Categoria: Italia

Scaletta e ospiti internazionali: l’ultimo atto dei Giochi con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali

Oggi, 22 febbraio 2026, l’Arena di Verona diventa l’epicentro dell’attenzione globale per la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. I protagonisti dell’evento, che spaziano da atleti internazionali a delegazioni istituzionali e ospiti del mondo dello spettacolo, si riuniscono per celebrare l’ultimo atto dei Giochi in una cornice storica trasformata in un nodo nevralgico di logistica e sicurezza. La rilevanza dell’appuntamento non risiede solo nel valore simbolico del passaggio di testimone olimpico, ma anche nella complessità di un apparato organizzativo che deve garantire la continuità operativa di un evento trasmesso in mondovisione.

La macchina organizzativa tra logistica e sicurezza avanzata

La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali a Verona segna l’apice di un modello gestionale complesso, dove la convergenza tra sicurezza fisica e infrastrutture digitali garantisce l’integrità dell’evento. Il coordinamento logistico e la protezione dei flussi mediatici definiscono nuovi standard per la sovranità tecnologica nazionale e la resilienza urbana.

L’attivazione di rigidi protocolli di sicurezza nella città scaligera ha comportato l’istituzione di numerosi divieti e limitazioni alla circolazione, necessari per gestire l’afflusso di migliaia di spettatori e personalità di alto profilo. Questo sforzo di gestione urbana non si limita alla superficie: l’apparato di protezione civile e soccorso è stato potenziato con l’integrazione di reparti specializzati provenienti da tutto il territorio nazionale. In particolare, è stata confermata la mobilitazione di unità dei Vigili del Fuoco esperti, inclusi nuclei tecnici provenienti da Palermo, per supportare le operazioni di monitoraggio e intervento rapido all’interno e all’esterno della struttura veronese.

L’analisi di questo dispiegamento evidenzia alcuni fattori critici per il successo di un evento di tale portata:

  • La necessità di una interoperabilità totale tra i diversi comandi regionali delle forze di sicurezza.
  • L’implementazione di sistemi di monitoraggio in tempo reale per la gestione delle emergenze in ambienti ad alta densità.
  • La gestione dei flussi di traffico basata su modelli predittivi per minimizzare l’impatto sulla cittadinanza residente.
  • Il mantenimento di corridoi di emergenza sicuri per i mezzi di soccorso in un centro storico strutturalmente complesso.

La narrazione mediatica e l’architettura dell’evento

La cerimonia odierna non è soltanto una parata di atleti, ma un prodotto mediatico sofisticato, studiato per soddisfare le esigenze di un ecosistema digitale che richiede contenuti in altissima definizione e tempi di risposta immediati. La programmazione prevede una scaletta densa di ospiti internazionali e momenti istituzionali, con una distribuzione del segnale che copre ogni fuso orario. La scelta dei volti che accompagneranno il racconto televisivo è stata oggetto di attente valutazioni editoriali, confermando l’esclusione di figure precedentemente associate alla cronaca giornalistica dei Giochi, come Petrecca, a favore di una conduzione focalizzata sulla dinamicità dello spettacolo.

L’orario di inizio della cerimonia è stato tarato per massimizzare l’audience globale, garantendo al contempo che le procedure di ingresso all’Arena di Verona si svolgano senza intoppi logistici. La presenza di delegazioni provenienti da ogni parte del mondo impone una gestione dei tempi estremamente rigorosa, dove ogni minuto della scaletta deve essere sincronizzato con le esigenze della regia internazionale e i protocolli del Comitato Olimpico.

Scaletta e ospiti internazionali: l'ultimo atto dei Giochi con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali
Scaletta e ospiti internazionali: l'ultimo atto dei Giochi con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali

Governance tecnologica e sovranità dei dati nell’intrattenimento

In un contesto di governance dell’IA e gestione di grandi eventi, la protezione dell’infrastruttura di trasmissione e la gestione dei dati sensibili degli spettatori diventano prioritari. La cerimonia di chiusura agisce come un banco di prova per le tecnologie di sorveglianza e gestione delle folle, sollevando questioni fondamentali sulla trasparenza algoritmica e la protezione della privacy in spazi pubblici durante manifestazioni di massa.

