Signor Prestito: Come Funziona e Quanto Denaro È Possibile Ottenere in Prestito

Signor Prestito è un’istituto che si occupa di cessione del quinto e prestiti personali. L’impresa ha fatto parlare molto di sé, particolarmente negli ultimi anni grazie alla forte crescita registrata. Per questo motivo, sono in molti a chiedersi come funzionino i suoi servizi, soprattutto in materia di prestiti personali. Il sito dell’attività contiene, al suo interno, tutte le informazioni necessarie ma può risultare un po’ ostico nella navigazione. Qui di seguito, trovate tutto ciò che c’è da sapere su Signor Prestito e i servizi che offre.

Signor Prestito e la cessione del quinto

Per chi già non lo sapesse, la cessione del quinto è un particolare tipo di prestito rivolto a dipendenti (sia pubblici che privati) e pensionati INPS. Si tratta di un’opportunità vantaggiosa, in quanto consente di ottenere un tasso fisso e una rata che non può superare un quinto dello stipendio (da cui il nome). Le rate, inoltre, vengono pagate tramite addebito diretto in busta paga. In pratica, sarà il datore di lavoro o l’ente pensionistico a preoccuparsi di pagare la rata mensile detraendone il costo direttamente dalla busta paga. La cessione del quinto, inoltre, prevede una polizza assicurativa già inclusa nel costo della rata. Chiarito di cosa stiamo parlando, Signor Prestito permette di ottenere fino a 75.000 euro attraverso questa modalità di prestito, restituendoli in un numero di rate che può arrivare fino a 124 mensili, pari a circa dieci anni.

Oltre alle già citate polizze assicurative, inoltre, il vantaggio della cessione del quinto risiede nel fatto che è possibile ottenere il prestito anche se risulta una segnalazione CRIF o, in altri termini, se non si gode di buona affidabilità creditizia. Questo perché sarà il proprio stipendio a fare da garante per l’erogazione del prestito. Al di là dei classici documenti d’identità personali, per inoltrare la richiesta c’è ovviamente bisogno di un certificato di stipendio per i dipendenti o una dichiarazione di quota cedibile per i pensionati. Entrambi i documenti vanno richiesti a chi eroga lo stipendio/pensione, quindi il proprio datore di lavoro nel primo caso o l’INPS nel secondo. Infine, bisogna fornire una copia della busta paga o del cedolino della pensione per attestare l’effettivo ammontare della retribuzione. L’azienda promette dei tempi di erogazione che variano dalle due alle tre settimane e, sul suo sito, fornisce una dettagliata sezione contenente tutti gli step necessari alla pratica.

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Signor Prestito

Signor Prestito e i prestiti personali

Per chi non dovesse disporre di un lavoro da dipendente o di una pensione, l’azienda offre anche l’opportunità di richiedere un prestito personale. Anche in questo caso è richiesto di fornire una dichiarazione dei redditi. A questo proposito, Signor Prestito segnala che potrebbero essere necessari il modello Unico o il 730, la busta paga, il cedolino della pensione o il modello Certificazione Unica a seconda della situazione specifica del richiedente. Da notare che anche questa seconda forma di prestito è disponibile per i dipendenti e i pensionati, così come liberi professionisti o titolari d’impresa. Nel caso in cui il richiedente dovesse risultare non occupato o anche lavoratore occasionale, è richiesta la presenza di un garante che supporti la richiesta. Infine, il prestito personale non può essere richiesto da persone che superino i 75 anni di età.

Per quanto riguarda la struttura del finanziamento, è possibile richiedere fino a 20.000 euro con questa modalità, restituibili con un numero di rate che varia da 12 a 120, a seconda dell’importo richiesto. In ogni caso, la proposta arriverà tramite un consulente che, esaminata la situazione economica del richiedente e la somma desiderata, farà una proposta adeguata. Anche in questo caso, il prestito viene proposto a un tasso fisso che sarà stabilito sempre dalla proposta del consulente.

Discorso a parte, in questo caso, va fatto per le polizze assicurative. Al contrario di quanto visto per la cessione del quinto, infatti, nel caso di un prestito personale la polizza non è obbligatoria e il cliente ha sempre la facoltà di non sottoscriverla. In ogni caso, seguendo quanto stabilito dal Decreto liberalizzazioni, chi eroga il prestito è tenuto a fornire due preventivi provenienti da aziende diverse, lasciando al cliente libertà di scelta. In questo caso, è importante studiare con attenzione i contratti proposti, esaminando cosa la polizza preveda nei casi di imprevisti come sopraggiunta invalidità totale o inabilità temporanea del richiedente, decesso e, infine, cosa succede se si dovesse decidere di estinguere in anticipo tutto l’ammontare dovuto.

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