Forex Trading: Cos’è, Come Funziona e Strategie per il Trading sulle Coppie Valutarie

Avete sentito parlare di forex trading da qualche vostro amico o collega, i quali magari si vantano dei loro guadagni extra ma non avete ben capito di cosa si tratta o come funziona nel concreto? Con questa guida, cercheremo di fornirvi una spiegazione dettagliata circa il trading operativo sul forex.

Cos’è il forex trading

Con questo termine si intende la compra-vendita di valute, ovvero lo scambio di una valuta con un’altra. Di solito questo avviene perché si vogliono comprare dei beni o servizi che hanno un prezzo espresso in una moneta diversa dalla nostra. In realtà, la maggior parte delle volte, le piattaforme online di forex vengono utilizzate per finalità speculative.

A differenza dei normali mercati, dove ogni titolo finanziario è quotato su un preciso listino, come la Borsa di Milano, la Borsa di New York etc, il Forex coinvolge direttamente le due parti, acquirente e venditore, operando, quindi, su un mercato definito OTC (Over The Counter). Per questo motivo, anche gli orari di contrattazione sono estesi rispetto ai mercati azionari: il mercato del Forex è aperto 24 ore al giorno per 5 giorni alla settimana e, più precisamente, secondo il fuso italiano, apre alle 22 di domenica e chiude alle 23 di venerdì.

I volumi, inoltre, sono molto elevati: a questo mercato partecipano, infatti, varie controparti fra cui banche centrali, investitori, speculatori, aziende private e Stati.

forex trading
Forex trading

Da dove cominciare

Come già accennato, il mercato del Forex è molto intuitivo: non è necessario studiare bilanci o risultati di imprese o i loro reports trimestrali ma il tutto si basa sul principio della domanda e dell’offerta. Il guadagno realizzato sarà dato dallo spread, ovvero il differenziale, che ricaveremo fra il bid e l’ask.

Il bid è meglio conosciuto come denaro, ovvero il prezzo che il compratore è disposto a pagare, mentre l’ask è conosciuto come lettera, ovvero il prezzo richiesto dai compratori. Bid e ask sono contemporaneamente presenti sul book e ad ogni livello possiamo vedere il numero di contratti, ovvero la quantità messa sul mercato da acquirenti e venditori.

Ovviamente si possono scegliere anche vari orizzonti temporali: per quanto il forex trading sia più indicato per operazioni intraday e nell’arco di una giornata spesso si realizzino molteplici operazioni, nulla vieta di detenere una posizione più duratura, in linea con le nostre aspettative di mercato. Inoltre anche la stessa strategia può essere duplice: long (ovvero l’apprezzamento del cambio) o short (ovvero il deprezzamento).

Esempio di coppie valutarie

Ipotizziamo ora di voler effettuare trading operativo sul forex. Per prima cosa dobbiamo scegliere una coppia di valute, poniamo di scegliere EUR/USD, ovvero euro/dollaro. Quando scegliamo di andare long su questo tasso di cambio, di fatto decidiamo di comprare l’euro e vendere il dollaro. La prima valuta della coppia è denominata principale mentre la seconda si definisce controvaluta.

Ora sulla pattaforma forex leggeremo che EUR/USD 1.0534/1.0536: la parte sinistra rappresenta il bid e la destra l’ask. Lo 0,0002 di differenza è denominato spread o meglio PIP. Il PIP è l’unità minima di cambiamento del prezzo e di solito nel forex trading è pari a 0,0001. La quantità minima acquistabile è invece denominata lotto.

Questo per il forex trading è pari a 100.000 unità di una stessa valuta. Si tratta di un lotto che non è certamente alla portata del piccolo investitore o speculatore ma le varie piattaforme per ovviare a questo problema mettono a disposizione il meccanismo della leva finanziaria. Ma cosa significa nel concreto? Rispetto a quel lotto il broker richiederà solo una percentuale, per esempio il 10%, denominato tecnicamente margine.

Mettiamo che sia richiesto per un contratto la cifra di 10 mila euro, quella che utilizzeremo sarà solo di 1000. Attenzione però, le perdite ed i guadagni si calcoleranno sulla cifra nominale ovvero i 10 mila euro. Quindi se il cambio EUR/USD si deprezza del 10%, la perdita sarà di 1000 euro, ovvero tutto il capitale, e non di 100 euro come sarebbe se il 10% fosse calcolato sui 1000 euro utilizzati. Di solito, comunque, le leve sono molto maggiori, fino anche a 1:200 o persino 1:1000.

Piattaforme di forex

Sono numerosi i broker online che permettono di effettuare online forex trading. Uno di questi è eToro: il broker fa spesso pubblicità anche in TV, è operativo dal 2006, ed è regolamentato dall’autorità di vigilanza inglese, la FCA. Il deposito minimo è di 10$.

Un altro è IG Market: è un broker britannico fra i più longevi. É stato fondato nel 1974 ed è anch’esso autorizzato dalla FCA. La leva concessa è di 1:200 ed il deposito minimo richiesto è pari a 250 sterline o l’equivalente in euro o in dollari.

Ava Trade, invece, regolamentata dalla Banca Centrale D’Irlanda. La leva finanziaria è inferiore rispetto a quella degli altri 2 ed è pari a 1:30. Il deposito minimo è invece di 100€.

Infine, altro broker rilevante è Plus500: questo è sicuramente, insieme ad eToro, uno dei più conosciuti. La leva finanziaria prevista è di 1:30 mentre il deposito minimo è fissato a 100€.

Consigli per iniziare

Il consiglio migliore è, innanzitutto, quello di operare prima in demo, ovvero con soldi virtuali per capire i meccanismi. Inoltre, all’inizio è bene focalizzarsi su una singola coppia valutaria, ad es. il precedentemente citato EUR/USD, per capire bene quali siano i movimenti che avvengono durante le contrattazioni. Inoltre è bene focalizzarsi sulle coppie maggiormente scambiate come, EUR/USD, USD/JPY, USD/CHF, USD/CAD, che sono le meno volatili, pur essendo la volatilità intrinseca nel forex e maggiore di molti strumenti finanziari. All’inizio, inoltre, è bene scegliere una leva finanziaria non troppo elevata per preservare il capitale da scelte sbagliate che avvengono spresso all’inizio.

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