  1. Monitoraggio dei flussi: L’uso di sensori avanzati per prevenire sovraffollamenti critici.
  2. Cybersicurezza: La difesa dei canali di comunicazione ufficiali contro possibili attacchi che mirano a interrompere la trasmissione globale.
  3. Infrastruttura di rete: Il potenziamento della connettività 5G per supportare migliaia di connessioni simultanee all’interno dell’Arena.

Scaletta e ospiti: l’importanza strategica del soft power

Il contenuto artistico della cerimonia, pur rimanendo riservato fino all’ultimo istante, è progettato per proiettare l’immagine di un Paese capace di coniugare tradizione storica e innovazione. Gli ospiti internazionali presenti a Verona non sono solo performer, ma ambasciatori culturali che partecipano a una complessa operazione di diplomazia digitale e soft power. L’integrazione di elementi coreografici e tecnologie visive avanzate serve a sottolineare l’eccellenza tecnologica del Paese ospitante, posizionandolo come leader nella produzione di contenuti ad alto valore aggiunto.

L’attenzione mediatica si concentra sulla capacità della cerimonia di chiudere un capitolo sportivo aprendo, al contempo, una riflessione sull’eredità lasciata dai Giochi. La gestione dei diritti di trasmissione e la distribuzione sui vari canali, da quelli tradizionali a quelli in streaming, dimostrano la frammentazione e la ricchezza dell’attuale mercato dei media, dove la velocità di distribuzione del segnale è tanto importante quanto la qualità del contenuto stesso.

Riflessioni finali sul lascito tecnologico di Milano Cortina

La conclusione delle Olimpiadi invernali a Verona non rappresenta solo la fine di una competizione sportiva, ma l’inizio di una fase di analisi su come l’integrazione tra logistica fisica e intelligenza artificiale abbia ridefinito la gestione dei grandi eventi. L’esperienza acquisita nella gestione della sicurezza, con il coinvolgimento di esperti da tutto il territorio nazionale, e la precisione chirurgica della narrazione televisiva diventeranno nuovi punti di riferimento per l’industria globale dell’intrattenimento.

Il futuro dei grandi eventi passerà inevitabilmente per una sempre maggiore automazione dei processi di controllo e una personalizzazione dell’esperienza spettatoriale tramite piattaforme digitali. Resta fondamentale che questo progresso avvenga all’interno di un quadro regolatorio chiaro, capace di bilanciare l’efficienza organizzativa con la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini in un mondo sempre più interconnesso.

Corri per Unire

In occasione del 150° Anniversario dell’unità d’Italia il Forum Nazionale Giovani organizza una staffetta in cui correranno migliaia di giovani, provenienti da tutta Italia, passando di mano in mano un “testimone” d’eccezione: il Tricolore italiano.

L’evento ha un nome suggestivo: “Corri per unire”. Lo scopo è quello di sensibilizzare i media e la politica sui temi cari ai giovani: l’inserimento nel mondo del lavoro, il diritto allo studio, le politiche per la famiglia e per la natalità, il riconoscimento del merito e dell’eccellenza.

I luoghi delle tappe sono individuati in tre luoghi simbolo dell’unità d’Italia: Assisi, Siena e Teano. Le tre staffette si svolgeranno in contemporanea il 16 marzo, con partenza in mattinata e arrivo in serata a Roma. Il 17 marzo l’iniziativa si svolgerà unicamente a Roma, durante la prima mattinata. Partendo da Villa Pamphili i giovani partecipanti si dirigeranno tutti insieme verso l’area del Gianicolo. A conclusione dell’evento, alcuni rappresentanti del Forum consegneranno il testimone al Capo dello Stato.

Antonio Garella scultore e i monumenti a Garibaldi

Comune di La Spezia

Musei – Palazzina delle Arti – Via del Prione 236

19 aprile – 9 ottobre 2011

La mostra “Antonio Garella scultore e i monumenti a Garibaldi” è la prima iniziativa espositiva interamente dedicata allo scultore: essa illustra oltre il noto monumentalismo, anche molti lavori inediti eseguiti per i salotti borghesi, le mostre fiorentine alle quali partecipava assiduamente e tanti bozzetti in gesso per monumenti realizzati o, talora, solo progettati. Lo scultore Garella, ferrarese di nascita, ma fiorentino d’adozione, quando fu scelto dal Comitato promotore e finanziatore della grande opera in onore dell’Eroe, era giunto alla sua piena maturità artistica e aveva già fornito prove eccelse con numerosi monumenti dedicati a Garibaldi.

