Dopo oltre quattro mesi di presidenza vacante, la Consob ha finalmente un nome per la successione. Il Consiglio dei ministri del 14 luglio 2026 ha avviato la procedura di nomina di Guido Stazi alla guida della Commissione nazionale per le società e la Borsa. L'indicazione arriva al termine di una fase di stallo che aveva visto arenarsi diverse candidature, compresa quella del sottosegretario al Mef Federico Freni, ritiratosi a metà maggio dopo le perplessità emerse nella maggioranza.
La scelta cade su un profilo interamente costruito all'interno delle autorità indipendenti. Stazi, romano classe 1957, è attualmente segretario generale dell'Antitrust dall'8 marzo 2022 e ha già ricoperto l'incarico di segretario generale proprio in Consob da giugno 2013 a dicembre 2017. Un ritorno a casa, per un tecnico che conosce la macchina dall'interno.
L'iter procedurale: tempi e passaggi
L'avvio della procedura da parte del governo è solo il primo passo di un percorso che richiede diversi passaggi istituzionali. La candidatura di Stazi viene ora sottoposta al parere obbligatorio ma non vincolante delle Commissioni Finanze di Camera e Senato.
Una volta acquisito il parere parlamentare, la proposta torna al Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva, quindi viene trasmessa dalla Presidenza del Consiglio al Quirinale per il decreto di nomina firmato dal Presidente della Repubblica. Gli ultimi passaggi sono la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Le tempistiche variano in base al calendario parlamentare: l'intero procedimento richiede solitamente da uno a due mesi, ma con una forte volontà politica di accelerare può concludersi anche in tre settimane. L'obiettivo del governo sarebbe chiudere entro i primi giorni di agosto.
Chi è Guido Stazi: il profilo del nuovo presidente
Il curriculum del futuro presidente parla da solo. Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, Stazi ha costruito una carriera trentennale nelle autorità di regolazione. È stato assistente di Politica economica alla Sapienza e di Scienza delle finanze alla Luiss, ha insegnato Economia e politica della concorrenza all'Università di Siena ed è stato editorialista di MF-Milano Finanza.
Nell'Antitrust ha ricoperto anche il ruolo di responsabile del Comitato valutazioni economiche, mentre all'Agcom è stato capo di gabinetto dal 2005 al 2012. La sua esperienza spazia dalla regolamentazione finanziaria all'antitrust, dalle telecomunicazioni ai temi legati alle piattaforme digitali e ai big data.

Il contesto: i numeri dell'attività Consob nel 2025
Stazi eredita un'Autorità che nell'ultimo anno ha mostrato un'intensificazione dell'attività di vigilanza. I dati emersi dalla relazione annuale presentata il 13 luglio 2026 delineano un quadro chiaro:
| Indicatore | 2024 | 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Delibere sanzionatorie | 47 | 34 | -27,7% |
| Importo complessivo sanzioni | 11,6 mln € | 5,8 mln € | -50% |
| Istruttorie avviate | 341 | 529 | +55,1% |
| Provvedimenti adottati | 406 | 507 | +24,9% |
| Siti internet oscurati | 300 | 322 | +7,3% |
Le sanzioni sono diminuite per numero e importo complessivo, ma l'attività istruttoria è cresciuta del 55% e i provvedimenti adottati del 25%. Un'Autorità che interviene più rapidamente e con maggiore capillarità, colpendo soprattutto l'abusivismo finanziario online.
Le priorità della nuova presidenza
L'insediamento del nuovo presidente avviene in una fase di evoluzione normativa e tecnologica per i mercati finanziari europei. Sul tavolo ci sono l'attuazione delle nuove normative UE, la vigilanza sull'impatto dell'intelligenza artificiale nei servizi finanziari, la trasparenza degli emittenti e il presidio dei rischi legati alle piattaforme digitali.
La scelta di un profilo con esperienza diretta nella regolazione dell'economia digitale non è casuale. Stazi ha seguito da vicino i dossier sulle Big Tech e conosce le dinamiche dei mercati regolamentati. Un bagaglio che sarà determinante per affrontare le sfide dei prossimi anni, in un contesto in cui la finanza digitale e le cripto-attività reclamano regole chiare e vigilanza efficace.
Cosa cambia per i mercati
L'arrivo di Stazi chiude una fase di incertezza che durava dall'inizio di marzo 2026, quando era scaduto il mandato di Paolo Savona. In questi mesi la Commissione è stata guidata dalla presidente vicaria Chiara Mosca, in un regime di ordinaria amministrazione che ha comunque garantito la continuità operativa.
Il vicepremier Antonio Tajani ha sintetizzato la posizione di Forza Italia sulla nomina: "Siamo favorevoli, come ho sempre detto fin dall'inizio, ad una scelta tecnica di persona esperta, di alto profilo, che conosca i meccanismi, conosca la macchina e sia svincolata dai partiti". Una dichiarazione che certifica la convergenza della maggioranza su un profilo tecnico, superando le tensioni che avevano caratterizzato i mesi precedenti.
La partita delle nomine però non è chiusa. Restano da assegnare altre caselle: la presidenza dell'Anac, il vertice dell'Antitrust (scaduto il 5 maggio 2026 il mandato di Roberto Rustichelli), la guida dell'Enac e le controllate ferroviarie. Il tutto in un orizzonte temporale che guarda alle prossime elezioni politiche.
Il superamento dello stallo Consob rappresenta il primo tassello di un mosaico più ampio, su cui si giocano gli equilibri tra le forze di maggioranza in una fase politica delicata.






