Borse europee in rialzo: Milano +0,49%, il tech corre e le banche frenano

Il dato deludente sull'occupazione americana di settembre ha fatto il lavoro sporco per i mercati: meno posti di lavoro del previsto significa Fed meno aggressiva sui tassi, quindi rendimenti in calo e azioni in rialzo. Le Borse europee hanno chiuso tutte in terreno positivo, con il Ftse Mib che si ferma a +0,49% a 50.483 punti, ultimo tra i grandi listini per ampiezza del rialzo. A pesare su Piazza Affari sono ancora le banche, mentre il comparto dei semiconduttori trascina Francoforte alla performance migliore del Vecchio Continente.

I numeri della seduta: Francoforte guida, Milano limita il rialzo

Il quadro delle chiusure europee è uniformemente positivo, ma con distanze significative tra le piazze. Francoforte chiude a +1,24% a 25.231 punti, seguita da Parigi a +0,79% a 7.897 punti. Londra si ferma a +0,32% a 10.461 punti, Madrid segna +0,4% a 19.081 punti nonostante il rischio di elezioni anticipate, e Milano resta la più indietro tra i listini principali.

IndiceVariazioneChiusura
Francoforte (Dax)+1,24%25.231 punti
Parigi (Cac)+0,79%7.897 punti
Milano (Ftse Mib)+0,49%50.483 punti
Madrid (Ibex)+0,4%19.081 punti
Londra (Ftse 100)+0,32%10.461 punti

Wall Street ha aperto in territorio positivo, con il Dow Jones a +0,54% e il Nasdaq a +0,57% nei primi scambi; nel corso della seduta il tech americano ha poi accelerato, con il Nasdaq indicato oltre l'1%.

Tech in evidenza: Infineon, Stm e Technoprobe guidano i rialzi

Il comparto dei semiconduttori è il vero motore della giornata. A Francoforte Infineon balza dell'8,2%, mentre a Piazza Affari Stm guadagna il 6,25% sopra i 50 euro per azione e Technoprobe il 5,93% sopra i 35 euro. Sono le due migliori performance del listino milanese, in una giornata in cui il tech contagia anche il resto d'Europa.

A Milano si muovono bene anche Prysmian (+4%), Stellantis (+4,37%) e Inwit (+2,3%). Fuori dai confini italiani il quadro è più contrastato sui petroliferi: Repsol (-2,6%) e TotalEnergies (-0,3%) chiudono in calo, mentre Eni (+0,85%), Shell (+0,65%) e Bp (+0,2%) restano positivi.

Sul Nasdaq spiccano Tesla (+5%) — che ha comunicato 486.532 consegne nel terzo trimestre contro circa 456.900 attese dal mercato — e SpaceX (+6%), sostenuta dalle indicazioni di Elon Musk su una possibile collaborazione con Nvidia (+2%). In controtendenza Micron (-2%) e Sandisk (-4%).

Le banche restano il freno di Piazza Affari

Non c'è pace per il comparto creditizio italiano, che non recupera dal tonfo della vigilia e in molti casi perde ancora terreno. Bper (-1%), Unicredit (-0,85%), Intesa Sanpaolo (-0,78%) e Banco Bpm (-0,75%) chiudono tutte in rosso. Le rilevazioni di ANSA indicano cali ancora più marcati per Bper (-1,58%), Unicredit (-1,33%) e Intesa (-1%): differenze attribuibili ai diversi momenti di rilevazione all'interno della seduta.

Borse europee in rialzo il 2 ottobre, Milano chiude a +0,49%
Grafico di andamenti di mercato con dati su performance finanziaria. Foto di RDNE Stock project su Pexels

In sofferenza anche le assicurazioni, con Generali (-1%) e Unipol (-1,1%), e il comparto Difesa: Fincantieri (-2%) e Leonardo (-0,86%). Fuori dal paniere principale continua la caduta di Banca Ifis, che perde un altro 5,1% dopo il cambio al vertice, con il titolo che negli ultimi sei mesi ha praticamente dimezzato il proprio valore.

Il dato che pesa è la composizione del rialzo milanese: senza il contributo dei tecnologici, l'indice avrebbe probabilmente chiuso sotto la parità.

Bond e spread: il Btp-Bund scende a 114,8 punti

La tensione sui titoli di Stato si allenta dopo giorni di pressione. Lo spread tra Btp e Bund scende a 114,8 punti base, con il rendimento del Btp decennale in calo di 9 punti al 4,6%. Il Bund tedesco cede 5,8 punti al 3,45%, mentre l'Oat francese perde 6,8 punti al 4,84%, con uno spread Francia-Germania di 140,5 punti.

Qui emerge un dettaglio che le fonti riportano separatamente ma che vale la pena leggere insieme: sottraendo i 114,8 punti del differenziale italiano ai 140,5 punti del differenziale francese, il premio di rischio richiesto dal mercato sulla Francia risulta superiore di 25,7 punti base rispetto a quello sull'Italia. Non è una dinamica scontata, considerando le recenti tensioni sui conti pubblici italiani.

Sul fronte delle materie prime, il Brent si attesta a 100,9 dollari al barile (-1,4%), sostenuto al ribasso dall'ipotesi di un rilascio coordinato delle riserve strategiche: il G7 ha concordato di valutare fino a 100 milioni di barili in un arco di 4 mesi. Il gas naturale europeo accelera a 75,04 euro per MWh (+1,5%), l'oro sale marginalmente a 4.182,64 dollari l'oncia (+0,16%). Il cambio euro-dollaro si attesta a 1,1228, con il biglietto verde in lieve calo.

Cosa significa per chi guarda i mercati

Il movimento di giornata ha una logica chiara: rendimenti in discesa, dollaro più debole, azioni in rialzo. Ma il rendimento assoluto del Btp resta sopra il 4,5%, e questa è la variabile che cambia il calcolo per chi deve allocare capitale. "Quando un titolo governativo decennale offre rendimenti superiori al 4,5%, il confronto con i multipli azionari diventa inevitabilmente più severo", osserva Francesco Megna, responsabile commerciale in banca, secondo cui "la selezione torna ad avere un peso decisamente maggiore rispetto ai mesi nei quali era sufficiente seguire la direzione generale del mercato".

Sul petrolio, Megna aggiunge una lettura che riguarda anche chi non investe in energia: "Un petrolio stabilmente sopra i 100 dollari non rappresenta soltanto una questione geopolitica: significa maggiori pressioni sui costi di trasporto e produzione e, soprattutto, il rischio che la discesa dell'inflazione diventi meno lineare". Un quadro che, tradotto, riduce gli spazi per politiche monetarie rapidamente più accomodanti — esattamente il contrario di quello che i mercati hanno festeggiato il 2 ottobre.

Il paradosso della seduta sta qui: le Borse salgono su un dato macro americano debole, ma la debolezza del dato è ciò che tiene in piedi la speranza di tassi in discesa. Il giorno in cui l'occupazione americana tornerà a sorprendere al rialzo, quel sostegno verrà meno.

Fonti

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.