Le azioni PayPal Holdings sono schizzate del 16,2% nelle contrattazioni pre-mercato di Wall Street dopo che Stripe e Advent International hanno presentato un’offerta congiunta da oltre 53 miliardi di dollari per acquisire la società di pagamenti digitali. L’offerta, riportata da Reuters e Financial Times, valorizza PayPal a 60,50 dollari per azione, con un premio di circa il 28% rispetto alla chiusura di martedì. Gli scambi anticipati hanno riportato i corsi sopra quota 54 dollari, alimentando la speculazione su una delle più grandi operazioni mai tentate nel fintech.
Il rimbalzo ha strappato il titolo dai minimi recenti. La quotazione di PayPal, che martedì aveva chiuso attorno ai 47 dollari, ha riguadagnato in poche ore una frazione del terreno perso negli ultimi anni. Il titolo aveva toccato un massimo storico nel 2021, quando la capitalizzazione superava i 300 miliardi di dollari. Oggi PayPal capitalizza circa 40 miliardi: l’offerta di Stripe e Advent intercetta il punto di minimo relativo, con un premio che gli analisti giudicano significativo ma lontano dalle valutazioni pre-crisi.
I numeri dell’offerta: 50 miliardi di finanziamenti già garantiti
La proposta, strutturata da Stripe – fondata dai fratelli Patrick e John Collison – e da Advent International, è accompagnata da un pacchetto di finanziamenti bancari già garantiti per 50 miliardi di dollari. Secondo fonti citate da Forbes Italia e FinanzaOnline, le due entità deterrebbero PayPal congiuntamente, con una quota paritaria, senza procedere allo smembramento della società.
Il prezzo di 60,50 dollari per azione si confronta con la chiusura di martedì 14 luglio e incorpora un premio del 28%. Il Post segnala anche un altro dato: il premio sarebbe del 30% rispetto al valore pre-annuncio. La forbice riflette istanti diversi di rilevazione del prezzo di riferimento, ma in entrambi i casi il riconoscimento per gli azionisti è consistente, pur restando molto al di sotto dei massimi storici: al picco del 2021, le azioni PayPal valevano cinque volte i 60,50 dollari offerti oggi.
L’operazione è stata presentata all’inizio di luglio e segue un primo approccio informale di inizio aprile 2026. PayPal non ha ancora commentato ufficialmente.

La partita in cifre: Stripe a 159 miliardi, PayPal a 40
Il rapporto di forze tra acquirente e target fotografa la trasformazione del settore. Stripe ha raggiunto una valutazione di 159 miliardi di dollari a febbraio 2026 in un’offerta di acquisto per i dipendenti, in forte crescita rispetto ai 106,7 miliardi dell’anno precedente. PayPal, che nel 2021 capitalizzava oltre 300 miliardi, oggi ne vale circa 40.
Le due aziende operano su segmenti complementari: Stripe gestisce l’infrastruttura tecnica delle transazioni online per le imprese, PayPal ha un pubblico di consumatori diretto con oltre 400 milioni di utenti attivi. Una fusione creerebbe un colosso con un volume annuale complessivo di pagamenti di circa 3.700 miliardi di dollari, equivalente a circa il 3% del PIL mondiale.
A pesare sul deprezzamento del titolo negli ultimi anni sono stati la concorrenza crescente di Apple Pay, Google Pay e Cash App di Block, unita alla difficoltà di modernizzare le proprie tecnologie. A questo si aggiunge il piano di ristrutturazione annunciato dal nuovo CEO Enrique Lores, che prevede una riduzione del 20% della forza lavoro nei prossimi due-tre anni. Le azioni hanno perso oltre il 40% dall’inizio dello scorso anno.
L’offerta congiunta Stripe-Advent arriva con PayPal ai minimi di valutazione: se accettata, segnerebbe una delle più grosse operazioni _take-private_ nel settore tecnologico, finanziata per 50 dei 53 miliardi da debito bancario già garantito. Il resto sarebbe coperto dai due acquirenti con equity paritaria.
Per gli azionisti PayPal, il balzo del 16% nel pre-mercato segnala che il mercato ritiene l’offerta concreta, ma il premio del 28% non esaurisce lo spazio di rinegoziazione. Se PayPal decidesse di sedersi al tavolo, il prezzo finale potrebbe salire; se rifiutasse, la pressione sul management per trovare una strada autonoma di rilancio diventerebbe ancora più intensa. In entrambi gli scenari, il rialzo odierno riflette l’aspettativa di sviluppi significativi nelle prossime sedute.






