Borse europee caute il 29 giugno: spread a 73,7 e petrolio in rialzo

Piazza Affari apre la settimana quasi ferma, con il Ftse Mib a +0,04% a 51.287 punti: un avvio che fotografa l'equilibrio precario delle piazze europee, schiacciate tra le rinnovate tensioni Usa-Iran nel fine settimana e l'attesa per il vertice di Sintra, dove questa settimana si riuniscono i presidenti delle principali banche centrali mondiali. Sul mercato obbligazionario lo spread BTP-Bund sale a 73,7 punti, contro i 73 della chiusura di venerdì scorso, con il rendimento del decennale italiano al 3,59%.

Apertura in ordine sparso: Francoforte avanza, Madrid la peggiore

L'apertura del 29 giugno conferma un'Europa frammentata. Francoforte guadagna lo 0,22% a 24.724 punti, unica piazza a segnare un progresso significativo. Parigi e Londra cedono entrambe lo 0,07%, rispettivamente a 8.379 e 10.500 punti. Madrid è la più debole con un calo dello 0,24% a 19.377 punti.

Sul fronte obbligazionario il quadro è coerente: il rendimento del Bund tedesco si attesta al 2,86% (+0,8 punti base), quello dell'obbligazione francese al 3,64% (+0,9 punti base). Il differenziale BTP-Bund di 73,7 punti corrisponde quasi algebricamente alla differenza tra i rendimenti del 3,59% e del 2,86% — ovvero 73 punti base — con lo 0,7 di scarto che riflette le micro-oscillazioni intraday sui singoli titoli.

Il petrolio segna il ritmo: il tira e molla Usa-Iran tiene i mercati sospesi

Nel fine settimana le tensioni tra Washington e Teheran si sono inasprite: l'Iran ha sferrato nuovi attacchi con droni e missili contro Bahrein e Kuwait in risposta ai blitz aerei americani. Lunedì mattina l'agenzia Axios ha riportato che le due parti hanno concordato di sospendere le ostilità e di incontrarsi in Qatar per riprendere i colloqui sullo Stretto di Hormuz: la prospettiva di nuovi negoziati ha frenato i guadagni del greggio rispetto ai picchi notturni.

Due rilevazioni distanziate nel tempo riflettono la volatilità del barile nelle prime ore: il greggio Brent quotava $72,37 al barile (+0,4%) in un primo snapshot, poi è salito a $73,27 (+0,7%) in una rilevazione successiva — non una discrepanza tra fonti, ma l'andamento intraday di un mercato in movimento. Il West Texas Intermediate (WTI) ha toccato $70,02 al barile (+0,8%). Prima dell'avvio del conflitto il Brent veniva scambiato intorno ai 72 dollari: il premio di rischio geopolitico resta incorporato nelle quotazioni anche nei momenti di distensione.

A Piazza Affari le attenzioni degli operatori si concentrano su STMicroelectronics, favorita dall'eco del maxi-piano sudcoreano per i semiconduttori, e su Ferrari, sostenuta dalle buone prenotazioni del modello elettrico in Cina e dalla vittoria di George Russell al Gran Premio d'Austria (il pilota Ferrari Lewis Hamilton è arrivato quinto). Sul fronte bancario, Intesa Sanpaolo ha depositato alla Consob il documento di offerta relativo all'OPA su Monte dei Paschi di Siena.

Borse europee caute tra tensioni Usa-Iran e attesa Sintra. Milano piatta, spread in rialzo
Grafico di performance di un report di borsa con andamenti di mercato. Foto di RDNE Stock project su Pexels

Asia contrastata: Seoul e Tokyo cedono, Hong Kong rimbalza

I mercati asiatici aprono con segni discordanti. La pressione sui titoli intelligenza artificiale pesa soprattutto su Tokyo e Seoul. Il Nikkei 225 perde l'1% a 68.704,70 punti, dopo il crollo del 4,2% di venerdì; SoftBank Group arretra del 5,9%, dopo il -12,5% della seduta precedente. Il Kospi sudcoreano cede il 2% a 8.246,50 punti, con Samsung Electronics a -6% e SK Hynix a -4,5%.

Considerando il calo del 5,8% di venerdì e il -2% di lunedì, il Kospi ha accumulato un ribasso complessivo di circa il 7,8% in due sedute: un concentrato di vendite sui titoli chip che ridimensiona, almeno nel breve termine, l'ottimismo del piano governativo. Il governo di Seoul ha presentato un ecosistema per la produzione di semiconduttori da 800.000 miliardi di won (circa 517,87 miliardi di dollari); secondo il Korea Economic Daily i piani di investimento complessivi di Samsung e SK Hynix potrebbero superare i 1.300 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Il mercato, per ora, vende sul fatto concreto.

In controtendenza: Hong Kong (Hang Seng +2,1% a 23.153,89 punti), Taiwan (Taiex +1,1%) e Australia (S&P/ASX 200 +0,4% a 8.798 punti). Lo Shanghai Composite sale dello 0,2% a 4.034,08 punti.

Il quadro macro: da Wall Street ai Treasury fino all'agenda della settimana

Venerdì Wall Street ha chiuso con lievi cali: S&P 500 a -0,05%, Nasdaq a -0,24%, Dow a -0,09%. L'indice dei semiconduttori ha ceduto il 5,3%, mentre Apple ha recuperato il 3,1% dopo il crollo di giovedì legato all'aumento dei prezzi di iPad e MacBook. Moderna ha guadagnato quasi il 13%, il livello più alto dal 2024. Sul primo semestre il bilancio resta positivo: l'S&P 500 segna oltre il 7% dall'inizio del 2026, con l'indice Philadelphia Semiconductor a +85% dal minimo annuale di fine marzo nonostante la correzione della scorsa settimana.

Sul mercato valutario, lo yen quota 161,78 per dollaro, a un soffio dal minimo quarantennale di 161,96: le autorità giapponesi erano già intervenute tra fine aprile e inizio maggio senza riuscire a invertire la traiettoria. L'oro cede lo 0,5% a 4.065 dollari l'oncia; il Treasury decennale segna un rendimento al 4,38% (+1 punto base).

Due eventi concentreranno l'attenzione degli operatori nei prossimi giorni: il vertice dei governatori a Sintra, in Portogallo, dove parlerà tra gli altri il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, e il rapporto mensile sull'occupazione americana atteso per giovedì. Secondo i dati LSEG, i future sui fondi federali assegnano già una probabilità superiore al 50% a un rialzo dei tassi nella riunione di settembre — un'inversione netta rispetto a inizio anno, quando il mercato scommetteva su tagli. Venerdì i mercati americani resteranno chiusi per il Giorno dell'Indipendenza.

Con gli indici europei che galleggiano attorno allo zero e il petrolio come unico driver di volatilità riconoscibile, la seduta del 29 giugno manda un messaggio chiaro: i mercati aspettano Sintra per capire se la narrativa sui tassi cambierà direzione.

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