Categoria: Filatelia

Francobolli Italiani Rari: ecco quali sono quelli più introvabili

Filatelia che passione! Nata dopo l’emissione del primo francobollo mondiale, il famoso Penny Black – creato in Gran Bretagna nel 1840 – la filatelia appassiona da oltre un secolo e mezzo persone che si ritrovano in tutto il mondo per eventi, scambi, aste e collezionismo.

Questo mondo variegato ha visto l’esistenza di francobolli-moneta, quelli acquistabili solo con valuta pregiata (una sterlina o una dracma d’oro ad esempio), gli anaglifici – cioè quelli che creano un’illusione tridimensionale- e gli olografici, quelli portoghesi dei cinque sensi (da leccare, odorare, sfregare, vedere ecc); quelli magnetici, quelli laccati o quelli con materiali incorporati: sembra impossibile, ma in un francobollo sono riusciti a inglobare polveri, frammenti di meteorite, minuscole gemme, tessuti, frammenti di legno o ceramica etc.

Francobolli Italiani di Valore, quali sono Quelli che Valgono di Più

Se la filatelia conosce sempre appassionati in giro per il mondo, anche il nostro Paese ha iniziato a usare (e collezionare!) le affrancature di posta appena dopo la stampa del primo Penny Black del 1840 in Inghilterra. Nel nostro caso la Storia non aveva ancora unificato il Paese, ma già ciascuno dei Regni pre-unitari si poneva il problema di riscuotere un obolo per la spedizione e la consegna dei messaggi postali.

In questo tempo di oltre centosettanta anni, numerose emissioni italiane hanno creato degli esemplari unici o, semplicemente, molto rari, la cui ricerca ne ha spinto alle stelle il valore economico che va ben oltre il valore facciale che i collezionisti di tutto il mondo sono disposti a pagare.