La statua equestre di Giuseppe Garibaldi, posta al centro del rettifilo del principale corso cittadino intitolato a Cavour, ha segnato la storia e l’immagine della città della Spezia, costituendo un ombelico plastico che ha attratto tutti i fotografi professionisti e dilettanti, divenendo nel tempo un vero simbolo cittadino. Nel monumento spezzino lo scultore volle superare se stesso scegliendo un’iconografia particolarmente ardita e difficilissima da realizzare, dal punto di vista statico, col cavallo impennato e l’Eroe pronto a muovere alla battaglia.

DIARI DEL RISORGIMENTO 1799–1864: UN ITINERARIO PER UNIRE” EVENTO “LE GENTI: 1862-1864”, CROTONE – MACK (PALAZZO BARRACCO)

Programma Evento “Le Genti: 1862–1864“
Prosegue il 3 Dicembre a Crotone, con l’evento “Le Genti: 1862-1864”, l’iniziativa “Diari del
Risorgimento 1799–1864: Un Itinerario per Unire” organizzata dall’Associazione “Diari del Sud” già
passata per Cosenza e Cotronei il 12 e il 19 Novembre.
La manifestazione avrà luogo alle 17.00 a Crotone presso la sede del MACK (Palazzo Barracco) in
Piazza Castello, concludendo idealmente il periodo Risorgimentale passando dall’esame del periodo
“Piemontese” dei primi anni unitari per poi allargare la visione alla multiculturalità e all’incontro della
cultura Calabrese con le culture esterne, sia sul territorio, con il passaggio di popoli diversi nei secoli, sia nel
mondo con l’emigrazione.

L’unità d’Italia

Giuseppe Talamo
L’avvicinarsi del 150° anniversario della creazione dello Stato italiano (17 marzo 1861-17 marzo
2011) esige una riflessione che consenta di formulare sull’evento un giudizio basato sulla
ricostruzione degli avvenimenti che portarono alla nuova sistemazione del nostro paese e,
insieme, sulla conoscenza delle interpretazioni che le varie generazioni succedutesi nel corso del
tempo ne hanno dato, in Italia e fuori d’Italia. Infatti, al pari dell’opera d’arte che vive anche nelle
critiche e nei contrastanti giudizi che vengono via via formulati, così un evento storico, che non
voglia essere utilizzato ai fini di polemiche politiche correnti -secondo un deprecabile “uso
pubblico della storia”- richiede una analoga, meditata e paziente attenzione.

Il primo problema che ci si presenterà sarà costituito dalla rapidità con cui in circa due anni, dalla
primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque da un’Italia divisa in sette Stati il nuovo regno
: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal
contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla
presenza dell’Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re
d’Italia.

I Verbali del Comitato dei Garanti

In questa pagina è possibile prendere visione del documento contenente le linee programmatiche del Governo sulle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia, esposte dal Ministro per i beni e le attività culturali, Sandro Bondi in occasione della riunione del Comitato dei Garanti del 16 settembre 2009.

Linee programmatiche del Governo sulle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia
Seguono i testi riassuntivi delle riunioni del Comitato dei Garanti in cui sono riportate le informazioni più importanti relative ai punti chiave discussi nel corso di ciascuna riunione.

Abstract del verbale del 21.01.2008
Abstract del verbale del 04.02.2008
Abstract del verbale del 03.03.2008
Abstract del verbale del 18.05.2009
Abstract del verbale del 16.09.2009
Abstract del verbale del 28.09.2009
Abstract del verbale del 22.03.2010
Abstract del verbale del 21.05.2010
Abstract del verbale del 18.06.2010

L’Unità d’Italia. Parole e immagini dell’epopea nazionale in una collezione inedita

Roma 09/11/2009 – Pubblicata l’opera L’Unità d’Italia. Parole e immagini dell’epopea nazionale in una collezione inedita, edita da Collezioni numismatiche in collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale di Roma e con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali.

In modo appassionante anche attraverso significative e pregiate illustrazioni, sono proposte al lettore e allo studioso le conoscenze più avanzate sui temi principali del nostro Risorgimento: l’unità politica e culturale d’Italia; il mito unificante della nazione; l’Italia rappresentata dagli illustratori; i costi dell’Unità; il sentimento nazionale nei testi scolastici; il giornalismo risorgimentale; il compimento dell’unificazione.

