Pirelli distribuirà 0,34 euro per azione — per un totale di circa 369 milioni di euro lordi — con stacco cedola il 20 luglio 2026 e pagamento dal 22 luglio. Il dividendo, approvato con il 99,99% dei voti nell'assemblea del 25 giugno, arriva su un esercizio 2025 chiuso con un utile netto consolidato di 530,7 milioni di euro. La stessa sessione ha segnato una svolta nella governance del gruppo della Bicocca: Sinochem scende da 8 a 3 seggi nel consiglio di amministrazione, con Marco Tronchetti Provera, attuale vicepresidente esecutivo, destinato alla presidenza.
Dividendo a 0,34 euro: composizione e calendario
Il dividendo complessivo si articola in due tranche distinte. La prima, pari a circa 260 milioni di euro, deriva dalla distribuzione dell'intero utile d'esercizio 2025, al netto dei 25 milioni destinati a riserva legale. La seconda è un dividendo straordinario da circa 109 milioni di euro a valere sulla riserva da risultati a nuovo. Il totale lordo raggiunge circa 369 milioni di euro.
Le date rilevanti per gli azionisti:
- 20 luglio 2026: stacco cedola
- 21 luglio 2026: record date
- 22 luglio 2026: primo giorno di pagamento
La delibera sul dividendo ha ottenuto il voto favorevole di oltre il 99,99% del capitale presente, una quasi-unanimità che contrasta con l'esito della votazione sul bilancio.
L'assemblea ha anche approvato la politica di remunerazione 2026 con il 92,28% dei voti e il Piano LTI 2026-2028 per il management con il 96,61%. I compensi per ciascun consigliere sono stati fissati a 75.000 euro lordi annui per la carica, delibera approvata con il 99,82% del capitale presente.
I conti 2025: il contrasto nei due voti principali
L'esercizio 2025 si è chiuso con un utile netto consolidato di 530,7 milioni di euro e un utile netto della capogruppo di 285,2 milioni. Il bilancio ha ottenuto il 57,89% di voti favorevoli contro il 41,97% contrari: quella quota contraria è riconducibile quasi esclusivamente alla partecipazione detenuta da Sinochem tramite Marco Polo International Italy (34,1% del capitale sociale).
Il confronto tra i due voti principali della sessione è indicativo: il bilancio ha superato di poco la maggioranza, il dividendo ha raccolto la quasi-totalità dei consensi. I numeri confermano che il socio cinese ha votato a favore della distribuzione degli utili pur avendo espresso voto contrario sul documento contabile, opposizione presentata come non inedita nelle assemblee Pirelli.
Il cambio di governance visto dal mercato
L'assemblea — svoltasi a porte chiuse presso lo Studio Marchetti a Milano, con la partecipazione dell'81,44% del capitale avente diritto di voto — ha eletto un cda di 15 consiglieri, di cui 11 indipendenti, valido per il triennio 2026-2028.
Dalla lista presentata da Camfin, Camfin Alternative Assets, Longmarch Holding e Marco Tronchetti Provera & C. — votata dal 58,07% del capitale presente — provengono 12 amministratori: tra questi, Tronchetti Provera (candidato alla presidenza) e Andrea Casaluci (candidato a confermarsi amministratore delegato). Dalla lista di Marco Polo International Italy, sostenuta dal 41,9% dei presenti, arrivano tre consiglieri: Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun.
Il ribaltamento rispetto al cda precedente è marcato. Nel board uscente Sinochem esprimeva 8 consiglieri su 15 (più della metà del board); nel nuovo si ferma a 3 su 15 (il 20%), come imposto dal Golden Power del governo italiano. Le prescrizioni tutelano le tecnologie di Pirelli — tra cui il Cyber Tyre — e garantiscono l'accesso al mercato statunitense. Il socio cinese ha presentato ricorso al Tar contro il decreto.
Un dettaglio apprezzato dagli investitori istituzionali: nella lista di maggioranza sono stati integrati tre nominativi indicati dal Comitato dei Gestori — Roberto Diacetti, Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini e Costanza Esclapon de Villeneuve — assorbendo così la lista che le Sgr italiane presentano di norma come minoranza. La prima riunione del nuovo cda è convocata per il 30 giugno 2026 per deliberare sulle nomine formali.
Cosa cambia per chi tiene Pirelli in portafoglio
Un calcolo derivato dai dati dell'assemblea: Camfin e MTP & C. detengono complessivamente il 26,48% del capitale ma controllano 12 dei 15 seggi del cda (l'80% del board). Sinochem, con il 34,1% e primo azionista assoluto, si ritrova col 20% della rappresentanza. Lo scarto tra quota azionaria e potere di governance è il risultato diretto delle prescrizioni del Golden Power, non di un equilibrio negoziale tra le parti.
Il Sole 24 Ore evidenzia che, con i soci cinesi frenati e la governance rinnovata, Pirelli avrebbe ora la strada sgombra sul mercato degli Stati Uniti, canale strategico che le restrizioni sulla governance avevano finora complicato. Sul fronte della reputazione manageriale, Andrea Casaluci si è confermato per il secondo anno consecutivo "Best CEO" nel settore Auto & Parts tra le mid cap europee nell'indagine Extel 2025, sulla base di voti di oltre 1.500 investitori istituzionali e analisti finanziari.
Il 30 giugno il nuovo board formalizzerà la nomina di presidente e amministratore delegato: sarà la conferma definitiva di un cambio al vertice che l'assemblea del 25 giugno ha già sostanzialmente deciso, con i numeri del voto.




