Scalping: Cos’è e Come Funziona la Strategia di Trading Veloce

Con l’avvento del trading online, sono diverse le strategie che vengono messe in atto per trarre profitto dalle tante operazioni possibili e una delle più note è certamente lo scalping, letteralmente “prendere lo scalpo”, una tecnica molto utilizzata da principianti ed esperti, applicabile ai derivati più utilizzati al momento sulle piattaforme online: i CFD (Contract For Difference).  Vediamo di seguito di cosa si tratta e come metterla in pratica per sfruttare al meglio il suo potenziale.

Cos’è lo scalping: velocità e prontezza

L’incubo di tutti gli investitori a lungo termine è rappresentato dalla volatilità del mercato, in grado di mettere a rischio anche le operazioni ritenute più sicure. Lo scalping, al contrario, basa tutta la sua filosofia sulla volatilità, perché consiste nell’aprire posizioni buy&sell a breve e brevissimo termine, in numero elevato, e chiuderle velocemente, spesso nell’arco di pochi minuti.

Lo scopo è quindi quello di generare piccoli profitti, per ogni operazione portata a termine, che sommati uno sull’altro generino un buon ritorno. Naturalmente questo tipo di trading è considerato estremo, perché altamente ansiogeno, e non si adatta a tutti i trader, proprio perché necessita di: velocità di esecuzione, per la necessità di effettuare delle scelte molto rapidamente, e nervi saldi, in quanto si tratta di una delle tecniche ritenute più a rischio, a causa della leva finanziaria che solitamente viene applicata al livello più elevato (proprio per massimizzare il profitto) e che, se i propri calcoli risultano totalmente errati, può causare perdite ingenti, anche in pochi secondi.

scalping
Scalping

Come funziona lo scalping: tecnica, grafici e mercati

Dimentichiamoci tutte le giuste valutazioni che un investitore a lungo periodo deve necessariamente mettere in atto per veder fruttare la sua operazione finanziaria: non interessano, in questo caso, l’evoluzione della società, i movimenti di mercato e la solidità dell’asset in questione, in quanto ciò che conta sono i micro-movimenti intraday basati su pochi indicatori che esulano dalle prospettive dei titoli, poiché è possibile guadagnare anche da una seduta di mercato disastrosa, se lee previsioni sono corrette.

Per impostare la propria posizione, lunga o corta, ci baseremo quindi su alcuni fattori chiave e grafici specifici. Il primo aspetto da considerare è la situazione di volatilità di mercato: in giornate molto tranquille, da questo punto di vista, non c’è attrattiva nell’applicare lo scalping, proprio perché non avrebbe senso aprire e chiudere velocemente su un asset che non si muove.

In secondo luogo, andremo a visionare i grafici che presentano le variazioni più a breve termine, generalmente M1, M5 ed M15, rispettivamente a 1, 5 e 15 minuti di previsione. Analizzeremo quindi il sentiment sul titolo, generalmente quello degli investitori, e infine imposteremo la leva possibilmente al livello più alto, prima di far partire definitivamente la nostra operazione su buy o sell.

Quali strumenti utilizzare

Ci sono dei grafici particolarmente utili ad impostare correttamente la nostra strategia di scalping. Andremo a sfruttare principalmente le EMA (Media Mobile Esponenziale) e lo Stocastico, che consentono di visualizzare una media delle chiusure giornaliere degli asset che prendiamo in considerazione. Sarà importante prendere nota dei punti di supporto e di resistenza dei grafici a candela Heikin Ashi e Renko, ma tendenzialmente saranno le prime due opzioni che abbiamo indicato a essere quelle più rilevanti.

Strategie di scalping: come sfruttare le previsioni a breve periodo

C’è una sottile differenza fra il trader intraday e lo scalper, in quanto entrambi si basano su grafici giornalieri, ma le impostazioni di lettura sono diverse. Per lo scalping, la combinazione migliore sarà rappresentata da un settaggio dell’EMA a 50 e 100 periodi e dell’oscillatore Stocastico impostato a un livello più basso rispetto allo standard intraday, immesso in un grafico a 1 minuto. Ciò che appunto ci interessa ottenere dai grafici è la massima reattività, nel periodo più breve possibile. Quelli a candela saranno sì utili, ma possono esser ingannevoli perché sono sempre leggermente falsati rispetto al tempo reale e questo costituisce un problema per lo scalping.

Su quali mercati operare

Non tutti gli asset e gli indici sono adatti a questa tecnica di investimento, proprio perché dovremo basarci su quei mercati che presentano la volatilità più alta, per poter ottenere un profitto. A questo scopo il mercato valutario e gli indici DAX e S&P500 sono quelli più utilizzati per lo scalping, grazie anche alla forte liquidità. Per quanto riguarda il Forex, ci sono in particolare delle coppie più performanti rispetto ad altre e sono: Euro-Dollaro, Dollaro-Yen, Dollaro-Franco Svizzero e Sterlina-Dollaro.

Come fare scalping: i broker online

I CFD sono il campo d’azione che viene sfruttato per applicare questa tecnica e va da sé che servirà iscriversi a una piattaforma di broker online per poterla mettere in atto. Tuttavia, non tutte offrono le stesse funzionalità e impostazioni, inoltre, per quanto le commissioni siano per la maggior parte dei casi ridotte o inesistenti, in alcune gli spread sono comunque più elevati rispetto ad altre e sarà quindi importante valutare anche questo aspetto, che risulta pressoché ininfluente invece per i trader che investono sul lungo periodo.

Per i principianti, oltre a partire con poche posizioni aperte all’inizio, per fare un po’ di pratica è meglio scegliere quei broker che mettono a disposizione dei conti demo: in questo modo, non ci sarà nessun rischio per il proprio capitale e si potrà prendere dimestichezza e affinare la propria tecnica di investimento, prima di portarla nel mondo reale con i soldi veri.

Vantaggi e rischi

Se ben acquisita e compresa, la tecnica dello scalping può anche dare gli stessi risultati di sedute più lunghe, in termini di profitto, ed è molto semplice e immediata, non richiedendo analisi approfondite del mercato che si sta affrontando. Per contro, i rischi sono principalmente legati alla presenza di una leva finanziaria molto elevata e al fatto che la velocità di esecuzione non è adatta a tutti, dal punto di vista psicologico, in quanto richiede capacità di concentrazione e resistenza allo stress che non tutti hanno. Ecco perché è consigliato, prima di iniziare, esercitarsi su conti demo: non solo per imparare, ma anche per capire se questa modalità sia adatta alle proprie inclinazioni.

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