Meta, rischio multa Ue per dipendenza social: Ftse Mib +0,4%, Nexi +6%

Piazza Affari ha chiuso la seduta del 10 luglio in rialzo dello 0,4%, spinta dal +6% di Nexi e dai guadagni di Stellantis e Buzzi. Mentre il Ftse Mib si muoveva in territorio positivo con lo spread Btp-Bund a 76,94 punti base, l’attenzione degli investitori tech si è concentrata sulla nuova grana regolatoria che colpisce Meta oltreoceano. La Commissione europea ha formalmente contestato al gruppo di Menlo Park la progettazione di Instagram e Facebook, ritenuta in grado di favorire un uso compulsivo delle piattaforme, in violazione del Digital Services Act (DSA).

Le funzionalità nel mirino: scrolling infinito e notifiche push

I risultati preliminari dell’indagine avviata dalla Commissione a maggio 2024 contestano a Meta un design che terrebbe gli utenti «incollati allo schermo» e li manderebbe in una sorta di «modalità pilota automatico». Sotto osservazione ci sono lo scrolling infinito, l’autoplay dei contenuti, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione personalizzati, tutti meccanismi che, secondo Bruxelles, spingono a prolungare continuamente la permanenza sulle piattaforme.

L’attenzione è puntata in particolare sui minori. L’esecutivo europeo contesta a Meta di non aver valutato in modo adeguato i rischi di dipendenza, anche sulla base delle informazioni relative al tempo trascorso dai minori nelle ore notturne. L’ottimizzazione di formati come Reel e Storie – si legge nel documento di contestazione – potrebbe contribuire a un utilizzo eccessivo o compulsivo soprattutto tra gli utenti più giovani. Strumenti come i controlli parentali e le funzioni per la gestione del tempo di utilizzo sarebbero risultati inefficaci o facilmente aggirabili.

Smartphone e grafici finanziari davanti allo skyline di un distretto degli affari, regolamentazione tech in Europa
La Commissione Ue contesta le pratiche delle piattaforme Meta tra scrolling infinito e notifiche push, mentre il Ftse Mib sale dello 0,4%.

La difesa di Meta: «Le accuse non tengono conto delle nostre misure»

Meta ha già respinto il quadro dipinto dalla Commissione. In una nota diffusa in giornata, l’azienda sostiene che le accuse «non tengono adeguatamente conto delle misure significative che abbiamo adottato». La società avrà ora la possibilità di esercitare il diritto di difesa, consultando i documenti dell’indagine e presentando osservazioni scritte. Il procedimento non è isolato: già a febbraio 2026 era toccato a TikTok ricevere una contestazione analoga da parte della Commissione UE, segnale che il regolatore europeo sta accelerando sul fronte della tutela dei minori online.

Sanzione fino al 6% del fatturato globale

Se le conclusioni preliminari saranno confermate, Bruxelles potrà emettere una decisione di non conformità e comminare una multa fino al 6% del fatturato annuo globale di Meta. Si tratta della stessa soglia massima già prevista dal DSA e già agitata in altre procedure a carico delle big tech. Il solo annuncio non ha avuto effetti visibili sui listini americani: il Dow Jones segnava un modesto +0,17%, mentre il Dax a Francoforte cedeva lo 0,20% in una seduta europea dai toni misti.

Parallelamente, l’indagine UE prosegue su altri aspetti del funzionamento delle piattaforme, come i sistemi di verifica dell’età per gli under 13 e il cosiddetto effetto «rabbit hole», cioè l’esposizione progressiva a contenuti sempre più simili o estremi attraverso gli algoritmi di raccomandazione.

L’accelerazione regolatoria su Meta arriva in una fase in cui il comparto tecnologico sta già metabolizzando le tensioni macro e le revisioni al ribasso della crescita globale: uno scenario che rende ogni nuovo fronte di rischio legale un elemento da monitorare per chi detiene esposizione al settore. Il vero banco di prova sarà la capacità di Meta di modificare il design delle piattaforme senza compromettere le metriche di engagement che ne sostengono il modello pubblicitario.

Fonti

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.