Wall Street ha aperto la settimana con un rimbalzo selettivo. Il Nasdaq 100 ha guadagnato l’1,18% nella prima parte della seduta, trainato dal recupero dei titoli dei semiconduttori dopo la pesante svendita della scorsa settimana. Più cauti il Dow Jones e l’S&P 500, che hanno comunque invertito la rotta rispetto alle due sedute consecutive di ribassi con cui si era chiusa la settimana precedente. I volumi restano condizionati dall’attesa per le trimestrali di Tesla, Alphabet, IBM e Intel, in calendario da qui a venerdì.
I semiconduttori rimbalzano dopo la correzione: i numeri della seduta
Il comparto dei chip ha guidato la ripresa con rialzi diffusi e consistenti. I produttori di memorie hanno registrato le performance più decise: Western Digital, Seagate Technology, Micron Technology e SanDisk sono salite tra il 4% e il 6%. Advanced Micro Devices ha segnato un +4,3%, mentre Astera Labs e Teradyne hanno guadagnato oltre il 5 per cento.
L’ETF VanEck Semiconductor (SMH) è avanzato del 2,6%, recuperando parte del terreno perso venerdì, quando il Philadelphia Semiconductor Index era entrato ufficialmente in territorio di mercato orso chiudendo oltre il 20% sotto il massimo record di fine giugno. Da inizio anno l’indice resta comunque in rialzo di circa il 57%.
Le quotazioni precise degli indici principali variano tra le diverse rilevazioni della mattinata: i dati ANSA fotografano il Dow Jones a 52.291,69 punti (+0,30%) e il Nasdaq a 25.736,43 punti (+0,81%), mentre FinanzaOnline riporta per lo stesso orizzonte temporale un Dow Jones a +0,42% e un Nasdaq 100 a +1,18%. La differenza è fisiologica in una seduta volatile e dipende dal minuto esatto della rilevazione.

Cosa aspettarsi dalle trimestrali Big Tech
L’attenzione degli investitori è già proiettata sulle trimestrali in arrivo. Alphabet, Tesla, Intel e IBM pubblicheranno i conti del secondo trimestre nei prossimi giorni. Le stime sugli utili dell’S&P 500 sono in rialzo: secondo i dati LSEG, gli analisti prevedono una crescita anno su anno del 26% per il secondo trimestre, in aumento rispetto alla stima precedente del 23,7%.
Il comparto tecnologico arriva a questo appuntamento con valutazioni sotto osservazione. Come ha sintetizzato Russ Mould, investment director di AJ Bell, «con il sentiment fragile, gli investitori stanno diventando sempre più diffidenti nei confronti delle valutazioni nel settore AI e tecnologico, in particolare nello spazio dei chip di memoria dove i prezzi delle azioni sono saliti a livelli senza precedenti quest’anno».
Il quadro geopolitico e il petrolio: tensione e tregua diplomatica
Sullo sfondo resta il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Gli Stati Uniti hanno condotto la nona notte consecutiva di raid aerei contro obiettivi iraniani, mentre Teheran ha risposto con attacchi missilistici verso Giordania, Bahrein e Kuwait. Il Brent ha brevemente superato quota 90 dollari al barile per la prima volta dall’inizio di giugno, prima di ridurre i guadagni e attestarsi poco sopra gli 88 dollari. Il WTI americano si è portato sopra 82 dollari al barile.
A smorzare la pressione sul greggio è arrivata l’apertura diplomatica iraniana. Il portavoce del Ministero degli Esteri ha confermato che Teheran ha ricevuto nuove proposte di negoziato. Daniela Hathorn, Senior Market Analyst di Capital.com, ha spiegato: «i prezzi del petrolio sono scesi dai massimi overnight dopo le notizie sulle nuove proposte di negoziato ricevute dall’Iran, alimentando la speranza che i canali diplomatici restino aperti nonostante la recente escalation». E ha aggiunto: «la prospettiva di colloqui rinnovati ha allentato i timori immediati su ulteriori interruzioni della fornitura di petrolio e del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz».
Quanto pesa la geopolitica sul rimbalzo tech
I dati della seduta mostrano un mercato che ha assorbito tre spinte diverse nel giro di poche ore: la caccia all’affare sui semiconduttori dopo la correzione della scorsa settimana, l’attesa per una stagione di trimestrali che potrebbe confermare o smentire la narrativa dell’AI, e la tregua parziale sul fronte petrolifero. Se si considera che il Nasdaq Composite aveva perso il 2,9% su base settimanale, il rimbalzo di lunedì recupera circa un terzo del calo in una sola seduta. Non abbastanza per dichiarare esaurita la correzione, ma sufficiente per riportare i compratori sui titoli più penalizzati, in particolare i produttori di memorie, che venerdì erano stati tra i più colpiti.
Fonti
- Finanzaonline.com
- Wall Street apre in rialzo, Dj +0,30%, Nasdaq +0,81%
- Invezz.com
- Finance.yahoo.com
- Wall Street mista. Nasdaq in rialzo con ripresa titoli chip






