Safilo vola a Piazza Affari dopo la semestrale

Il titolo Safilo Group ha registrato un forte rialzo nella seduta del 5 agosto, spinto dalla pubblicazione dei conti del primo semestre 2026 diffusi martedì 4 agosto a mercati chiusi. Il balzo arriva accompagnato da una pioggia di revisioni al rialzo dei target price da parte degli analisti: Banca Akros ha portato il prezzo obiettivo da 1,70 a 2,20 euro con giudizio "Buy", mentre Equita ha alzato il target a 2,1 euro, confermando però la raccomandazione "Hold".

I numeri che hanno convinto il mercato

Il primo semestre si è chiuso con ricavi a 511,96 milioni di euro, in calo dell'1,9% a cambi costanti e del 4,8% a cambi correnti rispetto ai 537,63 milioni dello stesso periodo 2025. Un dato che non ha spaventato gli investitori perché compensato da un netto miglioramento della redditività.

Il margine operativo lordo è salito da 70,2 a 79,5 milioni di euro, con la marginalità passata dal 13,1% al 15,5%. L'utile netto ha raggiunto 44,44 milioni (dai 41,71 milioni dei primi sei mesi 2025), mentre l'utile netto adjusted si è attestato a 49,4 milioni.

A sorprendere più di tutto è stato il margine lordo del secondo trimestre, arrivato al 64,7% contro una stima di Banca Akros del 62,1% — calcolo che escludeva il rimborso dei dazi statunitensi. Il risultato è stato sostenuto da un mix favorevole di prodotti e prezzi e da minori costi legati ai dazi.

Occhiali da vista eleganti e grafici in rialzo sullo skyline del distretto degli affari, il titolo Safilo vola a Piazza Affari
Tra occhiali e grafici in ascesa, Safilo vola a Piazza Affari dopo la semestrale e le revisioni al rialzo dei target.

Cosa vedono gli analisti

Gli esperti di Banca Akros hanno rivisto al rialzo le previsioni su ricavi e margine lordo per l'intero 2026. La maggiore redditività attesa sarà in parte reinvestita in attività di advertising e promotion, motivo per cui la stima sull'utile per azione resta invariata. Sul fronte della marginalità, le proiezioni indicano un percorso di crescita: margine ebitda rettificato dall'11,4% stimato per il 2026 fino al 12,5% nel 2030, passando per il 12% nel 2028.

Più cauta la posizione di Equita, che porta il target a 2,1 euro applicando un multiplo di 6,5 volte alle stime 2027 ma mantiene il giudizio "Hold". I messaggi emersi dalla call con il management hanno ridotto le preoccupazioni sull'andamento dei ricavi — preoccupazioni che avevano portato al downgrade di inizio luglio — ma restano "in attesa di un consolidamento del trend di top-line, alla luce anche della crescente pressione competitiva".

Sul fronte ebitda, Equita ha alzato le stime del 5% sul 2026 (a 113 milioni, margine all'11,6%) e del 6% sul 2027 (a 120 milioni, margine all'11,8%), migliorando di 30 milioni anche la previsione sul debito netto di fine anno.

Due velocità sul titolo

La divergenza tra i giudizi — Buy per Akros, Hold per Equita — riflette due letture diverse dello stesso dossier. Da un lato c'è il miglioramento tangibile della marginalità lorda e un quadro di mercato in rischiaramento, con il management che ha segnalato condizioni migliori in Nord America tra fine giugno e luglio. Dall'altro pesa la contrazione del fatturato e un contesto competitivo che Equita invita a non sottovalutare.

Il titolo ha comunque reagito con forza, premiando in questa fase la tesi più ottimista.

Fonti

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