Piazza Affari chiude la seduta del 2 luglio con un rialzo del 2%, la performance migliore tra le Borse europee, innescata dal dato sull’occupazione statunitense che ha sorpreso al ribasso. I 57.000 nuovi posti di lavoro creati a giugno, meno della metà delle attese, hanno convinto i mercati che la Federal Reserve allontanerà ulteriori strette monetarie. La reazione è stata immediata e corale: tutti i listini del Vecchio Continente hanno virato al rialzo, con Wall Street in apertura positiva e il dollaro in calo.
I numeri della seduta: Milano maglia rosa, spread stabile
Il listino milanese ha messo a segno il miglior rialzo giornaliero tra le piazze europee, chiudendo a +2%. Sul podio anche Francoforte e Madrid (+1,6%), seguite da Parigi (+1,5%). Più cauta Londra (+1%) e decisamente frenata Amsterdam (+0,3%), appesantita da diversi titoli tecnologici.
Lo spread BTP-Bund si è mantenuto in area 78-79 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,71% e il Bund tedesco al 2,91%. L’euro ha guadagnato terreno sul dollaro, portandosi a 1,144 (+0,6%), con punte intraday a 1,145.
Sul fronte energetico, il petrolio WTI è sceso a 67,5 dollari al barile (-1,4%), toccando nuovi minimi da quattro mesi dopo le dichiarazioni del presidente Trump sugli incontri USA-Iran in Qatar, definiti «molto positivi». In controtendenza il gas naturale ad Amsterdam, salito del 2,2% a 43,7 euro al Megawattora.
I titoli in luce a Piazza Affari: difesa e banche trainano
La seduta ha visto protagonisti i titoli del comparto difesa. Fincantieri ha guidato i rialzi con un balzo del 7%, seguita da Leonardo (+5,6%). Entrambi i titoli hanno beneficiato del contesto geopolitico e della prospettiva che l’Italia porti il budget militare al 2,8% del PIL nel 2026.
Tra i bancari, Unicredit ha messo a segno un rialzo del 4% a 82 euro, sostenuta anche dalla revisione al rialzo del target price a 93 euro da parte di JP Morgan (giudizio overweight). Il contesto dell’operazione su Commerzbank, con adesioni all’Opas intorno al 15% che porterebbero la partecipazione complessiva al 45% includendo derivati, ha rafforzato l’interesse degli investitori.
Bene anche A2a (+3,3% a quota 2,3 euro) e Inwit (+4,3%). Sul fronte opposto, Nexi ha ceduto l’1,5% a 3,7 euro, in parziale ritracciamento dopo i recenti rialzi. Debole anche Prysmian (-2,1%).
Wall Street apre in rialzo: i numeri di Dow Jones, Nasdaq e S&P 500
Oltreoceano, Wall Street ha aperto la seduta in territorio positivo. Il Dow Jones è salito dello 0,55% a 52.579,26 punti, mentre il Nasdaq ha registrato un progresso più contenuto dello 0,10% a 26.068,45 punti. Lo S&P 500 ha messo a segno un +0,31% a 7.508,29 punti.

La dinamica riflette la logica del bad news is good news: un mercato del lavoro che rallenta riduce la probabilità di nuovi rialzi dei tassi, e i futures sull’azionario hanno reagito immediatamente dopo la pubblicazione del report. I rendimenti dei Treasury sono scesi (-5 punti base sul titolo biennale), mentre il dollaro ha perso terreno.
Ecco una sintesi delle performance delle principali Borse europee nella seduta del 2 luglio:
| Borsa | Variazione % |
|---|---|
| Milano | +2,0% |
| Francoforte | +1,6% |
| Madrid | +1,6% |
| Parigi | +1,5% |
| Londra | +1,0% |
| Amsterdam | +0,3% |
Il differenziale tra Milano e Amsterdam — quasi 1,7 punti percentuali — riflette la diversa composizione settoriale: il listino olandese, più esposto ai tecnologici, ha risentito della rotazione globale in atto dal comparto tech verso settori più ciclici come finanziari e industriali, proprio quelli su cui Piazza Affari è strutturalmente più pesata.
Il quadro macro: cosa dicono i numeri del lavoro USA
Il rapporto del Bureau of Labor Statistics ha mostrato una frenata netta: i nonfarm payrolls di giugno si sono fermati a +57.000 unità, meno della metà delle 113.000 attese dal consensus. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2% (contro il 4,3% stimato), ma il calo è legato a una contrazione del tasso di partecipazione al 61,5%, il livello più basso da oltre cinque anni.
Anche la partecipazione dei lavoratori tra 25 e 54 anni è scesa all’83,3%, eguagliando il minimo dal 2023. I salari medi orari sono cresciuti dello 0,3% su base mensile e del 3,5% su base annua, in linea con le attese.
David Pascucci, analista di XTB, ha descritto la situazione del mercato del lavoro USA come «molto dubbia», osservando che «dal 1948 il tasso di disoccupazione non è mai stato inclinato così negativamente, o meglio non è mai salito con questo ritmo lento e debole». Pascucci ha inoltre evidenziato un’anomalia statistica: circa il 75% dei dati sui nonfarm payrolls pubblicati negli ultimi tre anni è stato rivisto al ribasso, segnalando una sistematica sovrastima della forza lavoro da parte del BLS.
I mercati hanno interpretato il dato come un segnale che allontana ulteriori rialzi dei tassi. La stretta entro fine anno resta pienamente scontata, ma l’allentamento complessivo atteso è sceso da 36 a 30 punti base. Il prossimo appuntamento chiave sarà il report sull’inflazione in uscita a metà luglio, che fornirà alla Fed — riunita a fine mese — il quadro completo per decidere la traiettoria dei tassi.
La giornata di contrattazioni conferma un mercato che ha metabolizzato lo scenario di tassi più bassi e lo ha tradotto in acquisti selettivi: premiati i settori difesa e bancario, più prudente l’approccio sul tech. Con lo spread stabile e Wall Street in tenuta, la seduta del 2 luglio consegna a Piazza Affari il primato europeo, in attesa dei prossimi dati macro.
Fonti
- Ansa.it
- Wall Street ben intonata in scia numeri Job Report
- Wall Street apre in rialzo, Dj +0,55%, Nasdaq +0,10%
- Finanzaonline.com
- Usa, dati sul lavoro più deboli delle attese
- Usa creano a giugno 57.000 posti, disoccupazione al 4,2%
- Teleborsa.it
- Teleborsa.it
- Borsa: l'Europa prosegue in rialzo, Milano +1%
- Firstonline.info
- Lavoro Usa: nuovo test per la Fed di Warsh






