Italgas entra in Portogallo e Piazza Affari reagisce con moderazione. Il titolo della società guidata da Paolo Gallo guadagnava l'1% alle 07:50 GMT del 2 ottobre 2026, dopo un avvio in rialzo seguito da un indebolimento nel corso della mattinata. Dietro il movimento c'è un accordo da circa 120 milioni di euro: Italgas rileva indirettamente il 22,5% di Floene, il principale operatore della distribuzione del gas in Portogallo, a un multiplo di 10,9 volte l'EBITDA 2025 contro il 10,5x del gruppo italiano.
L'accordo: 120 milioni per il 22,5% di Floene
Italgas ha firmato un accordo vincolante con Marubeni Corporation e Toho Gas Co. per l'acquisto del 100% di Meet Europe Natural Gas, la società che detiene il 22,5% del capitale sociale di Floene. Il valore dell'operazione, in termini di equity value, è di circa 120 milioni di euro.
Il perfezionamento non è automatico: resta subordinato all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni delle autorità competenti e al verificarsi di altre condizioni previste dall'accordo. Rothschild e Société Générale hanno assistito Italgas nell'operazione.
Floene: 1,1 milioni di clienti e 14.000 km di rete
Floene è il principale operatore della distribuzione del gas in Portogallo: serve circa 1,1 milioni di utenti attivi nei segmenti residenziale e industriale su una rete di circa 14.000 chilometri. Detiene cinque concessioni in aree strategiche del Paese, tra cui l'area metropolitana di Lisbona, e gestisce la distribuzione in ulteriori zone attraverso un sistema di licenze.
La società è controllata con il 75% da Allianz Capital Partners, entrata nel capitale nel 2020 rilevando la partecipazione precedentemente detenuta da Galp per 368 milioni di euro. I conti dell'esercizio 2025:
| Indicatore | Floene (2025) |
|---|---|
| Ricavi | 156,3 mln € |
| EBITDA | 105,6 mln € |
| Utile netto | 16 mln € |
| Debito | 613 mln € |
| Capex | 45 mln € |
| Utenti attivi | 1,1 mln |
| Rete | 14.000 km |
Tre rapporti aiutano a leggere il profilo della società. L'EBITDA pesa il 67,6% dei ricavi (105,6 su 156,3 milioni), l'utile netto il 10,2% (16 su 156,3) e il debito equivale a 5,8 volte l'EBITDA (613 su 105,6). I capex da 45 milioni valgono il 42,6% dell'EBITDA.
Il multiplo: 10,9 volte l'EBITDA, sopra il 10,5x di Italgas
Il prezzo pagato valuta Floene circa 10,9 volte l'EBITDA 2025, sopra il multiplo di Italgas. I 120 milioni per il 22,5% implicano un equity value di 530-533 milioni e un enterprise value di 1,15 miliardi, secondo i calcoli di Intermonte e Banca Akros.

Le due stime non coincidono del tutto: Intermonte indica un equity value di 530 milioni, Banca Akros di circa 533 milioni. La differenza è di pochi milioni e va letta così: dividendo i 120 milioni per la quota del 22,5% si ottiene un valore del 100% pari a 533,3 milioni, in linea con il calcolo di Banca Akros. Sull'enterprise value il conto torna da entrambe le parti: sommando l'equity value al debito 2025 di 613 milioni si arriva a circa 1,15 miliardi, esattamente il valore implicito indicato dalle due analisi.
Sul confronto con Italgas, il premio implicito è contenuto: 10,9 volte contro 10,5 volte significa un +3,8% sul multiplo del gruppo. Banca Akros precisa che il rapporto è calcolato sul debito netto di fine esercizio e prima di eventuali ulteriori aggiustamenti di valutazione.
Il rendimento regolatorio ERSE del 5,74%
La distribuzione gas portoghese è soggetta a una regolazione basata sui ricavi riconosciuti, con riconoscimento dei capex nella RAB e target di efficienza sugli opex. Per il 2026-27, l'autorità di regolazione indipendente ERSE ha fissato un rendimento regolatorio del 5,74% nominale pre-tax, soggetto a un possibile aggiustamento di circa ±0,50 punti percentuali legato agli scostamenti della domanda.
Banca Akros stima per l'attività di distribuzione di Floene un tasso di remunerazione nominale della RAB pari al 5,74% per il 2026, rispetto al 5,67% del 2025, con la possibilità di modifica in funzione del rendimento dei titoli di Stato portoghesi a 10 anni.
Dalla Grecia al Portogallo: la strategia internazionale
Italgas arriva in Portogallo con un investimento finanziariamente contenuto e rafforza la presenza internazionale dopo la Grecia, dove il gruppo ha già operato con lo stesso approccio a un quadro regolatorio definito. Pur trattandosi di una partecipazione di minoranza, l'acquisizione consentirebbe a Italgas di assumere il ruolo di partner industriale: la presenza locale consolidata di Floene si combinerebbe con l'esperienza del gruppo nella gestione delle reti.
"L'operazione permetterebbe di generare un rilevante valore industriale, producendo benefici per i clienti, le comunità locali e tutti gli stakeholder, favorendo lo sviluppo nel lungo termine del settore della distribuzione del gas in Portogallo", ha dichiarato l'amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo.
Sul fronte del mercato, la reazione del titolo resta il segnale più immediato: +1% alle 07:50 GMT, poi un indebolimento. Il prossimo passaggio concreto è il closing, subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti.






