Borse europee contrastate, Milano +0,4%: Banco BPM +4,4%, Prysmian in calo

Il FTSE MIB apre la seduta del 6 agosto 2026 in rialzo dello 0,43% a 53.676 punti, spinto dal balzo di Banco BPM dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. Intanto le Borse del Vecchio continente procedono con cautela, dividendosi tra il lieve ottimismo su possibili spiragli per lo Stretto di Hormuz e le prese di profitto su alcuni titoli industriali. A Piazza Affari la giornata è segnata dalle reazioni alle trimestrali, con il comparto bancario ancora sotto i riflettori.

Avvio europeo in ordine sparso, Hormuz frena gli entusiasmi

I listini europei hanno avviato la seduta con variazioni contenute. Parigi è la migliore con un +0,6%, seguita da Londra a +0,14% e da Francoforte praticamente invariata (-0,04%). I mercati restano in attesa di sviluppi concreti sulla bozza di accordo tra Iran e Oman per la riapertura dello Stretto di Hormuz, un passaggio marittimo da cui transita una parte rilevante del petrolio mondiale. Le notizie contrastanti provenienti dal Medio Oriente – con l’Iran che nega di essere al momento in trattative dirette con gli Stati Uniti – alimentano una cautela diffusa, anche perché molti indici trattano già su massimi storici.

Banco BPM svetta a Milano, Prysmian in retromarcia

Sul listino milanese è Banco BPM a prendersi la scena con un +4,4% che la porta in testa al FTSE MIB. Il titolo beneficia dei conti trimestrali sopra le attese e della revisione al rialzo della guidance 2026 sull’utile netto, accompagnata da stime più generose sulla cedola. L’amministratore delegato Castagna ha anche aperto a un’eventuale integrazione con la divisione italiana di Crédit Agricole, che già detiene una quota di poco inferiore al 30% del capitale di Piazza Meda.

In coda al listino, invece, si posiziona Prysmian, che cede il 2,2% in seguito a prese di profitto. Lieve flessione anche per STMicroelectronics (-0,9%), mentre tra i positivi si segnalano il rimbalzo di Inwit (+1,5%) e il rialzo di Avio (+2,7%).

Borse europee contrastate, grafici finanziari in rialzo e skyline di un distretto degli affari illuminato dal sole
Seduta contrastata sui listini europei, con Piazza Affari in rialzo spinta dal balzo del comparto bancario.

Trimestrali bancarie: Bper debole, Commerzbank vola, Tenaris in calo

L’attenzione degli investitori resta alta su tutta la stagione delle trimestrali. Bper ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto consolidato ordinario record di 1,33 miliardi di euro, in crescita del 14,7% sul 2025, ma il titolo è apparso debole dopo la pubblicazione dei dati e la revisione dei target.

In Germania, Commerzbank – nel mirino di UniCredit – ha archiviato i primi sei mesi del 2026 con un utile netto di 1,8 miliardi di euro, in aumento del 40%. Tra gli industriali, Tenaris ha comunicato profitti in calo del 9% nel secondo trimestre a 492 milioni di euro.

Materie prime e valute: petrolio piatto, gas in rialzo

Sul fronte energetico il Brent si muove poco sopra i 79 dollari al barile (+0,01% a 79,47 USD), mentre il WTI è in frazionale calo (-0,46% a 74,84 USD). Ad Amsterdam il gas naturale europeo guadagna il 2,9%, portandosi a 53,9 euro al megawattora.

Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,1546 dollari (da 1,1551 della seduta precedente) e a 182,23 yen. Il cambio dollaro/yen si attesta a 157,83 (da 157,67). Poco mosso il bitcoin a 64.727 dollari (+0,1%).

Il quadro della seduta mostra una Piazza Affari che capitalizza con decisione i risultati delle banche, mentre il resto d’Europa resta prudente in attesa di capire se l’accordo su Hormuz si concretizzerà davvero. La reazione selettiva dei titoli – con Banco BPM in deciso rialzo e Prysmian in correzione – riflette un mercato che oggi premia la redditività bancaria più che le speranze geopolitiche.

Fonti

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