Intesa-MPS: deposito in Consob, titolo valorizzato a 10,09 euro

Con il deposito del documento di offerta alla Consob, avvenuto il 27 giugno 2026, l'OPAS di Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena entra nella sua fase operativa. Il corrispettivo è fissato a 1,6 azioni ordinarie di nuova emissione di Intesa Sanpaolo più 1 euro in contanti per ogni azione MPS portata in adesione, per un valore unitario di 10,091 euro — pari a un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale di Monte dei Paschi in Borsa del 5 giugno 2026. L'operazione vale in tutto circa 30,6 miliardi di euro in caso di integrale adesione, collocandola tra le maggiori dell'anno sul mercato azionario europeo.

I termini dell'offerta: perimetro, struttura e condizioni

Il perimetro dell'OPAS copre la totalità delle azioni MPS non già in portafoglio all'offerente: alla data del deposito, le azioni oggetto dell'offerta ammontano a 3.037.397.735 titoli, al netto di 1.020.448 azioni MPS già detenute da Intesa Sanpaolo. La base potrebbe ampliarsi: qualora la fusione tra Mediobanca e Monte dei Paschi diventasse efficace prima della chiusura del periodo di adesione, verrebbero aggiunte ulteriori 272.012.804 azioni emesse a servizio del relativo concambio.

La struttura mista — azioni più cash — risponde a due logiche di investimento distinte: chi preferisce liquidità immediata trova risposta nella componente da 1 euro per azione; chi intende restare esposto al primo gruppo bancario italiano acquisisce 1,6 azioni ISP di nuova emissione. L'efficacia dell'offerta resta subordinata all'avveramento delle condizioni previste o all'eventuale rinuncia alle stesse da parte dell'offerente.

La timeline: assemblea ISP a settembre, offerta attesa a novembre

Il deposito apre ora la fase istruttoria dell'autorità di vigilanza. Solo al termine di questo esame il documento sarà pubblicato e il periodo di adesione potrà avere inizio — con alcune previsioni che lo collocano a novembre 2026. Il perfezionamento dell'intera operazione è atteso per dicembre 2026.

Nel frattempo, Intesa Sanpaolo avvierà i lavori per l'assemblea del 10 settembre 2026, che dovrà approvare l'aumento di capitale a servizio dell'operazione su Monte dei Paschi. Sul fronte regolatorio, il gruppo guidato da Carlo Messina ha già presentato istanze a Bce, Banca d'Italia, Antitrust, Ivass e alle autorità nazionali di altri 60 paesi. Ha anche inviato una comunicazione preliminare all'ufficio per il golden power di Palazzo Chigi — procedura che, secondo Il Messaggero, viene tipicamente utilizzata per escludere la necessità di una formale notifica quando non si ravvisano rischi per gli assetti strategici dello Stato.

Intesa Sanpaolo deposita il documento d'offerta per Mps: parte l'OPAS
Immagine generata con intelligenza artificiale.

Fase 2 e la partita Generali

L'OPAS su MPS è solo il primo atto. La fase 2, che coinvolge Unipol e BPER, prevede l'acquisizione degli sportelli MPS a valle dell'offerta. Il consiglio di amministrazione di Unipol Assicurazioni ha già convocato per il 30 luglio 2026 l'assemblea chiamata a deliberare un aumento di capitale in opzione da 2,5 miliardi di euro per finanziare tale acquisto. Il risultato finale sarebbe la seconda banca italiana per numero di filiali, con una fortissima base azionaria nazionale.

Sul fronte delle partecipazioni incrociate, con il perfezionamento dell'OPAS Intesa Sanpaolo acquisirà la quota del 13,3% di Generali attualmente detenuta da Mediobanca — un dossier che intreccia la fusione bancaria con uno dei nodi più seguiti del risparmio gestito italiano.

Cosa cambia per chi detiene azioni MPS

La componente cash da 1 euro per azione, applicata ai 3.037 milioni di titoli oggetto dell'offerta, vale da sola circa 3 miliardi di euro di liquidità distribuita agli aderenti. I restanti circa 27,6 miliardi sono regolati con azioni ISP di nuova emissione: il valore finale per chi porta le azioni in adesione dipenderà quindi in misura determinante dalla quotazione di Intesa Sanpaolo al momento della chiusura del periodo di offerta.

Per assistere gli azionisti MPS durante l'iter, Intesa Sanpaolo ha nominato Sodali & Co quale Global Information Agent, con canali dedicati attivi fino all'avvio del periodo di adesione.

Il prossimo passaggio chiave è l'approvazione del documento da parte della Consob: solo da quel momento il calendario definitivo dell'offerta, con le date precise di apertura e chiusura, diventerà pubblico.

Fonti

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