gli advisor della società, e il passaggio che conta è il 15 ottobre 2026, quando dovranno arrivare le offerte vincolanti.
La prima fase si chiude con 11 offerte su due binari
La nota diffusa dalla società chiude la fase aperta lo scorso 9 agosto, quando TISG aveva annunciato l'avvio del processo competitivo finalizzato all'individuazione di potenziali investitori nell'ambito del percorso di ristrutturazione. Le 11 manifestazioni arrivate sono tutte non vincolanti e sono attualmente oggetto di valutazione da parte degli advisor incaricati. L'identità dei soggetti partecipanti e i contenuti delle offerte restano riservati, per esigenze di confidenzialità e per garantire il corretto svolgimento delle interlocuzioni e del procedimento.
La notizia è stata riportata il 16 settembre 2026 da FinanzaOnline e Borse.it, mentre Il Sole 24 Ore ne ha scritto il 15 settembre: la comunicazione è quindi circolata a cavallo tra le due giornate.
La distinzione tra asset deal e share deal non è un tecnicismo. Indica che le proposte non hanno necessariamente lo stesso oggetto: alcune possono riguardare singoli asset, altre la partecipazione societaria. È il motivo per cui il numero 11 non equivale a undici pretendenti per l'intero gruppo.
Il calendario: 29 giorni per la due diligence e le offerte vincolanti
Il processo entra ora nella seconda fase, alla quale saranno ammessi i soggetti selezionati sulla base delle offerte ricevute. Il programma comprende, tra l'altro, lo svolgimento di una due diligence più approfondita, propedeutica alle offerte vincolanti da consegnare entro il 15 ottobre 2026.
Il calendario dice qualcosa che il comunicato non esplicita. Dal 9 agosto al 16 settembre sono trascorsi 38 giorni per raccogliere le manifestazioni d'interesse; dal 16 settembre al 15 ottobre ne restano 29, circa un quarto in meno. In quella finestra più stretta va concentrata una verifica più profonda sui conti e sul perimetro. La fase decisiva è quindi la più corta delle due, e questo rende il 15 ottobre un termine rigido più che indicativo.

Sanlorenzo ha già annunciato l'offerta vincolante per l'intera TISG
Tra i soggetti che partecipano alla manifestazione di interesse c'è il gruppo Sanlorenzo. Il suo patron, Massimo Perotti, ha dichiarato che «l'azienda presenterà sicuramente un'offerta vincolante il 15 ottobre, per l'intera Tisg».
Un'altra manifestazione non vincolante, sempre per la totalità del cantiere, è stata depositata da Giulio Gallazzi attraverso Sri global, insieme a Bernardo Vacchi tramite Finvacchi. Sono i due casi in cui l'intenzione dichiarata riguarda il controllo dell'intero gruppo e non singoli pezzi.
Le 11 offerte non coincidono con i nomi circolati
Il Sole 24 Ore elenca altri soggetti interessati all'acquisizione di asset dell'azienda o dell'intero gruppo:
- Azimut Benetti
- Ferretti group
- gruppo Palumbo
- Baglietto
- Blackstone attraverso Safe Harbor
La stessa testata precisa però che non è detto che tutti questi abbiano depositato l'offerta. E il confronto tra i due insiemi aiuta a leggere la notizia. I soggetti o raggruppamenti citati come potenzialmente interessati sono sette — Sanlorenzo, Gallazzi-Vacchi, Azimut Benetti, Ferretti group, gruppo Palumbo, Baglietto e Blackstone via Safe Harbor — a fronte di 11 offerte ricevute. Se anche tutti e sette avessero depositato una manifestazione, resterebbero almeno quattro proposte di origine ignota.
Cosa cambia per chi segue il dossier
Da qui al 15 ottobre gli elementi pubblici restano due: il numero delle manifestazioni arrivate e il calendario. TISG ha confermato che identità dei partecipanti e contenuti delle offerte saranno mantenuti riservati per esigenze di confidenzialità e per garantire il corretto svolgimento delle interlocuzioni. Nessuna indicazione, quindi, su quante delle 11 offerte puntino all'intero gruppo e quante a singoli asset.
La conseguenza è che la seconda fase pesa più della prima. Le 11 offerte non vincolanti misurano l'interesse; le offerte vincolanti del 15 ottobre misurano la disponibilità a chiudere. Ed è su quel secondo numero, non sull'11, che si definirà il perimetro reale dell'operazione.
Il dato da seguire non è quindi quante manifestazioni sono arrivate, ma quante ne sopravvivono alla due diligence approfondita entro la scadenza del 15 ottobre 2026.






