Prestito Postepay: Cosa Prevede il Nuovo Prestito Online di Bancoposta?

Il nuovo prestito Postepay rilasciato dal Bancoposta dedicato a chi ha una carta Postepay Evolution porta interessanti novità nel campo dei prestiti: ma andiamo ad analizzare a quanto equivale questo nuovo Mini-prestito e chi può richiederlo.

Requisiti e ammontare del prestito Postepay

Una delle prime novità del prestito è la possibilità di non avere una busta paga per richiederlo: infatti, l’unica cosa che rverrà richiesta sarà la certezza di un guadagno, quindi si dovrà comunque dimostrare di poter ripagare questo mini prestito; viene definito mini prestito perché i soldi che possono essere richiesti vanno dai mille euro fino ai tremila euro. Un prestito utile per chiunque abbia dei piccoli progetti e non ha intenzione di farsi dei carichi troppo onerosi. Senza contare la comodità di poter anche esser sprovvisti di una busta paga. Un altro requisito per richiederetale prestito è avere dai diciotto ai settantasei anni a fine prestito. Per richiedere il prestito ci sarà bisogno inoltre di una tessera sanitaria e di un documento attestante il reddito.

Se invece non si è cittadini stranieri verranno richiesti anche altri documenti che sono: il passaporto in allegato a qualunque altro documento di riconoscimento italiano, una carta di soggiorno o un permesso in corso di validità e un documento che attesti l’effettivo lavoro del richiedente: se si è un lavoratore dipendente, ci sarà il bisogno di un documento che attesti un lavoro di dodici mesi unito a un documento che attesti l’effettivo lavoro svolto in dodici mesi consecutivi presso lo stesso datore di lavoro. Se invece si è lavoratori indipendenti, ci sarà il bisogno di un documento che attesti il lavoro per trentasei mesi. Assecondando la situazione del lavoratore o del richiedente, potrebbero essere richiesti ulteriori documenti.

Come richiederlo

Richiedere il prestito sarà semplicissimo, infatti basterà recarsi alle poste, possibilmente avendo prenotato un appuntamento tramite apposita applicazione, e in seguito si dovranno dare i documenti richiesti all’impiegato. Dopo ciò, l’accredito avverrà in brevissimo tempo sulla tua carta Postepay Evolution. Se non si possiede l’applicazione o si hanno problemi con questa, vi è la possibilità di chiamare a un numero telefonico. Inoltre, i preventivi del prestito sono gratuiti.

prestito postepay
Prestito Postepay

Come restituire il prestito e interessi

Dopo l’accreditamento si dovrà pensare anche alla restituzione del prestito: assecondando l’ammontare dei soldi richiesti, verrà scelto un piano tariffario apposito. I soldi verranno ricaricati sulla carta Postepay e ogni mese verranno presi i soldi dal conto per essere trasferiti sul conto bancario di Bancoposta. L’importo potrà essere di mille, duemila e tremila euro. In ogni caso, il periodo di restituzione alla banca sarà di ventidue mesi. Quindi, nel caso in cui si facesse il prestito da mille euro si dovrà restituire alla banca un totale di cinquanta euro al mese. Con ciò, la somma delle rate sarà di millecento euro, quindi l’interesse sarà di cento euro. Se si richiederà un prestito di duemila euro l’addebito mensile sarà di cento euro, quindi alla fine del prestito il Bancoposta avrà guadagnato duecento euro di interessi. Come ultimo prestito, ovvero quello da tremila euro, verrà richiesto un pagamento di centocinquanta euro mensili e l’interesse sarà di trecento euro.

Estinzione anticipata del prestito e ripensamenti

Nel caso in cui si volesse estinguere prima il prestito o si abbiano ripensamenti, il Bancoposta mette un minimo di tempo dal quale si dovrà consegnare la domanda: quattordici giorni. Nel caso in cui si volesse estinguere anticipatamente il prestito Bancoposta permetterà al cliente un’agevolazione, non facendogli pagare gli oneri relativi. Se invece si avrà un ripensamento, si dovranno comunque attendere i quattordici giorni per restituire l’intera somma. In entrambi i casi, si dovrà prenotare come in precedenza un appuntamento alle poste e si dovrà richiedere l’estinzione o il ripensamento del debito.

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