Isernia: realizzazione del nuovo auditorium

Plastico del Progetto di IserniaL’intervento consiste nella realizzazione, nel cuore del centro urbano di Isernia, di un Auditorium per ospitare eventi musicali e manifestazioni. La scelta della realizzazione di un Auditorium nasce dalla necessità di rivitalizzare il nucleo centrale urbano della città.

La spiccata connotazione rappresentativa e le valenze culturali e sociali del progetto pongono in primo piano l’esigenza di conferire all’edificio del nuovo Auditorium il significato di autentico fulcro della vita di relazione della città.

In tale ottica, l’Auditorium si pone più come “luogo” urbano, che come “oggetto architettonico”, come sistema integrato in cui prevale l’immagine degli spazi esterni: la piazza dell’Auditorium, la Galleria dei Mosaici, la piazza del Cinema, la grande terrazza in copertura.

Gli eventi

Data Argomento
07/02/2012 Restauro della statua equestre di re Umberto I
Martedì 7 febbraio alle ore 11.30, nel giardino di Piazza Umberto a Bari, verrà inaugurato il restauro della statua equestre di re Umberto I. L’Iniziativa rientra nel progetto “I Luoghi della Memoria” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. I lavori sono stati coordinati dall’Unità Tecnica di Missione in cooperazione con la Direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Puglia, con la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici della Puglia e con il Comune di Bari.
30/01/2012 Antica Cartografia d’Italia

In occasione delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la mostra “Antica Cartografia d’Italia” ospitata presso il Complesso del Vittoriano dal 1° febbraio al 4 marzo 2012, vuole proporre una raccolta di circa 200 antiche carte geografiche d’Italia e stampe di battaglie del Risorgimento della collezione Gianni Brandozzi realizzate dal XV al XX secolo.
19/12/2011 Pensiero politico e letteratura del Risorgimento

Verso il 2011

Dalla coscienza e dall’orgoglio della nostra storia dobbiamo trarre l’energia per ritrovare slancio e fiducia in noi stessi. Il successo del 2011 si misurerà su questo terreno. Il tempo che ci separa dal 2011 deve essere utilizzato per creare circostanze, eventi, momenti, prodotti che favoriscano una riflessione diffusa e insieme approfondita sul significato dell’essere italiani oggi; una rivisitazione del nostro passato e con essa la consapevolezza dei valori che lo hanno animato, rendendo possibile il conseguimento di impegnativi traguardi. Lo spirito delle celebrazioni per il 150simo anniversario dell’unità d’Italia sarà dunque animato “dall’unità della Patria, dalla libertà dei cittadini e dagli ideali che hanno ispirato le lotte degli uomini del Risorgimento”.

Lo ha detto il Presidente Emerito della Repubblica del Comitato dei Garanti per le celebrazioni del 150° anniversario, Carlo Azeglio Ciampi,  allora Presidente del Comitato dei Garanti, nel suo intervento alla presentazione del logo ufficiale del Grande evento.

Roma – Gianicolo Segnaletica “I Luoghi Memoria”

LA SEGNALETICA DEI LUOGHI DELLA MEMORIA. RICONOSCIBILE PER INTENTO E PER SEGNO.

Il sistema di segnaletica è una declinazione di quanto ideato per il memoriale ai Mille di Quarto. L’acciaio ne diventa il “fil rouge”, dando una connotazione dichiaratamente contemporanea alle installazioni: un omaggio di oggi alla nostra storia. Discreta, non invasiva, facilmente fruibile, la segnaletica è posta accanto ai monumenti che restano i veri protagonisti. I caratteri scelti per il lettering sono il Bodoni – disegnato da Giovanni Battista Bodoni, il carattere italiano per eccellenza – e il Din che, per facilità di lettura, è ideale per un sistema che ha finalità informative. L’incisione delle lettere nel metallo ci riporta alle matrici della stampa a piombo, al tempo stesso garantisce un’ottima leggibilità e rappresenta un buon deterrente contro gli atti di vandalismo

Festa della Repubblica del 2 Giugno: Origini, Storia e Manifestazioni

La Festa della Repubblica quest’anno celebra la sua 72esima edizione. È una ricorrenza molto importante per il nostro Paese poiché con essa si ricorda la fondamentale scelta degli Italiani di passare da una forma di stato monarchica a una repubblicana. Vediamo di ripercorrerne le origini, la storia e le peculiari manifestazioni.

