Leonardo balza del 3,3% a Piazza Affari dopo l’ordine saudita da 200 milioni

Il titolo Leonardo ha chiuso la seduta del 21 luglio 2026 con un rialzo del 3,3%, toccando un massimo intraday di 51,40 euro e issandosi in vetta al Ftse Mib. A innescare gli acquisti è stato l’annuncio, arrivato in apertura del Farnborough International Airshow, di una commessa da circa 200 milioni di euro per la fornitura di 11 elicotteri AW139 a The Helicopter Company (THC), operatore commerciale dell’Arabia Saudita controllato dal fondo sovrano Public Investment Fund.

La notizia ha catalizzato l’attenzione in una giornata in cui il comparto della difesa europea è tornato sotto i riflettori, con volumi in crescita e un riposizionamento degli investitori dopo le prese di profitto delle settimane precedenti. Il titolo ha accelerato già nelle prime battute con un +2%, per poi estendere i guadagni fino al +3,3% in chiusura, segnando la performance migliore tra le blue chip di Milano.

La commessa nel contesto della guidance 2026

I 200 milioni dell’ordine saudita rappresentano circa lo 0,8% dell’obiettivo di raccolta ordini che Leonardo si è data per l’intero 2026, fissato a 26 miliardi di euro (+9% anno su anno). È quanto hanno calcolato gli analisti di Equita, che nella stessa nota hanno messo in fila i numeri del primo semestre: dopo un primo trimestre chiuso con ordini in crescita del 31% a 9 miliardi, la stima per i primi sei mesi dell’anno punta a 15 miliardi di euro, con un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Considerando questi numeri, la commessa THC pesa per circa l’1,3% sulla raccolta stimata del primo semestre — una percentuale modesta che però arriva in un momento in cui il mercato sta testando la capacità del gruppo di mantenere il ritmo di crescita della prima parte dell’anno. Equita ha ribadito il rating buy con prezzo obiettivo a 67 euro, un livello che, rispetto ai 51,40 euro toccati oggi, implica un potenziale upside di circa il 30%.

Il vero snodo, secondo la view della banca d’affari, sarà la trimestrale in calendario il 30 luglio 2026, quando Leonardo dovrà dimostrare che la guidance sugli ordini è ancora conservativa. «Rimaniamo dell’opinione che la guidance sugli ordini di Leonardo per il 2026 sia l’elemento con maggiori probabilità di essere rivisto al rialzo», hanno scritto gli analisti.

L’AW139 e il mercato mediorientale

Sul fronte industriale, l’ordine consolida una relazione già solida. THC ha già ricevuto 40 AW139 e l’accordo quadro firmato nel 2024 al Verticon (ex Heli-Expo) prevede un potenziale di acquisizione fino a 130 elicotteri. Le consegne degli 11 nuovi esemplari sono attese tra il 2027 e il 2028.

Elicottero AW139 e grafici finanziari in rialzo sullo skyline di un distretto degli affari, titolo Leonardo in evidenza a Piazza Affari
La commessa da 200 milioni per 11 elicotteri AW139 spinge il titolo Leonardo in vetta al Ftse Mib con un rialzo del 3,3%.

L’AW139 è il modello più venduto al mondo nella sua categoria: quasi 1.600 unità ordinate da circa 300 clienti in oltre 90 Paesi. Circa il 18% della flotta mondiale opera in Medio Oriente, regione che si conferma strategica per la divisione elicotteri di Leonardo.

«Siamo lieti di passare alla fase successiva del piano di espansione e modernizzazione della flotta di elicotteri Leonardo di THC, lanciato due anni fa, avendo anche recentemente celebrato la consegna del 40° velivolo dell’operatore», ha dichiarato Gian Piero Cutillo, condirettore generale di Leonardo e managing director di Leonardo Helicopters.

L’operazione si inserisce nel programma Vision 2030 con cui Riad punta a sviluppare un ecosistema nazionale dell’aviazione, e arriva in parallelo ad altre commesse annunciate al Farnborough Airshow da Airbus e Boeing, a conferma di un momento favorevole per l’intera industria aerospaziale.

L’effetto traino della difesa europea

Il rialzo di Leonardo non è un caso isolato. La seduta del 21 luglio ha visto un ritorno degli acquisti sui titoli della difesa europea, sostenuti dalle tensioni geopolitiche in corso e dalla prospettiva di un ulteriore rafforzamento dei bilanci militari. In un Ftse Mib che ieri aveva chiuso sostanzialmente piatto a 51.862 punti (-0,04%), Leonardo ha fatto da traino in una giornata che potrebbe segnare un’inversione di tendenza dopo le prese di beneficio di inizio estate.

Un ulteriore elemento che potrebbe alimentare il flusso di ordini è legato all’indotto navale: nella stessa nota, Equita ha ricordato che l’ordine portoghese per tre fregate FREMM EVO di Fincantieri, annunciato dal governo italiano e valutato circa 3 miliardi di euro, si tradurrà con ogni probabilità in commesse per i sistemi elettronici e di combattimento forniti da Leonardo.

Il mercato resta in attesa della trimestrale di fine mese. Ma la reazione di oggi dice che gli investitori stanno già prezzando la possibilità di una revisione al rialzo della guidance. Per un titolo che negli ultimi dodici mesi ha corso molto, la conferma arriverà dai numeri.

Fonti

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.