Borse Ue in rialzo, sprint dei chip: STM +3,9% a Milano

Le Borse europee viaggiano in territorio positivo a metà mattinata del 9 luglio, con il comparto dei semiconduttori a dettare il passo e a imprimere la direzione ai listini. Milano guida i rialzi con un FTSE MIB in crescita dello 0,7%, seguita da Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,2%), mentre Londra cede lo 0,5%. A fare da traino è una combinazione di fattori: le speranze di una tregua in Iran dopo il secondo giorno di attacchi statunitensi e due notizie chiave che hanno riacceso l'appetito per i chip.

Milano guida l’Europa, lo spread non spaventa

Piazza Affari si muove in modo compatto. STMicroelectronics guadagna il 3,9%, trascinata dalla rinnovata euforia sul settore dei chip. Bene anche Prysmian (+2,6%) e Cucinelli (+2,4%). Il comparto bancario mostra tonicità: Unicredit sale del 2,1%, Mediobanca dell'1,8% e Mps dell'1,5%, mentre Generali è poco mossa (-0,3%). In controtendenza Avio (-3,6%), Leonardo (-2,8%) e Inwit (-2,4%).

Sul fronte obbligazionario il Btp decennale scende di 3 punti base al 3,87%, dopo l’impennata della vigilia, beneficiando del calo delle quotazioni energetiche.

Microchip e trend grafici in rialzo sullo skyline di un distretto finanziario europeo, semiconduttori e borse in crescita
La corsa dei titoli tecnologici e dei semiconduttori guida il rialzo delle Borse europee a metà mattinata.

Il rally dei semiconduttori: da Stm a Siltronic

Il vero motore della seduta è il comparto dei chip. L’indice Eurostoxx di settore avanza dell’1,6%, con performance a doppia cifra per la tedesca Siltronic, che a Francoforte vola del 10%. Ad Amsterdam, ASM International sale del 3,8%, BE Semiconductor del 3,7% e ASML Holding del 2,7%.

Due i catalizzatori individuati dagli operatori. Il primo: indiscrezioni di stampa secondo cui la Cina potrebbe consentire ad aziende come Alibaba, ByteDance e DeepSeek di acquistare quantitativi limitati di chip Nvidia H200, segnalando un possibile allentamento delle restrizioni sulla tecnologia statunitense per l’intelligenza artificiale. Il secondo: il successo del collocamento azionario negli Stati Uniti di SK Hynix, principale partner di Nvidia per i chip AI. Le richieste hanno superato di oltre sette volte l’offerta e, secondo calcoli di Bloomberg, l’operazione dovrebbe raccogliere circa 24,5 miliardi di dollari, classificandosi tra le più grandi di sempre.

Petrolio in calo, futures Usa positivi

Il quadro macro offre ulteriore supporto. Il petrolio arretra: il Wti scambia a 73 dollari al barile, il Brent a 77,5 dollari, entrambi in calo dello 0,7%. Il gas naturale cede l’1,2% a 48,4 euro al megawattora. I future su Wall Street anticipano un’apertura positiva, con il Nasdaq in rialzo dello 0,6% e l’S&P 500 dello 0,2%. L’oro avanza dell’1,3% a 4.107 dollari l’oncia, confermando il ruolo di bene rifugio in una fase geopolitica ancora carica di incognite.

Cosa muove davvero i listini

La seduta del 9 luglio espone con chiarezza il doppio binario su cui si muovono i mercati. Da un lato il macro (tensioni in Iran, costo dell’energia, tassi) detta il sentiment di fondo; dall’altro la selezione interna ai settori premia con forza i titoli che possono esibire catalizzatori concreti. Il balzo dei semiconduttori, dopo lo scivolone di inizio settimana, mostra un mercato che torna a comprare chip AI appena arrivano segnali di domanda solida — Cina e SK Hynix in questo caso — ignorando le valutazioni elevate che appena 48 ore prima avevano innescato realizzi. Non tutto il tech sale: è il silicio per l’intelligenza artificiale a fare la differenza.

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