La seduta del 20 agosto 2026 si chiude con il Ftse Mib a -0,07%, dopo un'apertura a +0,1% a 52.669 punti e un massimo a +0,18% intorno a metà seduta. Milano regge meglio di Londra, Parigi e Francoforte ma cede il segno positivo nel finale. A sostenere Piazza Affari sono i titoli dell'energia e le banche; a pesare, Amplifon -4,3% e Stellantis -3,8%.
Il Ftse Mib e il confronto con gli altri listini europei
Il saldo finale è quasi piatto: -0,07%. In apertura l'indice aveva toccato quota 52.669 punti (+0,1%), poi a metà seduta raggiungeva +0,18% prima di annullare i guadagni nell'ultima parte della giornata. Il passaggio da +0,18% a -0,07% equivale a una flessione intraday di 0,25 punti percentuali.
Gli altri listini continentali arretrano in misura più marcata: Londra cede lo 0,31%, Parigi lo 0,32%, Francoforte lo 0,38%, Madrid lo 0,02%. Lo Stoxx Europe 600 è sull'orlo di sette sedute consecutive in ribasso, la serie più lunga in quasi un decennio, sotto la pressione delle tensioni geopolitiche e del rialzo del petrolio.
Amplifon e Stellantis in fondo al listino, Eni la migliore
Amplifon è la peggiore blue chip del giorno: -4,3% a fine seduta, da -4,2% in apertura e -3,64% a metà seduta, penalizzata dalla trimestrale di Gn Hearing, divisione recentemente acquisita dal gruppo italiano.
Stellantis cede il 3,8% ma la traiettoria dice molto: +2,05% all'avvio, poi -3,06% a metà seduta, fino al -3,8% finale. L'escursione intraday è di 5,85 punti percentuali, ottenuta sottraendo il -3,8% finale al +2,05% iniziale. In calo anche St (-3,8%) e Prysmian (-2,2%).

Sul fronte opposto, Eni guadagna il 2,19% (a metà seduta +1,7%), spinta dal Brent sopra i 93 dollari al barile (+2%). Insieme a lei salgono Italgas (+1,2%), Saipem (+1,02%) e Snam (+0,8%).
Il risiko bancario tiene banco
Il comparto bancario resta in terreno positivo e fa da argine al listino. A metà seduta Mediobanca sale dello 0,9%, Intesa Sanpaolo dello 0,8% e Unicredit dello 0,8%. Mps avanza dello 0,78% (da -0,03% in apertura), ma la Borsa sembra scettica sull'ipotesi di una doppia operazione straordinaria per rispondere all'Opas di Intesa Sanpaolo. Banco Bpm si muove a +0,15%, mentre Banca Generali ripiega dallo 0,74% iniziale a una sostanziale parità (-0,07%).
Petrolio, dollaro e cripto: il filo conduttore
Il mercato valutario dà altri spunti: l'euro scambia a 1,166 dollari, il cross dollaro/yen è a 158, l'oro cede lo 0,6% a 4.493 dollari l'oncia. Il Bitcoin torna sopra i 72 mila dollari, sui massimi da maggio sostenuto dalle notizie sulla regolamentazione Usa.
Il legame tra petrolio e consumo è il pattern della giornata. Dal Brent sopra i 93 dollari al barile derivano al tempo stesso la forza di Eni e delle utility energetiche e la debolezza dell'auto e della grande distribuzione. Negli Stati Uniti Walmart perde circa l'8% dopo conti trimestrali, con il rialzo dei prezzi della benzina che ha frenato la spesa dei consumatori: la stessa spinta che a Milano favorisce l'energia e penalizza Stellantis.
Il quadro finale è di una Piazza Affari quasi piatta ma più difensiva di Londra, Parigi e Francoforte, con movimenti interni selettivi: energia in primo piano, auto e retail sotto pressione, banche in equilibrio in attesa del risiko.
Fonti
- Ansa.it
- Ansa.it
- Borsa: Milano apre in cauto rialzo, Ftse Mib +0,1%
- Ilsole24ore.com
- Piazza Affari resiste e guida l'Europa
- Europa debole ma Milano schiva le vendite