Festa della Repubblica: origini e storia

Il 2 e il 3 Giugno 1946 gli Italiani vennero chiamati a esprimere il proprio parere sulla abolizione della monarchia attraverso un referendum abrogativo; le votazioni non lasciarono adito a dubbi: circa dieci milioni di persone scelsero la monarchia e ben 12 milioni la repubblica. Il popolo italiano, vessato da 85 anni di regno sabaudo, venti anni di Fascismo e gravosi esiti di una seconda guerra mondiale, decise finalmente di conferire alla penisola un governo basato sulla democrazia. Si trattò della prima votazione a suffragio universale in cui poterono partecipare anche le donne. L’anno successivo il primo Presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, celebrò il primo anniversario della nuova forma di governo e con Decreto legislativo n.387 del 28/05/1947 dichiarò il 2 giugno festa nazionale.

Monumenti

Data Argomento
27/03/2012 Firenze – Monumento a Dante Alighieri
Il Monumento a Dante Alighieri è collocato in Piazza Santa Croce, una delle principali piazze del centro storico di Firenze, dominata dall’omonima Basilica di Santa Croce. Questa zona, anticamente, era una vera e propria isola formata da due bracci dell’Arno che si separavano vicino all’attuale Piazza Beccaria, per ricongiungersi davanti alle mura che passavano all’altezza di via Verdi – via de’ Benci e i francescani, giunti a Firenze nel 1226-1228, scelsero questa zona isolata per il loro insediamento. Analogamente a Piazza Santa Maria Novella, dove predicavano i domenicani, la Piazza di Santa Croce nacque per contenere le folle di fedeli che ascoltavano le prediche dei frati dal sagrato della maestosa chiesa che, nel frattempo, era stata costruita in quello spazio sottoposto a bonifica.
27/03/2012 Catanzaro – Monumento a Francesco Stocco
Il monumento celebrativo di Francesco Stocco, fervente patriota e fedelissimo del generale Garibaldi con il quale, imbarcatosi a Quarto, combattè a Calatafimi e poi in Calabria, sorge nel centro storico cittadino.

Gli eventi

documenti 11 – 20 di 445
Data Argomento
07/12/2011 I Calabresi che fecero l’Italia unità
06/12/2011 L’Unità d’Italia tra voglia di secessione e questione meridionale
Petruro Irpino, celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ricordando un suo illustre patriota, Angelo Troisi, che finanziò la Spedizione dei Mille con tremilacinquecento ducati d’oro. I festeggiamenti, all’onor patrio, saranno celebrati nella Sala Consigliare di via Ettore Capozzi a Petruro Irpino, sabato 10 dicembre con inizio alle ore 16:00, dando luogo ad una manifestazione dal titolo: “L’Unità d’Italia, tra voglia di secessione e questione Meridionale”. Nel corso della manifestazione, con il patrocinio morale del Comune di Petruro Irpino, della Provincia di Avellino e del Consiglio Regionale della Campania, sarà presentato il libro di Jenny Capozzi, “Il Sindaco Garibaldino – Angelo Troisi il patriota che finanziò la Spedizione del Mille con tremilacinquecento ducati d’oro” di Jenny Capozzi ed edito da “Edizioni il Papavero”.

I tempi che furono

Dal 12 al 26 novembre è di scena presso il Centro Culturale “Peppino Impastato” di Cascina la mostra realizzata dalla Filarmonica “Leopoldo Mugnone” di Navacchio, in collaborazione con il Comune di Cascina, in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

La storia di una Filarmonica, del suo territorio, uno spaccato delle epoche attraversate dal nostro Paese, narrate attraverso immagini di grandi direttori d’orchestra, tra cui quelle dello stesso Leopoldo Mugnone, da cui la Filarmonica prende il nome, inediti scatti fotografici di eventi, concerti, lettere autografe, antichi spartiti logori, segnati dal tempo e dal tatto dei musicisti che li hanno sfogliati, letti, studiati, secolari riconoscimenti, come le tre medaglie d’oro vinte dalla Filarmonica agli inizi del 1900 al Concorso Internazionale di Ginevra. La storia che guarda al presente, ai progetti e le sfide del costruire oggi, attraverso percorsi e commenti musicali, letture, proiezioni, cortometraggi, visioni, disegni, testimonianze, tracce, confessioni. Attraverso grandi sinergie artistiche, che vincono sul tempo, sul degrado, sulla staticità, destrutturando vecchi concetti e imbattendosi in nuove contaminazioni di suoni, colori, immagini, movimenti, emozioni.

