Il settore tecnologico ha riportato le Borse europee in territorio positivo nella seduta del 25 giugno 2026, dopo i pesanti ribassi dei giorni scorsi. I conti trimestrali di Micron Technology — superiori alle stime degli analisti — hanno riacceso la fiducia sul comparto dei semiconduttori, trascinando STMicroelectronics a un balzo del 4,1% a Piazza Affari. A sostenere il clima positivo anche il calo del petrolio e del gas, favorito dalla riapertura dello stretto di Hormuz.
Il tech europeo corre: Stoxx 600 a +0,7%
A metà seduta lo Stoxx 600 guadagnava lo 0,7%, con il comparto tecnologico a guidare con un +3%. I principali listini si sono mossi tutti in positivo: Francoforte +0,7%, Parigi +0,5%, Londra +0,4%, Milano e Madrid +0,3%.
Tra i settori, le utility hanno avanzato dell'1,4% — sospinte dal calo del gas naturale ad Amsterdam a 40,46 euro al megawattora — mentre lusso e auto hanno guadagnato rispettivamente l'1,4% e lo 0,8% (dati rilevati in una fase successiva della seduta). In coda l'energia, che ha ceduto l'1,2%, e le telecomunicazioni, giù dello 0,3%. Tra i singoli titoli europei, easyJet ha guadagnato il 7,7% dopo aver rigettato la quarta offerta di acquisizione da parte di Castlelake, sostenendo il settore aereo a un +1,1% complessivo. I future su Wall Street si sono mantenuti positivi in attesa dell'apertura.
A Piazza Affari: STM guida, difesa pesante
A Milano la giornata ha avuto un protagonista netto. STMicroelectronics ha guadagnato il 4,1%, parziale recupero dopo le perdite accumulate nelle sedute precedenti. Campari ha segnato +3,3%, seguita da Enel +1,7% e A2A +1,4%. I principali titoli di Piazza Affari hanno registrato un andamento complessivamente positivo nella mattinata, in linea con il +0,3% di Milano sull'indice generale.
Il settore bancario si è mosso in ordine sparso, con il risiko ancora in primo piano. Mps ha guadagnato lo 0,2%, mentre Intesa Sanpaolo ha ceduto lo 0,6% — alle prese con l'OPA su Mps — e Banco BPM ha perso lo 0,1%, con la proposta di fusione alla pari con Mps ancora aperta. In fondo alla classifica il comparto difesa: Leonardo -3,9%, Avio -3,5%, Fincantieri -1,8%.

Materie prime in calo, oro a 3.989 dollari, spread stabile
Il ribasso del comparto energetico è stato guidato dal calo delle materie prime. Il Wti è sceso dell'1,3% a 69,41 dollari al barile, il Brent ha perso l'1,5% a 72,64 dollari. Il gas naturale ad Amsterdam ha ceduto l'1% a 40,46 euro al megawattora.
L'oro ha accelerato il ribasso a 3.989 dollari l'oncia, con una flessione dell'1,6%: il metallo prezioso si è mantenuto sotto la soglia dei 4.000 dollari. Sul mercato dei cambi, l'euro è rimasto pressoché fermo a 1,1362 sul dollaro.
Sul fronte obbligazionario, lo spread BTP-Bund è rimasto invariato a 72 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,57% e quello tedesco al 2,85%: un andamento stabile che indica come il profilo di rischio relativo italiano non abbia subito variazioni nonostante la volatilità azionaria.
Il rimbalzo di STM e la logica del risk-on
A livello di mercato, la seduta mostra un chiaro spostamento verso il rischio. Il calo simultaneo di oro (-1,6%), Wti (-1,3%) e gas (-1%) riflette un'uscita dai beni rifugio, compensata dall'ingresso nel tech e nelle utility — i due settori più avanzati della giornata. Nel pomeriggio i mercati attendono dati macroeconomici USA tra cui prezzi al consumo, PIL e mercato del lavoro.
La giornata mostra come i risultati di Micron Technology abbiano spostato l'intero comparto tech europeo e STMicroelectronics: è evidente quanto il settore tecnologico europeo segua il ritmo dei semiconduttori americani.






