Borse asiatiche: Tokyo +4%, Seul +18% con la corsa dei chip

La seduta del 31 luglio 2026 ha restituito slancio ai listini asiatici, che archiviano una sessione tra le più brillanti dell’anno. L’indice Nikkei di Tokyo ha chiuso con un guadagno del 4,03% a 64.362,02 punti, mentre il Kospi di Seul ha messo a segno un rialzo record del 17,9% a 6.595 punti, il più ampio in una singola giornata per il mercato sudcoreano. A innescare la corsa sono stati i conti trimestrali di Microsoft e Amazon, che hanno ribaltato il sentiment sugli investimenti in infrastrutture per l’intelligenza artificiale dopo le pesanti vendite delle sedute precedenti.

SK Hynix e Samsung: la corsa che trascina Seul

La giornata del Kospi ha avuto due protagonisti indiscussi: SK Hynix e Samsung Electronics. Il titolo del colosso dei chip di memoria ha toccato il limite massimo di oscillazione giornaliera consentito, il 30%, trainato da una combinazione di fattori. Da un lato la ritrovata euforia per i semiconduttori dopo i risultati delle big tech statunitensi; dall’altro l’annuncio che Chey Tae-won, presidente del gruppo SK, ha effettuato il suo primo acquisto personale di azioni per un valore di circa 3 milioni di dollari — un segnale di fiducia che il mercato ha letto come un endorsement sulla solidità dell’azienda.

Le fonti oscillano sulla percentuale esatta del rialzo: ANSA riporta un +26%, Il Sole 24 Ore indica +29,9%, mentre FinanzaOnline parla di +30%. La differenza riflette il fatto che il titolo ha raggiunto il limite massimo di oscillazione intraday, attestandosi al rialzo del 30% nella fase più calda della seduta, per poi assestarsi su valori leggermente inferiori nelle battute finali.

Samsung Electronics ha seguito la scia con un balzo del 26% (dato FIRSTonline), con Il Sole 24 Ore che registra un +28,5% nelle rilevazioni di chiusura. Secondo i dati della Borsa coreana, a guidare gli acquisti sono stati gli investitori stranieri, che hanno accaparrato azioni del Kospi per un valore netto di 7.000 miliardi di won (circa 4,8 miliardi di dollari). Per contro, gli investitori al dettaglio sono rimasti venditori netti, cedendo titoli per 6.800 miliardi di won.

Tokyo: Advantest e Tokyo Electron spingono il Nikkei

A Tokyo, il rimbalzo è stato più contenuto in termini percentuali ma ugualmente significativo. Il Nikkei ha guadagnato il 4,03%, sostenuto dai produttori giapponesi di apparecchiature per semiconduttori. Advantest e Tokyo Electron hanno catalizzato acquisti massicci grazie a risultati solidi e previsioni di profitto migliorate, in un contesto in cui gli utili superiori alle attese delle big tech americane hanno rassicurato gli investitori sulla continuità degli investimenti in infrastrutture per l’AI.

Grafici in rialzo e chip sullo skyline asiatico, borse asiatiche in corsa con i tecnologici
La corsa dei chip trascina in alto i listini asiatici nella seduta più brillante dell'anno.

Sul mercato valutario, lo yen è tornato a indebolirsi dopo che la Banca del Giappone ha lasciato i tassi invariati, come da attese. La valuta nipponica è scesa a 160,39 sul dollaro (dato Il Sole 24 Ore) o 160,69 (dato FIRSTonline), attestandosi nell’area di 160,4 nella fase più monitorata della seduta e vanificando parzialmente l’effetto dell’intervento coordinato delle autorità valutarie giapponesi e coreane avvenuto nella seduta precedente. Il cross euro/dollaro si attesta a 1,1516.

Il contesto: Wall Street e i conti trimestrali USA

La seduta asiatica è stata innescata dal rimbalzo di Wall Street, dove il Nasdaq ha chiuso a +2,78% (dato FIRSTonline), interrompendo una striscia di sei sedute consecutive in rosso. Microsoft ha registrato un balzo del 15%, il maggiore guadagno percentuale giornaliero in 18 anni, incrementando il suo valore di mercato di 450 miliardi di dollari — il più grande aumento giornaliero mai registrato da un’azienda a Wall Street.

Nell’afterhours, Amazon è salita tra il 9% e il 10% (le fonti oscillano tra il 9,5% di ANSA e il 10% del Sole 24 Ore; FIRSTonline indica un +9%), dopo che la società ha riportato una crescita del 37% dei ricavi di Amazon Web Services, la più forte degli ultimi quattro anni. In controtendenza Apple, che ha perso tra il 5,5% e il 6% nelle contrattazioni afterhours a causa di previsioni di vendita inferiori alle attese, condizionate — secondo gli analisti — da carenze nelle forniture di componenti.

Il bilancio mensile resta in rosso

Nonostante la sessione stellare, il mese di luglio si chiude con perdite consistenti per i listini asiatici. Il Kospi, pur con il balzo del 17,9%, resta sulla buona strada per perdere quasi il 25% su base mensile — sarebbe la peggiore performance dalla crisi finanziaria asiatica del 1997. Il Nikkei archivia luglio con un ribasso dell’8%. Anche Taiwan ha messo a segno un guadagno superiore al 7% nell’ultima seduta, ma chiude il mese con un calo del 7%.

I future europei si avviano verso un’apertura positiva: l’Euro Stoxx 50 future sale dello 0,8% (dato FIRSTonline), con il settore tecnologico atteso in prima linea anche sui listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari, l’attenzione è puntata su Stmicroelectronics, che beneficia direttamente del nuovo slancio dei semiconduttori.

Fonti

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