MFE-MediaForEurope: Ebit a 145,7 milioni, ricavi a 2,95 miliardi

Mfe-MediaForEurope ha chiuso il primo semestre 2026 con un profilo a due velocità: ricavi in calo a 2.951,4 milioni di euro, redditività operativa in forte risalita. L'Ebit adjusted di gruppo arriva a 145,7 milioni, contro i -7,3 milioni pro forma di un anno prima, e la posizione finanziaria netta scende a 857,1 milioni. Per il titolo quotato al MidCap, il dato che tiene in piedi l'equity story è che la guidance sul 2026 resta confermata.

Ricavi giù del 6% mentre i margini accelerano

I ricavi consolidati si fermano a 2.951,4 milioni di euro, contro i 3.142 milioni del primo semestre 2025 su base pro forma: una flessione del 6%. Il semestre è il primo che incorpora integralmente la tedesca Prosiebensat, e il confronto è costruito come se la controllata fosse stata nel consolidato per tutto il 2025.

VocePrimo semestre 2026Confronto pro forma
Ricavi consolidati2.951,4 mln €3.142 mln € (H1 2025)
Ebit adjusted di gruppo145,7 mln €-7,3 mln € (H1 2025)
Risultato netto adjusted di gruppo50,5 mln €6,9 mln € (H1 2025)
Ebit adjusted Entertainment163,7 mln €47,5 mln € (H1 2025)
Posizione finanziaria netta (covenant)857,1 mln €959,2 mln € (1 gennaio 2026)

Il gruppo attribuisce la contrazione dei ricavi alla debolezza del mercato pubblicitario nelle aree geografiche di riferimento, all'impatto della Coppa del Mondo Fifa trasmessa da altre reti e alle variazioni di perimetro nel segmento Commerce & Dating.

La marginalità operativa passa dal -0,2% al 4,9%

Rapportando l'Ebit adjusted di 145,7 milioni ai ricavi di 2.951,4 milioni, la marginalità operativa del gruppo si attesta al 4,9%. Un anno prima, sugli stessi 3.142 milioni pro forma, il risultato operativo era negativo per 7,3 milioni, cioè circa -0,2% dei ricavi. Il salto è di oltre cinque punti percentuali in dodici mesi.

Sul fronte dell'utile, il risultato netto adjusted di competenza del gruppo sale a 50,5 milioni dai 6,9 milioni pro forma: un miglioramento di 43,6 milioni, con l'utile più che settuplicato rispetto al periodo di confronto. Il gruppo precisa che entrambe le grandezze adjusted escludono gli ammortamenti relativi alle PPA e, a livello di risultato netto, i relativi effetti fiscali e le quote di competenza degli azionisti di minoranza.

Il segmento Entertainment — che comprende Italia, Spagna e area Dach — è il vero motore della rimonta: l'Ebit adjusted tocca 163,7 milioni contro 47,5 milioni pro forma, con i costi del segmento in calo di 216,9 milioni, pari al 9%.

Visualizzazione di grafici finanziari di un'azienda media con ricavi in calo e margini in crescita
I dati finanziari rivelano un'azienda con profilo duale: ricavi in flessione, margini e redditività in crescita.

Efficienze oltre 200 milioni: più dell'intero Ebit di gruppo

Nel comparto Entertainment, Mfe ha già ottenuto oltre 200 milioni di euro di efficienze e ottimizzazioni nel solo primo semestre, a una velocità "oltre due volte" superiore a quanto previsto per l'intero 2026 nel piano presentato al mercato in fase di Opas. Il dato regge una lettura quantitativa: i 200 milioni di efficienze valgono circa il 6,8% dei ricavi consolidati del semestre e superano di oltre 54 milioni l'intero Ebit adjusted di gruppo, fermo a 145,7 milioni.

Pier Silvio Berlusconi, chairman and group Ceo, ha parlato di un semestre chiuso "con un risultato operativo adjusted di 146 milioni di euro, ben al di sopra delle stime" in un mercato "estremamente complicato", anche per la presenza di importanti eventi sportivi sulle reti concorrenti.

Debito giù di 102 milioni in sei mesi

La posizione finanziaria netta ai fini dei covenant scende da 959,2 milioni di inizio gennaio 2026 a 857,1 milioni di fine giugno. La riduzione è di 102,1 milioni in sei mesi, pari a circa il 10,6% del valore di partenza. Il gruppo procede in parallelo con l'integrazione della controllata tedesca.

Sul fronte della governance finanziaria, il Consiglio di sorveglianza di ProSiebenSat ha nominato Ingrid Heisserer nuovo Group Chief Financial Officer con decorrenza dal 1 febbraio 2027. Succede a Bob Rajan, Group Cfo ad interim dal 21 ottobre 2025 e in carica fino all'assunzione dell'incarico da parte di Heisserer.

Terzo trimestre atteso ancora in flessione, quarto decisivo in Germania

Giugno e luglio hanno risentito dei Mondiali, che Mfe non ha trasmesso nei suoi tre mercati di riferimento. Da agosto il gruppo segnala l'emergere di segnali di miglioramento, ma nel terzo trimestre i ricavi pubblicitari consolidati sono attesi ancora in flessione di pochi punti percentuali. Il quarto trimestre sarà quindi decisivo, soprattutto in Germania.

Sul lato dei mercati pubblicitari, l'Italia resta il paese più resiliente. Berlusconi ha sottolineato "l'ottima tenuta dei ricavi in Italia", in uno scenario in cui "i mezzi tradizionali e la televisione" sono "in difesa" e cresce ulteriormente il comparto digitale "dominato dalle grandi multinazionali del web". Il 2026 resta un anno di transizione, con l'obiettivo confermato di migliorare la redditività operativa e consolidare la generazione di cassa rispetto ai dati pro forma 2025.

Fonti

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