Intesa Sanpaolo: nuova rete di advisor in Est Europa ed Egitto. Piazza Affari +0,45% nella seduta del 6 luglio

In una seduta positiva per il FTSE MIB, che il 6 luglio 2026 chiude in rialzo dello 0,45% mentre le altre borse europee avanzano tra lo 0,1% e lo 0,14%, Intesa Sanpaolo annuncia l’avvio di una rete di financial advisor in Europa Centro-Orientale ed Egitto, ispirata al modello Fideuram. L’operazione, già inserita nel Piano di Impresa 2026-2029, punta a 1.200 consulenti entro il 2029 e potrebbe ridisegnare il peso delle attività commissioni all’estero per il gruppo guidato da Carlo Messina.

Il nuovo modello di advisory parte da Slovacchia e Ungheria

Il progetto prevede la creazione di una rete di consulenti patrimoniali dedicati alla clientela affluent e private nelle banche della Divisione International Banks. La prima fase coinvolge due mercati: Slovacchia e Ungheria, dove i financial advisor sono già operativi. Il modello verrà esteso progressivamente agli altri Paesi in cui il gruppo è presente con proprie controllate: Croazia, Serbia, Slovenia, Romania, Albania, Bosnia-Erzegovina, Moldova, Ucraina, Repubblica Ceca e, fuori dal continente, Egitto.

L’architettura ricalca l’esperienza maturata in Italia da Fideuram – società del gruppo specializzata in consulenza finanziaria e private banking – e rappresenta un’accelerazione sul wealth management & protection internazionale. L’obiettivo è costruire soluzioni di investimento e protezione personalizzate, favorendo una relazione di lungo periodo e una maggiore flessibilità nell’adattare le strategie alle esigenze finanziarie dei clienti nel tempo.

Paola Papanicolaou, chief dell’International Banks Division di Intesa Sanpaolo, definisce l’iniziativa come un «ulteriore avanzamento nel percorso strategico di sviluppo delle nostre banche internazionali e ne rafforza il ruolo di motore di crescita del Gruppo al di fuori dell’Italia».

Intesa Sanpaolo lancia rete di consulenti in Europa Centro-Orientale ed Egitto
Centro urbano visto dall'alto: ferrovie, autostrada e palazzi. Foto di Adrien Olichon su Pexels

Obiettivi numerici: 1.200 advisor, 2.500 relationship manager e 1 milione di clienti

Il Piano di Impresa 2026-2029 fissa target quantitativi precisi per la nuova rete:

  • 1.200 financial advisor dedicati all’attività di consulenza patrimoniale;
  • 2.500 relationship manager per la gestione del rapporto commerciale con la clientela;
  • Fino a 1 milione di clienti di fascia medio-alta serviti con il nuovo modello.

Considerando i valori dichiarati, ogni financial advisor gestirebbe in media circa 833 clienti, un rapporto che segnala un posizionamento mirato sulla clientela private e affluent, in linea con una strategia che punta ad aumentare la componente commissionale dei ricavi rispetto al tradizionale margine di interesse.

Cosa significa per il mercato azionario

La notizia arriva mentre le banche europee cercano di rafforzare le attività a commissione in un contesto di tassi di interesse in evoluzione. Per Intesa Sanpaolo, il wealth management internazionale potrebbe diventare un driver di diversificazione geografica e di prodotto, aumentando il contributo delle attività estere alla redditività complessiva del gruppo.

L’International Banks Division riunisce le controllate commerciali attive in dodici mercati. L’introduzione di un modello di advisory evoluto mira a intercettare una platea potenziale di clienti medio-alti ancora poco servita da servizi di consulenza strutturata. Se il progetto raggiungerà gli obiettivi del piano, il peso delle commissioni sui ricavi della divisione potrebbe crescere sensibilmente, migliorando la visibilità e la sostenibilità degli utili – un elemento che il mercato azionario tende a premiare nella valutazione dei titoli bancari.

Fonti

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