Novara: realizzazione dell’allestimento museale

Realizzazione dell’allestimento museale di Novara
Visita i sito del Broletto di Novara

L’edificio del “Broletto”, situato nel centro storico di Novara, è un complesso edilizio formato da quattro costruzioni che definiscono una corte, tutte realizzate in epoche diverse: il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo dei Paratici, il Palazzo dei Referendari e il Palazzo del Podestà. L’intervento prevede il recupero degli edifici, finalizzato alla realizzazione della Pinacoteca cittadina della Collezione Adele e Paolo Giannoni.

Reggio Calabria: restauro del Museo nazionale

Il Museo Nazionale di Reggio Calabria, uno dei più importanti musei archeologici d’Italia, offre ai visitatori splendide testimonianze della civiltà della Magna Grecia emerse in scavi e ricerche effettuati in Calabria in più di cento anni. Il Museo, realizzato tra il 1932 ed il 1941, è noto anche come Palazzo Piacentini, dal nome dell’architetto che l’ha progettato, Marcello Piacentini.

L’edificio è costituito da un basamento bugnato in pietra lavica dove si alternano i grandi pilastri sporgenti in travertino e le ampie finestre delle sale espositive.

L’obiettivo principale del progetto di restauro è quello di completare, ampliare e riqualificare un edificio già caratterizzato da una propria qualità architettonica ben definita.

Questo progetto rispetta l’opera di Piacentini, esaltandola grazie alla qualità dell’architettura contemporanea e alle nuove tecnologie disponibili.

Imperia: completamento del Parco Costiero del Ponente Ligure

Realizzazione del completamento del parco costiero del ponente ligure
Plastico del progetto di Imperia

L’opera consiste nel completamento del Parco Costiero del Ponente Ligure e interessa 8 Comuni costieri: San Lorenzo al Mare, Costarainera, Cipressa, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure, Taggia, Sanremo e Ospedaletti.

Il Parco è già in fase di avanzata realizzazione sia con la trasformazione in spazio verde attrezzato del sedime ferroviario dismesso di un tratto di 24 km della storica ferrovia, sia con la valorizzazione degli aspetti paesistici e ambientali.

Camogli – Schiaffino

imone Schiaffino nacque a Camogli, nell’attuale via Garibaldi, il 16 febbraio 1835 dal Capitano marittimo Adeodato e da Geronima Schiaffino. Fin da bambino, fece mostra della sua indole esuberante e giocosa. A soli 11 anni, suo padre, il capitano ed armatore Adeodato, lo imbarcò come mozzo su uno dei velieri di famiglia.

Durante la Seconda Guerra di Indipendenza nel 1859, Schiaffino s’arruolò nelle Guide Alpine di Garibaldi partecipando ai combattimenti di Varese, S. Fermo e Camerlata. Ritornò quindi saltuariamente a Camogli a trovare la madre Geronima. Oltre ad aver valorosamente partecipato alla campagna di Garibaldi, fu membro del Parlamento Subalpino per quattro legislature.

Morì eroicamente a Calatafimi, Alfiere e Maggiore dell’Armata Meridionale, il 15 maggio 1860.

Antica cartografia d’Italia

ANTICA CARTOGRAFIA D’ITALIA

mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura in collaborazione con Associazione culturale “Giovane Europa”

Biblioteca Isimbardi, Via Vivaio 1, Milano

dal 25 novembre 2011 al 10 gennaio 2012

orari: lunedì-giovedì 10/16, venerdì 10/13

chiuso sabato e festivi e il 9 dicembre

ingresso libero

inaugurazione venerdì 25 novembre, ore 18

Le Donne del Risorgimento

Peppa a’ Cannunera ovvero Giuseppa Bolognani
Giuseppa Bolognani – questo il suo vero nome, anche se per i catanesi rimase sempre “Peppa, ‘a cannunèra” – nasce in Sicilia, a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.

cairoli

Adelaide Cairoli
Adelaide Cairoli nacque a Bono, vicino Milano, il 5 maggio del 1806. Madre dei fratelli Cairoli, oggi è considerata un modello di “madre della nazione”. Una donna cioè capace di incarnare e diffondere l’intelletto femminile e i valori della Patria nell’Italia del Ventesimo secolo.

