Il mercato auto italiano chiude settembre con 139.356 immatricolazioni, il 9,9% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Ma il numero che pesa di più nella classifica dei gruppi è un altro: Stellantis cresce del 12,6% soltanto includendo Leapmotor. Senza il marchio cinese i brand del gruppo si fermano al +7,5%, 2,4 punti sotto il ritmo del mercato. La sovraperformance del primo costruttore italiano, letto con i numeri di settembre, è sempre più una questione di portafoglio marchi.
Il mercato: 139.356 auto, +9,9% a settembre
Le immatricolazioni di settembre 2026 si attestano a 139.356 unità, in crescita del 9,9% sulle 126.781 dello stesso mese del 2025. Da gennaio a settembre il cumulato raggiunge 1.268.964 vetture, +8,7% sull'analogo periodo dell'anno precedente. I dati sono quelli del Ministero dei Trasporti, diffusi il 1° ottobre 2026.
Rispetto ai mesi estivi si tratta di un'accelerazione netta: ad agosto il mercato era cresciuto del 3,2% e a luglio del 3,9%. Le elaborazioni di Dataforce su fonti Mit e Aci contano però 139.581 unità e un +9,7%: una differenza di 225 targhe che dipende dal perimetro di rilevazione, non dai volumi complessivi. Un altro dato caratterizza la sessione di settembre: il 42,1% delle immatricolazioni è stato effettuato negli ultimi tre giorni lavorativi del mese. Tra i marchi con la quota più alta di targhe "last minute" figurano Citroen, Jeep, Byd, Opel e Peugeot.
Stellantis: +12,6% con Leapmotor, +7,5% senza
Stellantis, Leapmotor inclusa, ha immatricolato 38.704 auto a settembre, in crescita del 12,6%, con la quota di mercato salita dal 27,1% al 27,8%. Nei primi nove mesi il gruppo totalizza 379.936 unità (+13,9%) e una quota del 29,9%, contro il 28,6% del 2025.
Il conto che spiega la sovraperformance è presto fatto: dei 38.704 pezzi del mese, 2.200 portano il marchio Leapmotor. Sottraendoli si ottengono 36.504 unità, pari al 26,2% del mercato — esattamente la quota che Stellantis registra senza il partner cinese. Il gruppo ha aumentato i volumi di 4.345 unità rispetto a settembre 2025 (38.704 contro 34.359); con Leapmotor passata da circa 398 unità (valore che si ricava dal +453%) a 2.200, il solo marchio cinese spiega 1.802 di quelle unità, il 41,5% della crescita mensile del gruppo.
Lo stesso schema si ripete sul cumulato: nei nove mesi, escludendo Leapmotor, i volumi Stellantis crescono del 6,2% — sotto il +8,7% del mercato — e la quota scende al 27,7%, in calo di 0,7 punti.
Il listino dei marchi: le cinesi davanti a tutti
Nella graduatoria delle variazioni annue di settembre i marchi cinesi occupano le prime posizioni: Leapmotor +453%, Omoda/Jaecoo +184,9%, Byd +108,9%. In controtendenza il gruppo Volkswagen, che segna -3,8%, e Renault, sostanzialmente stabile con -1,4%.
| Marchio | Immatricolazioni settembre 2026 | Variazione a/a |
|---|---|---|
| Leapmotor | 2.200 | +453% |
| Omoda/Jaecoo | 4.649 | +184,9% |
| Byd | 5.161 | +108,9% |
| Tesla | 2.132 | +47% |
| Fiat | 15.876 | +29% |
| MG | 4.619 | +21,2% |
| Toyota | n.d. | +8,6% |
| Renault | n.d. | -1,4% |
| Volkswagen | n.d. | -3,8% |
Su Fiat le fonti divergono. La nota ANSA indica 15.876 immatricolazioni con una crescita dell'1,7% su settembre 2025; Milano Finanza riporta lo stesso volume con un +29% e una quota cresciuta di 1,7 punti, all'11,4%. I conti aiutano a sciogliere il nodo: con una quota passata dal 9,7% all'11,4% su un mercato da 126.781 auto nel settembre 2025, i volumi Fiat dell'anno prima risultano pari a circa 12.300 unità, e 15.876 su 12.300 equivale a un +29%. Il +1,7% coincide invece con l'aumento della quota in punti percentuali.
La Fiat Pandina resta la vettura più venduta del mese con 10.401 immatricolazioni e il 7,5% di quota. Nella top ten compaiono altri quattro modelli Stellantis: Jeep Avenger seconda, Peugeot 3008 terza, Fiat Grande Panda sesta, Citroën C3 nona.
Canali e alimentazioni: plug-in sopra le full hybrid
A sostenere il mercato di settembre sono stati i privati (+9,8%), il noleggio a breve termine (+38,3%) e le auto-immatricolazioni (+18%), salite al 14,8% del totale. Il noleggio a lungo termine cresce del 5%, mentre le vendite dirette alle aziende restano stabili (+1,2%).
Sul fronte delle alimentazioni le elettriche pure aumentano del 61,8% con una quota dell'8,4%, le full hybrid del 58,8% e le plug-in del 32,5%. Elettriche, full hybrid e plug-in valgono insieme il 37,3% delle immatricolazioni, mentre il diesel scende per la prima volta sotto il 9% di quota. Sui numeri delle elettriche le rilevazioni non coincidono: Motus-E indica 10.544 Bev (+47,7%) e una quota del 7,6% dopo la fine dell'effetto incentivi, mentre Dataforce riporta una quota dell'8,4%.
Byd, intanto, ha immatricolato 4.059 ibride plug-in, conquistando il 28,4% del segmento: per la prima volta in Italia le plug-in superano nei volumi mensili le full hybrid. Quattro dei cinque modelli plug-in più venduti a settembre sono cinesi. I veicoli commerciali leggeri vanno in direzione opposta: 15.175 unità, -7,5% su base annua.
Le stime per il 2026: due numeri diversi
Per l'intero 2026 Dataforce prevede 1,605 milioni di autovetture, pari a un +4,5% sul 2025. Il Centro Studi Promotor stima 1.618.671 immatricolazioni, in aumento del 6,1% sul 2025 ma in calo del 15,6% sui livelli del 2019. Le due proiezioni, entrambe dichiarate dalle rispettive fonti, divergono di circa 14 mila unità.
Il punto per chi legge questi numeri come un tabellone è la composizione, non solo la somma: con il 14,8% delle targhe da auto-immatricolazioni e il 42,1% concentrato negli ultimi tre giorni lavorativi del mese, una parte rilevante del +9,9% arriva da canali non-retail e da una finestra temporale molto stretta. Sul fronte dei gruppi, il confronto tra il +13,9% cumulato di Stellantis e il +6,2% senza Leapmotor dice che la distanza tra sovraperformance e crescita sotto il mercato sta tutta nel marchio cinese: finché quel contributo cresce a questi ritmi, il gruppo resta sopra il mercato; il dato di settembre, preso da solo, non basta a sostenere il contrario.

