Cessione del Credito: Come Funziona e Quali Vantaggi Offre

La cessione del credito è un istituto giuridico disciplinato dagli articoli 1260 e successivi del codice civile.
L’istituto si concretizza essenzialmente in un accordo dove però non vengono coinvolti solo due soggetti bensì tre soggetti, infatti viene definito accordo trilaterale. Vi è, da un lato il cedente che è il creditore che cede il proprio diritto; il cessionario che è il soggetto terzo a cui viene ceduto il credito; ed infine, vi è il ceduto che è il debitore.

I presupposti per la cessione del credito

I presupposti affinchè si possa realizzare l’istituto della cessione del credito sono essenzialmente due. Un primo presupposto imprescindibile è avere la titolarità della posizione soggettiva da cedere. Il secondo presupposto consiste nell’avere la disponibilità della posizione soggettiva da cedere.

Quali diritti possono essere ceduti?

Possono essere ceduti sia diritti di credito sia diritti personali di godimento. Certamente sono esclusi dal novero di diritti cedibili i cosiddetti diritti indisponibili, come ad esempio il bene vita. Sono infatti diritti dichiarati tali o dalla legge o lo sono per natura.

La forma del contratto

Il contratto posto in essere in accordo tra le parti, non richiede particolari formalità nè requisiti specifici, tranne nei casi in cui lo richieda il negozio sottostante il contratto di cessione. La causa è variabile. In ultimo, non è necessario per legge, il consenso del debitore ceduto poichè è indifferente il soggetto nei cui confronti effettuare il pagamento. In ragione di ciò, si specifica però che il consenso del debitore ceduto è obbligatorio laddove vi siano delle ragioni specifiche e determinanti per rifiutare di effettuare il pagamento nei confronti del terzo.

La notifica nel contratto di cessione del credito e i suoi effetti

A norma dell’articolo 1264 del codice civile, la notifica al debitore dell’avvenuta cessione del credito è necessaria poichè il contratto produce i suoi effetti solo dal momento in cui o vi è stata accettazione espressa da parte del debitore ceduto oppure dal momento in cui gli è stata notificata. Tuttavia, specifica la legge, se prima della notificazione, il debitore paga al cedente, non sarà liberato se il cessionario prova che il debitore medesimo era a conoscenza della cessione. Per converso, se il debitore ceduto paga al cessionario prima della ricezione della notifica è comunque liberato poichè ha avuto comunque conoscenza dell’avvenuta cessione.

cessione del credito
Cessione del credito

Come funziona l’istituto della cessione del credito

Una volta stipulato il contratto, il cedente deve consegnare al cessionario i documenti probatori del suo credito. Al cessionario viene trasferito il credito con annessi gli altri diritti, se vi sono, che spettavano all’originario titolare come garanzie reali o garanzie personali. Al contempo il debitore ceduto potrà opporre al cessionario tutte le eccezioni che poteva opporre all’originario debitore. Tuttavia vengono trasferiti al cessionario non solo i vantaggi dell’originario titolare ma vengono trasferiti anche i rischi correlati all’originaria obbligazione.

Due tipi di cessione del credito

Proprio in ragione del fatto che oltre ai vantaggi vengono trasferiti al cessionario anche i rischi connessi alla precedente obbligazione, esistono due tipi di cessione. Una prima forma di cessione del credito è la cosiddetta cessione pro soluto. Questa cessione si verifica quando il creditore che cede il credito garantisce al cessionario esclusivamente la sua esistenza e l’assenza di cause di nullità, annullabilità o di altri vizi che possano invalidare il diritto di credito. Di conseguenza non da alcuna garanzia dell’adempimento da parte del debitore ed il rischio in tal senso passa interamente al cessionario.

La cessione cosiddetta pro solvendo è una cessione invece dove il creditore che cede il credito garantisce non solo l’esistenza del diritto in questione ma anche la solvenza del debitore. Questo implica che laddove il debitore risulti inadempiente, il creditore originario rimarrà obbligato e non verrà liberato. Questo per quanto concerne le ipotesi più diffuse di cessione ovvero a titolo oneroso. Vi è poi l’ipotesi di cessione a titolo gratuito, dove in questi casi, l’unica garanzia a carico del donante, per legge, è solo in caso di evizione ovvero perdita totale o parziale di un diritto perchè riconosciuto ed accertato giuridicamente in capo ad un soggetto terzo ed estraneo.

Quali vantaggi offre l’istituto della cessione del credito

L’istituto della cessione del credito offre diversi vantaggi. In primo luogo flessibilità perchè consente di cedere liberamente e senza alcun vincolo un proprio diritto in modo semplice; in secondo luogo trasparenza poichè tutto viene concordato in un contratto su espressa volontà delle parti con annesse le garanzie previste dalla legge che tutelano i tre soggetti; rapidità perchè, una volta costituito il contratto ed aver adempiuto adeguatamente alla notifica, produce immediatamente i suoi effetti; indipendenza poichè consente alle parti di concordare la cessione senza doversi rivolgere a istituti specializzati o pubblici ufficiali; infine, il vantaggio più rilevante è un miglior accesso al credito, perchè in questo modo non solo si rende più facile il soddisfacimento di un diritto di credito ma anche si riesce a concludere in modo più rapido e agevole i rapporti obbligatori costituiti.

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