Numero Conto Corrente, da cosa si Compone, dove Trovarlo o come Richiederlo

Se possiedi un conto bancario con ogni probabilità avrai già utilizzato i numero di conto corrente per fare bonifici e per ricevere versamenti. Di cosa si tratta? Il numero conto corrente,è incluso nel codice IBAN (anche se è solo una porzione di esso), acronimo di International Bank Account Number, altro non è che quel codice impiegato nelle transazioni nazionali ed internazionali. Obiettivo di questo articolo è quello di spiegare nei dettagli cos’è il numero di conto corrente ed il codice IBAN, a cosa serve, da cosa si compone e infine dove trovarlo o come richiederlo. Partiamo con ordine.

A cosa serve il codice IBAN?

In primo luogo all’identificazione del titolare del conto corrente e dell’istituto bancario dove è stato aperto il conto. In secondo luogo, ad effettuare e a ricevere bonifici ed è obbligatorio. 1º gennaio 2008: è questa la data in cui debutto l’IBAN. In passato, in Italia, occorreva indicare i codici ABI e CAB più l’IBAN e la cosa per i correntisti era davvero una seccatura al momento della compilazione dei bonifici a mano. La mission di fondo dell’IBAN consiste nel garantire l’interazione tra i sistemi informatici facenti parte dell’area SEPA, che include a livello geografico sia i Paesi appartenenti all’Unione Europea che quelli dell’EFTA, oltre al Principato di Monaco. L’intento primario verte sull’utilizzo dell’euro per i pagamenti di natura elettronica.

Tirando le somme, il numero di conto corrente serve a consentire a chi riceve un bonifico bancario di avere tutta una serie di informazioni su chi ha fatto il versamento e sulla banca su cui è intestato il conto corrente. Tutto questo per ogni operazione bancaria effettuata in Italia e all’estero.

Da cosa è composto il numero conto corrente

La lunghezza dei codici IBAN differisce a seconda dello stato. L’Olanda e la Finlandia prevedono 18 cifre, la Germania 22, la Francia 22. E l’Italia? 27 tra numeri e lettere. Tutte le cifre sono scritte in maiuscolo e non vi sono caratteri speciali. Ogni gruppo tra numeri e lettere contiene informazioni ben definite, al punto che basta dimenticarne una ed il pagamento non va in porto. Esaminiamo il numero di conto corrente in Italia:

  • IT: le prime due lettere appartenenti all’IBAN stanno per il paese. Nel caso dell’Italia sono IT.
  • Codice di sicurezza: composto da due numeri, detti “numeri di controllo internazionale”.
  • Codice CIN: la lettera di controllo a livello nazionale. In Italia è la lettera “P” a simboleggiare il codice CIN. Qual è il suo scopo? Teoricamente non è di fondamentale importanza, tuttavia, a fronte di un errore consentirà sia all’istituto bancario che al ricevente di un bonifico di controllare ulteriormente il numero di conto corrente per la pronta correzione.
  • Codice ABI: composto da cinque numeri che servono ad individuare la banca dell’intestatario del conto corrente. A seconda dell’istituto bancario di riferimento, il codice ABI risulterà diverso.
  • Codice CAB: costituito anche in questo caso da cinque cifre che servono ad identificare la filiale dell’istituto bancario dell’intestatario del conto corrente.
  • Numero Conto Corrente: infine, le ultime cifre sono quelle del Numero effettivo del conto corrente Bancario.

Conoscere il numero di conto corrente si rivela utile quando devi fare un bonifico o se devi procedere ad un pagamento di un’utenza, come la bolletta elettrica o ancora per pagare l’affitto.

Quali sono i vantaggi che l’introduzione dell’IBAN a prodotto?

In primis, l’abbattimento dei costi che al momento non si rivelano essere maggiori rispetto a quelli inerenti ai bonifici in ambito nazionale. A seguito dell’uniformazione informatica, a cui prima si è fatto riferimento, sono state create anche carte prepagate con codice IBAN che mettono a tua disposizione tutti gli strumenti basilari di un conto finanziario. In alcuni casi, puoi farti accreditare lo stipendio o la pensione e procedere al pagamento delle utenze.

Dove trovare il numero di conto corrente o come richiederlo?

Nulla di più semplice. Premettendo che conoscendo tutte le informazioni testé indicate, è possibile costruire in prima persona il codice IBAN, puoi calcolarlo su un sito internet apposito come Iban Calculator, collegandoti al seguente indirizzo: https://it.ibancalculator.com/. Alla portata di tutti. E’ questa l’espressione che meglio descrive il funzionamento di questo servizio web based, dato che se non conosci alcune cifre del codice IBAN, sarà sufficiente inserire al loro posto un punto interrogativo. Toccherà al calcolatore determinare in maniera automatica il numero di conto corrente.

Per richiederlo, specie a fronte di smarrimento del titolare, puoi collegarti al sito web della tua banca e digitare i tuoi dati personali. In alternativa, recandoti nella filiale più vicina, otterrai l’informazione necessaria.

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