Il FTSE MIB ha superato per la prima volta nella storia quota 54.000 punti, toccando un massimo intraday di 54.025 punti e chiudendo in rialzo dello 0,97% nella seduta del 6 agosto 2026. La spinta arriva da due direzioni: la stagione delle trimestrali, con Banco BPM in evidenza dopo conti superiori alle attese, e l'ottimismo sui negoziati per lo Stretto di Hormuz, che ha ridato fiato ai titoli della difesa e tenuto il petrolio sotto gli 80 dollari.
Le Borse europee salgono per la quarta seduta consecutiva; Milano è tra le migliori, ma Madrid fa ancora meglio (+1,2%), mentre Francoforte e Amsterdam restano sulla parità.
Banco BPM vola dopo i conti, bene Leonardo e Avio
Il titolo migliore di Piazza Affari è Banco BPM, che sale del 4,2% a 17,2 euro (toccando anche un +5,11% in alcuni momenti della seduta). L'istituto ha rivisto al rialzo la guidance sull'utile netto 2026, ora previsto oltre 1,95 miliardi di euro, e ha aumentato da 6 a circa 7 miliardi il target di remunerazione degli azionisti per il periodo 2024-2027 attraverso dividendi e buyback.
Sul fronte del risiko bancario, l'amministratore delegato Giuseppe Castagna ha confermato che un'aggregazione con Crédit Agricole Italia resta un'opzione, qualora si creassero le condizioni per generare valore per gli azionisti.
Tra i bancari positivi anche Generali (+1,8%), Mps (+1,33%) e Unicredit (+0,64%). Inversione di tendenza per Bper Banca, che dopo un semestre da utile record (1,33 miliardi) ha chiuso in calo dello 0,55%.
Brillano i titoli della difesa:
- Avio sale del 3,97%
- Leonardo guadagna il 2,65%
- Saipem avanza del 2,18%
Tenaris in controtendenza, tech sotto pressione
Sul fronte opposto, Tenaris scivola del 3,9%, risultando il peggior titolo del listino principale. Il sell-off sui semiconduttori asiatici penalizza anche Stm, in calo dell'1,04%, mentre Stellantis e Amplifon arretrano rispettivamente dell'1% e dello 0,7%.

La debolezza del comparto tecnologico frena anche Amsterdam, mentre a Wall Street i future sul Nasdaq 100 cedono lo 0,3%, appesantiti da Sandisk (-10% dopo risultati trimestrali deludenti) e AppLovin (-18% per guidance giudicata inferiore alle attese). In controtendenza SpaceX, che recupera il 4,4% nel pre-market dopo il calo del 13,6% seguito alla trimestrale.
Hormuz, petrolio e oro: il quadro macro
I negoziati tra Iran e Oman su una rotta marittima attraverso lo Stretto di Hormuz hanno alimentato la prospettiva di una ripresa dei flussi energetici. Il Brent resta sotto quota 80 dollari al barile, mentre il petrolio sale di un punto percentuale a 76,5 dollari. Dopo quattro giorni di cali, il gas rimbalza del 4% oltre i 54 euro al Megawattora.
L'oro torna sopra quota 4.300 dollari l'oncia, sui massimi delle ultime sette settimane. Lo spread Btp-Bund si mantiene stabile a 77 punti base, con l'euro limato dello 0,1% a 1,153 dollari.
Sul fronte macroeconomico, segnali contrastanti dall'Europa: la produzione industriale italiana è calata dell'1% a giugno su base mensile, deludendo le attese che indicavano un aumento dello 0,3%, mentre in Germania gli ordini all'industria sono cresciuti del 3,1%, oltre le previsioni.
Un record costruito su trimestrali e banche
La seduta del 6 agosto condensa tre forze che stanno sostenendo Piazza Affari da inizio agosto. La prima è la stagione delle trimestrali: Banco BPM non è un caso isolato — Bper ha già chiuso il miglior semestre della sua storia con 1,33 miliardi di utile, e anche Unicredit beneficia dei conti record di Commerzbank (+40% di utile nel semestre). I numeri delle banche italiane continuano a battere le attese, e il mercato lo sta prezzando.
La seconda è il contesto geopolitico: l'accordo Iran-Oman sullo Stretto di Hormuz allenta una delle principali incognite sul fronte energetico, togliendo pressione al petrolio e favorendo i settori ciclici.
La terza è la rotazione settoriale in corso: mentre i tecnologici asiatici e statunitensi subiscono prese di beneficio, i capitali si spostano su difesa, banche e assicurazioni — esattamente i settori su cui Piazza Affari è sovrappesata rispetto agli altri listini europei. Il FTSE MIB a 54.000 punti non è un traguardo casuale: è il prodotto di un mercato che sta premiando la composizione settoriale del listino milanese.
L'attenzione ora si sposta al report sull'occupazione statunitense di venerdì: i Non Farm Payrolls potrebbero influenzare le prossime mosse della Federal Reserve sui tassi, con il tasso di disoccupazione atteso stabile al 4,2% o in lieve aumento al 4,3%.






