I rating degli assicuratori e dei riassicuratori europei restano stabili, ma il conto delle ondate di calore comincia a vedersi nei risultati operativi. Nel report diffuso il 19 agosto 2026, S&P Global Ratings fotografa l'estate appena vissuta: 10.650 decessi in eccesso nella sola settimana tra il 22 e il 28 giugno, con temperature percepite fino a 48 gradi. Per ora nessun declassamento; il rischio, però, è strutturale.
I numeri dell'estate 2026: 10.650 decessi in eccesso in una settimana
La settimana tra il 22 e il 28 giugno 2026 ha prodotto 10.650 decessi in eccesso in Europa. Oltre 9.000 hanno riguardato persone con almeno 65 anni. È il dato più netto delle ondate di calore di quest'estate, segnalato da S&P Global Ratings insieme a un'indicazione più ampia: decine di migliaia di decessi aggiuntivi nelle diverse ondate di calore.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Decessi in eccesso 22-28 giugno 2026 | 10.650 |
| Decessi tra over 65 nella stessa settimana | oltre 9.000 |
| Temperature percepite estate 2026 | 48 gradi |
| Popolazione UE 65+ nel 2004 | 16,4% |
| Popolazione UE 65+ nel 2024 | 21,6% |
Considerando i 9.000 decessi over 65 su un totale di 10.650, la componente anziana vale almeno l'84,5% del totale settimanale, calcolo derivato da 9.000/10.650. Aggiungendo un secondo passaggio analitico: se gli over 65 rappresentano il 21,6% della popolazione UE nel 2024, la loro incidenza sulla mortalità in eccesso settimanale è pari a circa 3,9 volte il loro peso demografico, calcolo derivato da 84,5/21,6. È una sproporzione rilevante per chi vende polizze vita e salute: il carico di mortalità non è uniforme, ma si concentra in una platea anagrafica ben identificabile.

Invecchiamento Ue: dal 16,4% al 21,6% di over 65 in vent'anni
Tra il 2004 e il 2024, la quota di popolazione UE con almeno 65 anni è salita dal 16,4% al 21,6%: un aumento di 5,2 punti percentuali. In termini relativi, l'incremento è di circa il 31,7%, calcolo derivato da 5,2/16,4. Significa che più di un quinto dei cittadini europei è oggi nella fascia più esposta al caldo estremo. Il dato si combina con il riscaldamento del continente, che secondo S&P Global Ratings corre a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale.
Il confronto tra le fonti mostra una convergenza sui numeri ma una divergenza di enfasi: ANSA mette in sequenza diretta il dato settimanale di mortalità e l'invecchiamento demografico, mentre SoldiOnline introduce prima la definizione tecnica di "mortalità in eccesso" e poi collega il rischio a un potenziale incremento di sinistri e prestazioni. La differenza non altera i fatti, ma segnala che il tema può essere letto sia come problema sanitario-demografico sia come problema di conto economico assicurativo.
Conti assicurativi e rating: nessun taglio, ma pressione strutturale
L'eccesso di mortalità e l'aggravamento delle patologie preesistenti incidono sui risultati finanziari degli assicuratori e dei riassicuratori europei. Non abbastanza, per ora, da modificare i rating. Il rating, cioè il giudizio sul merito di credito di una compagnia, resta fermo; S&P Global Ratings giudica gli operatori vita europei ben posizionati per valutare e gestire questi rischi.
La combinazione dei dati — almeno l'84,5% di decessi over 65, una quota demografica over 65 al 21,6% e un riscaldamento al doppio della media globale — ha un'implicazione concreta: per chi valuta una polizza vita o salute, la stabilità odierna dei rating non elimina la necessità di monitorare come le compagnie assorbono questo rischio. Un eccesso di mortalità che si sposta da evento eccezionale a componente strutturale può tradursi, nel medio-lungo periodo, in una maggiore pressione su redditività e capitale, come segnalato dalle fonti, anche se oggi S&P non indica tagli di rating. Il punto di osservazione per chi segue il comparto è questo: i rating non si sono mossi, ma la tenuta dei conti comincerà a essere misurata su estati come questa.






