Le Borse europee hanno aperto in rialzo martedì 30 giugno 2026, con Piazza Affari tra le migliori. Il FTSE MIB guadagna terreno in una seduta che segue il rimbalzo tech di Wall Street (+2,25% il Nasdaq) e che digerisce il dato sull'inflazione italiana, scesa al 3% su base annua dal 3,2% di maggio. A sostenere i listini contribuisce anche il calo del prezzo del petrolio, con il Brent a 72,3 dollari al barile (-1%), in scia all'allentamento delle tensioni in Medio Oriente e all'annuncio di colloqui a Doha tra Stati Uniti e Iran.
Il dato Istat, diffuso in mattinata, rafforza le attese di un allentamento della politica monetaria della Bce. La presidente Christine Lagarde, intervenendo ieri sera al Forum di Sintra, ha dichiarato che l'Europa è più resiliente agli shock rispetto al passato e che si può tornare all'utilizzo dei tassi per controllare l'inflazione.
Milano: Prysmian e Stmicroelectronics guidano i rialzi
Sul listino milanese, Prysmian e Stmicroelectronics registrano le performance migliori. Stmicroelectronics beneficia del giudizio positivo di Morgan Stanley, che ha alzato il target price a 78 euro dai precedenti 74. Prysmian sale dopo l'ok all'inizio dei lavori per potenziare il collegamento Hvdc nello Stretto di Cook.
In coda al FTSE MIB, Banco BPM segna la performance peggiore, mentre il risiko bancario resta il tema centrale della giornata. In rialzo Avio, negative Leonardo e Amplifon. Fuori dal listino principale, Trevi Fin Ind resta sotto i riflettori dopo il lancio dell'Ops di Icop a 4,163 euro per azione, con un premio del 20,1%.
Spread in calo, petrolio giù, oro sopra 4.000 dollari
Sul mercato obbligazionario, lo spread BTp-Bund scende a 72 punti base, uno in meno rispetto alla chiusura precedente. Il rendimento del BTp decennale benchmark si attesta al 3,56% (dal 3,59% del riferimento precedente).

| Asset | Valore | Variazione |
|---|---|---|
| Spread BTp-Bund | 72 punti base | -1 pb |
| Rendimento BTp 10 anni | 3,56% | da 3,59% |
| Brent | 72,3 dollari/barile | -1% |
| WTI | 60 dollari/barile | — |
| Gas TTF Amsterdam | 42,43 euro/MWh | -0,4% |
| Oro | 4.030 dollari/oncia | +0,36% |
Sul mercato valutario, l'euro scivola sotto quota 1,14 dollari a 1,1398 (da 1,1422). La moneta unica resta vicina a 185 yen (184,94), mentre il rapporto dollaro/yen sale a 162,27, aggiornando i minimi da 40 anni. Il mercato si interroga su possibili interventi della Bank of Japan a sostegno della valuta nipponica.
L'oro recupera la soglia dei 4.000 dollari l'oncia, attestandosi a 4.030 dollari (+0,36%).
Il dato macro e l'effetto sulle attese Bce
L'inflazione italiana scende al 3% a giugno, con il carrello della spesa che rallenta da +1,9% a +1,6% e l'inflazione di fondo in calo da +1,7% a +1,6%. L'indice armonizzato europeo IPCA si attesta al 3,1% (dal 3,2% di maggio). Il quadro è coerente con quanto osservato anche in Francia, dove l'inflazione è scesa all'1,8%.
Il calo dell'inflazione core e del carrello della spesa, letto insieme al rallentamento dei servizi ricreativi e dei trasporti, è il segnale che i mercati stavano cercando per consolidare le attese di una Bce meno restrittiva nei prossimi mesi. L'analista di XTB David Pascucci nota che «cala la parte relativa ai consumi, evidente il calo della domanda», e aggiunge che qualora il calo del prezzo del petrolio si trasferisse ai prezzi energetici, «potremmo vedere un forte ridimensionamento dell'inflazione e di conseguenza un ridimensionamento dei tassi di interesse a lungo termine da parte della Bce».
L'inflazione acquisita per il 2026 resta ferma al +2,6%. I prezzi dei beni restano stabili al +3,4%, mentre quelli dei servizi rallentano da +2,8% a +2,6%. L'unico elemento in controtendenza è il comparto energetico: i prezzi regolamentati accelerano dal 5,6% al 9,3%, quelli non regolamentati dal 12,5% al 12,9%.






