Quotazione e Prezzo dell’Oro Usato: Come Conoscere il Valore al Grammo Oggi

L’oro non è un metallo come gli altri, è raro e nel passato la sua lucentezza lo fece apprezzare sugli altri, ancor prima di scoprire le sue qualità in fatto di duttilità, inossidabilità e inattaccabilità da parte di componenti chimici e fisici. Un solo grammo d’oro può costituire una lamina di un metro quadro. Questa unicità, abbinata alla rarità ne fece nel passato l’ideale per coniare monete di scambio. Anche con l’avvento delle banconote, l’equivalente valore era originariamente rimborsabile in oro.

Oggi non è più così, semplicemente perché il mondo è diventato troppo ricco e non c’è abbastanza oro per risarcire la quantità di banconote immesse nei circuiti finanziari. Nonostante ciò questo è ancora considerato un indicatore economico, anche se non esistono più economie basate sull’oro.

La Quotazione dell’Oro Usato

Nonostante vi siano attualmente siti estrattivi ancora in funzione, la maggior parte dell’oro presente sulla Terra è già stato estratto e in totale fondendo tutti i lingotti e i gioielli esistenti se ne ricaverebbe un cubo di appena 20 metri di lato (400 mq). Il suo valore per grammo è costantemente monitorato dalla Borsa dei Metalli e il cambio in denaro varia due volte al giorno.
Il riferimento del cambio è l’oro puro, leggermente più prezioso di quello utilizzato per la creazione di gioielli e monili.

Per oro puro si intende il 24 carati, ossia puro per 999,9 parti su 1000 grammi. L’oro utilizzato dagli orafi o anche per il conio delle monete preziose è invece una lega composta in genere da 18 parti di oro e 6 di un altro metallo tra palladio, nichel, rame o argento, il 18 carati.  Questo per aumentarne la durezza, poiché l’oro puro risulterebbe troppo morbido e malleabile per essere maneggiato senza provocarne l’erosione.  Anche le monete o i gioielli a 18 Kt con un peso dichiarato all’origine, a distanza di anni risulta eroso e meno pesante. Nonostante ciò anche l’oro usato ha una sua quotazione e volendo vendere vecchi gioielli, seguendo l’andamento del mercato, è possibile massimizzarne il profitto.

Prezzo e Cambio

In genere rispetto al cambio ufficiale va detratto un 25% che dovrebbe corrispondere alla differenza di purezza tra l’oro puro quotato in borsa e l’oro a 18 Kt. I negozi che acquistano oro si trovano dietro ogni angolo di strada, ognuno di essi valuta lo valuta secondo questi criteri, dunque in teoria il prezzo sarebbe unico e intrattabile. Ma la cosa che ci deve fare preferire un commerciante di oro ad un altro è la correttezza e l’onestà, la reputazione che costui ha acquisito sulla piazza.

Recandosi presso uno dei negozi compro oro, l’acquirente dovrà assicurarsi della fattura del metallo che compone gli oggetti che stiamo vendendo. Il commerciante si serve di un kit chimico con il quale analizza la natura e la percentuale di oro contenuto nei pezzi in valutazione Gli articoli devono essere completamente nudi, cioè privi di pietre o laccature, in tal caso vanno raffinati con una levigatrice apposita. Inoltre il monile oggetto di acquisto viene tranciato per verificare che all’interno non sia contenuto qualche altro tipo di metallo, meno prezioso ma più pesante. Una potenziale truffa dalla quale si guardano.

Al momento dello scambio prima di pagare, il commerciante dovrà registrare i nostri dati anagrafici e rilevare gli estremi di un documento valido, per cautelarsi contro potenziali reati di ricettazione del quale potrebbe essere imputato.

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