Dopo quattro rifiuti il consiglio di amministrazione di easyJet ha detto sì — «in linea di principio» — alla quinta proposta del fondo statunitense Castlelake: 6,90 sterline per azione, che portano la valutazione complessiva della low cost britannica a 5,2 miliardi di sterline. L’intesa, annunciata il 5 luglio 2026, arriva dopo settimane di negoziati e un rilancio di 40 pence rispetto all’ultima offerta respinta (6,50 sterline, che valorizzava il gruppo 4,93 miliardi). Il mercato ora guarda alla data del 3 agosto, termine entro il quale Castlelake dovrebbe formalizzare l’offerta pubblica dopo la due diligence.
La scalata delle offerte: da 6,50 a 6,90 sterline
L’operazione è il punto d’arrivo di una trattativa cominciata con quattro proposte giudicate insufficienti dal board. La svolta è arrivata quando Castlelake ha alzato il prezzo per azione del 6,15% (da 6,50 a 6,90 sterline), facendo salire la valutazione dell’intero capitale ordinario di easyJet da 4,93 a 5,2 miliardi. La compagnia aveva concesso al fondo americano una proroga per esaminare i dati commerciali dopo la presentazione dell’offerta migliorata, segnale che entrambe le parti puntavano a chiudere l’accordo.
La proposta precedente, a 6,50 sterline, era stata respinta nonostante fosse già la più alta messa sul tavolo. Il via libera di principio alla quinta offerta indica che il consiglio ritiene ora il premio congruo per gli azionisti. Nessuna fonte riporta reazioni immediate del titolo in Borsa, ma l’intesa fissa un prezzo di riferimento netto per l’operazione.

Cosa prevede l’intesa: nessuno smembramento
In un comunicato congiunto Castlelake ha ribadito «l’intenzione di sostenere la futura crescita e trasformazione della compagnia in un vettore europeo più solido e resiliente», aggiungendo di voler supportare «il programma di ammodernamento della flotta di easyJet, ritenendolo fondamentale per gli obiettivi di competitività, efficienza e sostenibilità a lungo termine». Secondo fonti vicine al dossier, non sarebbe inoltre prevista alcuna ipotesi di smembramento della compagnia, scenario che era stato ventilato nei giorni scorsi.
La struttura dell’operazione non prevede, al momento, un’opzione in azioni: Castlelake si è riservata il diritto di lanciare l’offerta in contanti a condizioni identiche o meno favorevoli. L’accordo resta soggetto al completamento della due diligence e alla definizione della documentazione definitiva.
Le prossime tappe: deadline al 3 agosto
Dopo le procedure di rito, l’offerta formale dovrebbe essere lanciata lunedì 3 agosto 2026. Fino a quella data resta aperta la fase di verifica contabile e legale, durante la quale Castlelake potrà accedere ai dati completi della società. L’annuncio di oggi congela di fatto il prezzo dell’eventuale takeover, dando agli investitori un punto fermo dopo mesi di indiscrezioni e rilanci.
Il differenziale tra la valutazione attuale e quella dell’offerta precedente — 270 milioni di sterline in più — mostra quanto sia stato determinante il quinto rilancio per sbloccare la trattativa. Per easyJet, la partita si chiude con un premio che riconosce il valore della flotta e del network europeo, senza che il compratore metta in discussione l’integrità del gruppo.






