BTP sotto pressione, TTF in calo del 9,5%: i movimenti di mercato dopo il dato Istat

Il dato Istat sull'inflazione di maggio — +3,2% annuo, da +2,7% di aprile — ha mosso i mercati nella seduta del 16 giugno 2026: i BTP hanno risentito dell'attesa per una BCE più restrittiva in estate, mentre sul gas il TTF di Amsterdam ha chiuso in calo del 9,5% a 42,3 euro/MWh.

TTF: sessione in ribasso nonostante i prezzi al consumo energetici in rialzo

Il benchmark europeo del gas naturale ha chiuso la seduta del 15 giugno 2026 a 42,3 €/MWh, in calo del 9,5%. Il movimento si inserisce in un contesto di letture divergenti: il CPI degli energetici non regolamentati fotografa maggio a +12,5% (da +9,6%), mentre gli energetici regolamentati segnano +5,6% (da +5,3%). Le due serie misurano orizzonti temporali distinti — prezzi al consumo rilevati a maggio contro quotazioni spot di giugno — e non si contraddicono, ma segnalano momenti diversi della stessa catena di trasmissione.

Inflazione maggio accelera al 3,2%, spinta dai prezzi dell'energia
Grafico di andamenti di mercato con dati in rosso e verde. Foto di Arturo Añez. su Pexels

BTP Italia Sì: 3,17 miliardi nel primo giorno, cedola sopra il minimo

Sul mercato dei titoli di Stato, il BTP Italia Sì — il collocamento del 15 giugno 2026 ha raccolto 3,17 miliardi di euro nel solo primo giorno, come avevamo riportato — beneficia direttamente del numero Istat. Il titolo offre un tasso minimo garantito dell'1,60% più una componente indicizzata all'inflazione nazionale: con l'inflazione acquisita per il 2026 al 2,6%, la cedola variabile supera di circa un punto percentuale il pavimento minimo.

Obbligazionario: il core a 1,5% e le attese sui tassi BCE

I desk rates guardano al core inflation: la componente di fondo si ferma all'1,5% di inflazione acquisita, contro il 2,6% dell'indice generale. Il differenziale segnala che l'accelerazione è quasi interamente di origine energetica, non strutturale. La presidente Christine Lagarde ha dichiarato, come avevamo riportato, che un ulteriore rialzo rimane sul tavolo per luglio 2026: un'inflazione headline al 3,2% con la componente energetica ancora in accelerazione riduce lo spazio per un allentamento anticipato, mantenendo i BTP sotto pressione.

Sul fronte consumi — rilevante per i titoli della grande distribuzione — il carrello della spesa frena a +1,9% (da +2,3% ad aprile), mentre i prodotti ad alta frequenza d'acquisto salgono leggermente a +4,4% (da +4,2%).

Fonti

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