Come Cancellare un Protesto: Ecco i Passi da Seguire per un Risultato Sicuro

Rientrare nel registro dei protesti rappresenta sicuramente una situazione che deve essere necessariamente evitata. Ma troppo spesso tende ad accadere e pertanto la situazione tende a essere tutt’altro che ottimale: scopriamo ora come procedere per poter essere cancellati da tale registro e come procedere affinché le operazioni da svolgere possano essere compiute senza alcuna difficoltà.

Come si entra in questo registro

Il registro dei protesti è un sinonimo della lista dei cattivi pagatori e questa situazione potrebbe palesarsi per una serie di motivi. Generalmente quella che avviene con maggior frequenza consiste nell’emettere un assegno scoperto su un conto dove non sono presenti dei fondi per effettuare il pagamento. In alcune occasione questa situazione è solo frutto di una distrazione, quindi occorre necessariamente prestare la massima attenzione a questo genere di situazione, quindi occorre sempre prestare la massima attenzione a questo dettaglio.

Inoltre potrebbe anche accadere che una persona rientri in tale registro a causa di un mancato pagamento, quindi la situazione tende a essere simile e quindi si rientra, anche in questo caso, nella lista dei cattivi pagatori. Ecco quindi che occorre sempre prendere in considerazione queste particolari situazioni in maniera tale che il risultato possa essere sempre ottimale.

Cosa fare per essere cancellati

Per cancellare un protesto la prima operazione che occorre svolgere consiste semplicemente nel procedere con la cancellazione del debito presente. Per esempio se si deve pagare un fornitore oppure un servizio e ancora questa procedura non è stata svolta, occorre assolutamente porre rimedio a questo genere di situazione. Questo per evitare che la domanda della cancellazione possa essere tutt’altro che ottimale, quindi che venga respinta e la situazione non subisca appunto un miglioramento. Ecco quindi che bisogna sempre valutare questo tipo di caratteristica proprio per riuscire in tale impresa: pertanto occorre coprire il debito acceso ed evitare che questo possa in qualche modo aumentare, situazione che deve essere necessariamente prevenuta.

come cancellare un protesto
Come cancellare un protesto

La riabilitazione e la documentazione fondamentale

Per poter essere cancellati da questo registro occorre semplicemente rivolgersi al tribunale, unica figura legislativa che permette a tutti gli effetti di ottenere questo vantaggio, ovvero evitare di essere visti come cattivi pagatori. Una volta che il debito acceso viene saldato, bisogna farsi rilasciare la ricevuta di avvenuto pagamento, autentificata dall’ente o dal soggetto fisico che, appunto, ricevono il suddetto pagamento. Occorre inoltre avere la visura aggiornata dei protesti, disponibile presso la Camera di Commerci, in maniera tale che il tribunale presso il quale si rivolge possa avere una panoramica generale del debito e soprattutto possa poi procedere alla cancellazione del medesimo.

La procedura successiva che deve essere svolta consiste semplicemente nel procedere con la creazione delle fotocopie dei propri documenti d’identità, ovvero di chi è stato inserito in tale registro e infine occorre inviare anche il certificato di residenza qualora vi siano casi di omonimia. Ecco quindi che tutti questi documenti, che devono essere inviati al tribunale con apposita marca da bollo da sedici euro, devono essere procurati in tempistiche immediate, affinché sia possibile riuscire a uscire da quel registro. Bisogna sapere che questa procedura deve essere svolta dopo un anno nel quale si viene inseriti in tale lista, altro aspetto da prendere in considerazione nel momento in cui si intende svolgere tale procedura.

L’analisi e la cancellazione

A questo punto spetta al tribunale valutare attentamente tutta la documentazione inviata da parte del cattivo pagatore e verificare appunto che il saldo sia stato svolto correttamente, interessi compresi, proprio per evitare che la situazione possa essere risolta in tempistiche immediate. Nella maggior parte dei casi trascorrono circa venti giorni dalla ricezione della domanda prima che questa procedura venga svolta correttamente, ovvero prima che avvenga la cancellazione dal registro dei protestati. Una volta effettuati i vari controlli, al richiedente viene inviata una notifica di richiesta di ulteriori documenti oppure di avvenuta cancellazione, a seconda della situazione che si palesa in fase di controllo. Grazie a questa semplice procedura, quindi, si ha la concreta occasione di essere rimossi da tale registro ed evitare di vedere respinta la domanda di finanziamenti oppure che ulteriori pagamenti vengano bloccati.

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