Maffei

Clara Maffei
Elena Chiara Maria Antonia Carrara Spinelli, o più semplicemente Clara, nasce a Bergamo il 13 Marzo 1814. Nel marzo del 1832 sposa il giovane poeta Andrea Maffei, conosciuto tramite il padre.

masanello1

Antonia Masanello
La storia vorrebbe che l’unica donna presente nell’elenco ufficiale dei Mille, stilato dal ministero della Guerra e pubblicato sul Giornale Militare nel 1864, sia stata Rosalie Montmasson.

Garibaldi sulle alture di Sant’Angelo a Capua – G. Induno

Datata 1861, la tela, realizzata ad un anno dalla vittoriosa campagna garibaldina nel sud d’Italia, appartiene all’ampia serie di dipinti dedicati da Gerolamo Induno all’esaltante epopea del condottiero, ripercorsa dall’artista, attento cronista dei fatti contemporanei, in numerosissime versioni, oscillanti tra lo scrupoloso resoconto bellico-cronachistico e la commossa rievocazione eroica.

Garibaldi è qui ritratto in atteggiamento assorto, con lo sguardo rivolto verso un orizzonte ampio e aperto ai suoi piedi, privo di precisi riferimenti ambientali, non fosse per il nome della località, tracciata su una roccia, che ambienta la scarna ma suggestiva scena sulle alture di Sant’Angelo, vicino a Capua; fu questa zona, tratteggiata con un respiro che sottintende all’epica grandezza della vicenda garibaldina, teatro di una delle vittorie più grandi e clamorose di Garibaldi, riportata sulle rive di quel Volturno che placidamente attraversa la piatta ed estesa pianura sullo sfondo. Il predominio del dato paesaggistico e l’atteggiamento spontaneo e tuttaltro che ufficiale, tuttavia di grande carisma, dell’eroe ritratto in un momento di intima riflessione ma ugualmente solenne nell’atteggiamento disinvolto e sicuro, distanziano la rappresentazione dal genere storico in senso stretto, riducendo tanto gli aspetti documentari della pittura militare quanto quelli celebrativi, consapevolmente rinnegati dall’artista anche grazie all’utilizzo di un formato ridotto.

Giovani talenti d’Italia

Trieste – Palazzo del Governo

16 aprile 2011

“Giovani talenti d’Italia” è il titolo della manifestazione tenutasi il 16 aprile scorso nei saloni della Prefettura di Trieste con la quale sei giovani italiani, che si sono distinti nelle aree della cultura, della ricerca e dell’innovazione, del business, del volontariato e della crescita personale sono stati premiati dalla Junior Chamber Italiana (JCI Italy), con i premi TOYP (The Outstanding Young Person) e BBP (Best Business Plan), i massimi riconoscimenti dell’associazione.

L’evento, organizzato nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con il patrocinio della Prefettura di Trieste, della locale Camera di Commercio e del Comune di Trieste, si è svolto alla presenza delle massime autorità locali. Ospiti del Prefetto Alessandro Giacchetti, tra gli altri, i deputati Ettore Rosato e Roberto Menia e il Presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat. L’associazione, con la manifestazione, ha voluto celebrare ” un esempio di eccellenza e di spirito di servizio delle giovani generazioni e condividere con le istituzioni nazionali e locali il valore della patria con particolare riguardo alla propria mission istituzionale: fornire opportunità di crescita personale, professionale e sociale ai giovani di tutto il paese”.

RESTAURO DEL MONUMENTO AI MARTIRI NAPOLETANI NEL COMUNE DI NAPOLI

PROGRAMMA CELEBRAZIONI DEL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA.

“I LUOGHI DELLA MEMORIA”: RESTAURO DEL MONUMENTO AI MARTIRI NAPOLETANI NEL COMUNE DI NAPOLI

Poerio1CENNI STORICI

Collocato nella piazza San Pasquale a Chiaia e realizzato da Tommaso Solari (1877), raffigura il patriota, Ministro dell’Istruzione nel 1848; venne arrestato successivamente dai Borboni e condannato al carcere duro per un decennio. Poerio venne eletto in seguito deputato del Parlamento Subalpino, poco dopo l’Unità d’Italia terminò l’attività politica.

Iniziative del Senato della Repubblica in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia

Nell’ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, il Senato della Repubblica ha organizzato una serie di attività formative rivolte ai giovani.

