Burberry: ricavi retail +5%, ma il titolo perde quasi il 6% a Londra

La trimestrale di Burberry ha riportato il primo segno positivo in tre anni in tutte le categorie di prodotto, ma gli investitori hanno reagito premendo il pulsante «vendi»: il titolo è arrivato a cedere quasi il 6% nella seduta del 17 luglio 2026, per poi assestarsi su un ribasso di circa il 5% a metà giornata. Da inizio anno la flessione tocca il 19,6%, segno che la Borsa londinese non è ancora disposta a scontare pienamente il piano di rilancio firmato dal ceo Joshua Schulman.

I numeri del trimestre: 455 milioni di sterline e crescita diffusa

Nel primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 (aprile-giugno 2026), Burberry ha registrato ricavi retail pari a 455 milioni di sterline (circa 525 milioni di euro), in aumento del 5% a cambi correnti e del 4% a cambi costanti. Le vendite comparabili sono cresciute del 5%, invertendo il calo dell’1% dello stesso periodo dell’anno scorso.

La spinta è arrivata soprattutto dalle Americhe (+12% di vendite comparabili) e dalla Grande Cina (+9%), mentre l’Asia-Pacifico ha messo a segno un +3% grazie alla Corea del Sud (+11%), che ha compensato il calo del 2% in Giappone. L’area Emeia (Europa, Medio Oriente, India e Africa) ha invece sofferto, con un -3% attribuito al conflitto in Medio Oriente; escludendo quell’area, la flessione si sarebbe ridotta all’1%.

Per la prima volta in tre esercizi, il gruppo è tornato a crescere in tutte le divisioni: womenswear, menswear, accessori e childrenswear. L’outerwear, categoria simbolo del marchio, ha registrato un avanzamento a doppia cifra.

La reazione della Borsa e i giudizi degli analisti

Nonostante i dati superiori alle attese — definiti «quasi perfettamente in linea con le aspettative del mercato» dagli analisti di Bernstein — il titolo ha virato rapidamente in rosso. Dopo una prima caduta fino quasi al -6%, ha poi contenuto le perdite attorno al -5%. Il bilancio da inizio anno, in ogni caso, rimane negativo per circa un quinto del valore.

Vetrina di moda di lusso con trench classici e grafici finanziari, ricavi trimestrali Burberry tra retail in crescita e Borsa in calo
La maison britannica torna a crescere nelle vendite retail in tutti i comparti, ma la Borsa di Londra non sconta ancora il rilancio.

I pareri delle case d’affari restano divergenti, e questa spaccatura aiuta a leggere il nervosismo del mercato:

  • Bernstein mantiene un giudizio Outperform con target a 1.300 sterline, ritenendo concluso «con successo il primo capitolo di rilancio del marchio» e chiedendo al management di «sostenere la ripresa aggiungendo brio e slancio».
  • Barclays è ancora più ottimista: Overweight e target a 1.410 sterline.
  • Jefferies, al contrario, conferma la raccomandazione Underperform con un target di 940 sterline, inferiore alle quotazioni attuali, giudicando le azioni «vulnerabili al rischio di un rallentamento dello slancio sequenziale».

Secondo Jefferies, la valutazione attuale del titolo sconta ancora «la promessa a lungo termine di margini recuperati a doppia cifra», un’aspettativa che, secondo gli analisti, potrebbe essere messa alla prova dall’incertezza macroeconomica.

Outlook e primi effetti del piano Schulman

Sul fronte delle previsioni, Burberry ha rivisto al rialzo la guidance per il canale wholesale: nella prima metà dell’esercizio si attende ora una crescita high single digit (attorno al 10%), rispetto alla precedente stima di un +5%. Per l’intero anno fiscale 2026-2027, il gruppo punta a una crescita dei ricavi e a un’espansione dei margini, pur restando «consapevole dell’incertezza del contesto geopolitico e macroeconomico e del suo potenziale impatto sulla fiducia dei consumatori».

Il ceo Joshua Schulman ha commentato: «Sono soddisfatto dei progressi compiuti nel primo trimestre e dello slancio che stiamo costruendo con Burberry Forward. Per la prima volta in tre anni abbiamo registrato una crescita in tutte le nostre divisioni. La strategia sta funzionando e stiamo attirando una clientela più ampia attraverso categorie di prodotto, canali e aree geografiche».

La seduta del 17 luglio, insomma, restituisce l’immagine di un mercato che riconosce i miglioramenti operativi ma non si fida ancora della loro sostenibilità. Il percorso di risalita del titolo, dopo un -19,6% da gennaio, passa dalla capacità di Burberry di blindare la ripresa commerciale in uno scenario globale tutt’altro che disteso.

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