Stellantis tonfa in Borsa: HSBC taglia rating, titolo sotto i 5 euro

Le azioni Stellantis perdono oltre il 2% nella seduta del 3 luglio 2026 a Piazza Affari, scendendo sotto la soglia dei 5 euro e confermandosi maglia nera del Ftse Mib. La pressione arriva dal taglio del rating deciso da HSBC, che ha portato il target price a 4 euro e ha messo in dubbio la capacità del gruppo di avviare una ripresa sostenibile.

HSBC declassa Stellantis: rating giù a “Reduce”, target price a 4 euro

La banca d’affari ha abbassato il giudizio da Hold a Reduce e ha rivisto il prezzo obiettivo a 4 euro, dai precedenti 5,50 euro. Rispetto alla chiusura di ieri a 5,11 euro, il nuovo target implica una flessione potenziale del 21,8%. Il titolo ha subito reagito bucando quota 5 euro.

HSBC motiva la mossa con le scorte elevate negli Stati Uniti: a giugno 2026 i giorni di vendita hanno raggiunto quota 93, con un incremento annuo di 120.000 unità, vicini al picco di 100 giorni toccato nel 2024. Gli analisti temono un bis degli errori di allora, quando Stellantis tagliò i prezzi di 500-600 punti base e ridusse la produzione di 200.000 unità.

Sul fronte qualità, i richiami europei sono già 47 nel semestre, contro i 48 dell’intero 2025, segnale di problemi irrisolti.

Stellantis: vendite sul titolo dopo downgrade HSBC, produzione Italia in ripresa
Grafico di andamento dei mercati azionari su schermo digitale. Foto di Aedrian Salazar su Pexels

HSBC ha anche tagliato del 59% la stima dell’utile operativo adjusted 2026, portandola a 1,52 miliardi di euro, pari a un margine di appena l’1%, ben sotto la guidance aziendale di una cifra percentuale bassa a singola cifra. Il flusso di cassa libero atteso ora è negativo per 4,89 miliardi, dopo un taglio del 50%.

Produzione italiana in ripresa, ma Cassino ancora in difficoltà

In netto contrasto con il tonfo in Borsa, i dati diffusi oggi mostrano che la produzione in Italia nel primo semestre 2026 è cresciuta del 13,7%. Secondo quanto riportato da Repubblica, il sito di Cassino resta però in forte sofferenza, segnalando che il recupero non è uniforme.

Il mercato ha comunque ignorato il segnale positivo, concentrandosi sull’allarme scorte e sulla revisione al ribasso dei conti. La nota di HSBC recita: “una ripresa è una prospettiva allettante, ma tutt’altro che certa”.

La forbice tra il rimbalzo produttivo e il crollo in borsa mostra quanto il mercato sia focalizzato sulla redditività futura, non sui volumi di breve termine. Il tonfo di oggi riporta il titolo sotto 5 euro e mette in evidenza quanto la fiducia degli analisti sia ancora lontana dal materializzarsi.

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