Lagarde: l’IA è già dentro i mercati, un nuovo rischio sistemico

La presidente della Bce Christine Lagarde mette il fattore IA tra i rischi per la stabilità finanziaria. Intervenendo il 1° ottobre 2026 alla conferenza annuale dell'Esrb a Francoforte, ha avvertito che i modelli applicati alla finanza "possono sfuggire al controllo umano". Per chi opera sui mercati la minaccia non è più teorica: l'IA è già dentro le infrastrutture che regolano i flussi di capitale.

Nuovi rischi sistemici, non più tecnologia di frontiera

L'IA non è più una tecnologia di frontiera: è integrata in mercati, banche e infrastrutture di pagamento. Da qui i nuovi rischi sistemici, da affiancare con regole e cooperazione internazionale. La conseguenza per chi opera in finanza è che i modelli non vivono in un comparto separato: agiscono dentro i processi che formano prezzi, liquidità e regolamento delle operazioni.

Lagarde: l'IA nella finanza porta nuovi rischi sistemici
Mano robotica che interagisce con una rete digitale: visualizzazione grafica della tecnologia AI. Foto di Tara Winstead su Pexels

La resilienza non può dipendere da un "interruttore" estero

Per Lagarde è "vitale che la resilienza finanziaria non dipenda da un interruttore controllato altrove". L'Europa deve sviluppare proprie capacità e diventare "una componente indispensabile della catena di fornitori". Per il mercato è un segnale di pressione regolatoria: i sistemi critici delle borse e dei pagamenti cross-border non possono poggiare su fornitori extra-Ue senza una strategia di ricambio.

Un doppio rischio che il mercato deve prezzare

I due avvertimenti di Lagarde sono collegati. Se i modelli "possono sfuggire al controllo umano" e al tempo stesso la resilienza dipende da decisioni prese fuori dall'Europa, il rischio sistemico non è solo tecnico ma geopolitico. Repubblica e Ansa, che hanno coperto l'intervento, insistono su lati diversi della stessa questione: la prima sul controllo dei modelli, la seconda sull'autonomia europea. Lette insieme, indicano che l'adozione dell'IA in finanza richiede architetture di governance, non solo software.

Per investitori e operatori bancari la variabile da monitorare nei prossimi mesi è regolatoria prima che tecnologica: le decisioni sul perimetro dell'IA nei mercati europei peseranno sulla catena di fornitura del settore.

Fonti

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