Tra queste iniziative, che hanno ottenuto il logo ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, c’è il progetto “Vorrei una legge che…”, giunto alla sua terza edizione e rivolto agli alunni dell’ultima classe della scuola primaria, e quest’anno – per l’occasione – incentrato sul tema dell’Unità d’Italia.

Rientra nelle attività programmate dal Senato per questa ricorrenza, un concorso fotografico, “IMMAGINIamo l’Italia”, sul tema dei 150 anni e sull’articolo 4 della Costituzione, rivolto a tutti gli studenti iscritti alla piattaforma interattiva di E-workshop.

“Volontariato e mutua solidarietà in Italia – 150 anni di previdenza in Italia” convegno a Palazzo Vecchio, Firenze

Volontariato e mutua solidarietà in Italia

150 anni di previdenza in Italia

Firenze, Palazzo Vecchio

26 novembre 2010

Il convegno di studi organizzato dalla Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati” in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia in collaborazione con il Comune di Firenze si terrà venerdì 26 novembre 2010 presso la sede del Comune di Palazzo Vecchio. Parteciperanno all’incontro studiosi e professori delle maggiori università italiane per approfondire la storia e l’evoluzione della previdenza sociale in Italia all’indomani dell’unificazione, partendo dalle Società di Mutuo Soccorso di fine ‘800 fino ad arrivare ai servizi alla persona garantiti dalla giurisprudenza della Repubblica italiana.

I sessione 09:30

II sessione 14:30

Imbandieramento edifici e cerimonia alzabandiera del 17 marzo

Con circolare del 7 marzo 2011 il Dipartimento per il cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dato disposizioni in merito all’imbandieramento degli edifici pubblici e alla cerimonia dell’alzabandiera.

Per onorare l’Alba dell’Italia, giovedì 17 marzo, alle ore 9.00, in tutti i Comuni avrà luogo la cerimonia dell’alzabandiera in concomitanza con la cerimonia, presieduta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che avrà luogo a Roma all’Altare della Patria.

Sugli edifici pubblici potranno essere esposte le bandiere italiana ed europea, su quelli già quotidianamente imbandierati, potranno invece essere esposti ulteriori esemplari delle bandiere.

Uniti nell’arte: 150 anni di sperimentazione creativa

In occasione delle celebrazioni per i 150 Anni dell’Unità d’Italia, L’Istituto Italiano di Cultura di Praga diretto dal Dott. Paolo Sabbatini ospita la mostra “Uniti nell’arte: 150 anni di sperimentazione creativa”, curata dal mensile “Italia Arte” e dall’Associazione Culturale Galleria Folco. In esposizione alcuni capolavori del Novecento, a testimonianza delle diverse correnti e dei differenti stili maturati in ambito italiano ed europeo tra il XIX e XX secolo, una sezione dedicata ai principali maestri contemporanei italiani e un breve percorso documentale sulla storia risorgimentale dell’Unità d’Italia. Tra i maestri in mostra, Amedeo Modigliani, Pietro Annigoni, Raffaele De Grada, Gianni Dova, Orfeo Tamburi, Pinot Gallizio, Francesco Menzio, Piero Ruggeri, Sergio Saroni, Carol Rama, Giacomo Soffiantino, Francesco Tabusso, Alighiero Boetti, Ugo Nespolo, Antonio Nunziante e un’ampia selezione di importanti autori contemporanei.

Costituzione Italiana: Storia e Principali Articoli

La storia di ogni repubblica che si rispetti ha come base fondamentale la costituzione. La fonte principale di diritto della Repubblica Italiana ha una storia di molti anni ed ha delle basi fondamentali ed imprescindibili. Tutti noi appena pensiamo alla costituzione subito alla mente ci arriva il famoso primo articolo che dice: L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, e non solo perché abbiamo delle reminiscenze scolastiche, ma sappiamo bene che quella frase è alla base della nostra dignità di persone.

Cenni storici della costituzione italiana

L’inizio della costituzione avviene nel 1955, nonostante fosse da anni che si tentavano leggi costituzionali o simili senza la sua vera e propria attuazione. Per far si che le leggi che erano contenute al suo interno fossero rispettate nacque nel 1958 anche l’ordine dei magistrati per far si che ci sia un’ente preposto al controllo dei diritti ed al loro importante rispetto. La costituzione nasce per sancire delle regole in differenti campi come lavoro, famiglia e religione, con l’obbiettivo di rendere a tutti i propri diritti ma anche i doveri.