Il Nasdaq apre la sessione americana del 18 giugno 2026 con un progresso dell'1,56% a 26.416,32 punti, mentre in Europa i mercati chiudono senza una direzione precisa. Londra è la piazza più debole (-1,1%) dopo che la Bank of England ha confermato i tassi invariati. A Milano, il Ftse Mib termina a +0,18% a 52.688 punti: il segno positivo copre una giornata difficile per auto e petroliferi, che hanno perso tra il 3% e il 7%.
Europa in ordine sparso: Parigi in testa, Londra al tappeto
Le borse europee del 18 giugno hanno chiuso con performance divergenti. Parigi è stata la migliore con un rialzo dello 0,4%, seguita da Francoforte (+0,3%). In territorio negativo Amsterdam e Madrid, entrambe a -0,1%. Londra ha subito il calo più netto (-1,1%): la Bank of England ha confermato i tassi invariati in una seduta in cui i dati sulla disoccupazione britannica mostravano un miglioramento, con il tasso sceso dal 5% al 4,9%.
Il contesto macro era dominato da due sviluppi: la conferma — avvenuta nella sessione precedente — della Federal Reserve di non toccare i tassi americani, e la firma della tregua tra Usa e Iran. Nessuno dei due ha impresso un impulso direzionale ai listini europei. I future statunitensi erano in territorio positivo per tutta la seduta, ma anche l'avvio in rialzo di Wall Street ha lasciato l'Europa sostanzialmente ferma.
Piazza Affari: STM in volo, Saipem e auto in caduta
Il Ftse Mib ha chiuso a 52.688 punti (+0,18%), una prestazione che dipende in larga misura da pochi titoli capaci di compensare cedimenti settoriali pesanti.
Il comparto oil ha sofferto l'intera seduta:
- Saipem: -7%
- Tenaris: -4,4%
- Eni: -3,1%
Sul fronte Saipem pesa anche la notizia che la società ha notificato alla commissione competente il progetto di fusione con Subsea7, che ha perso il 2,6% in Europa.
Il settore automotive ha subito pressioni analoghe: Stellantis ha ceduto il 3,6% a 5,56 euro. A Francoforte, Mercedes e BMW hanno perso entrambe il 4%, trascinate dal taglio delle stime di BMW e da un report degli analisti di Citigroup sull'intero comparto auto europeo; Volkswagen ha ceduto il 2,36% nel giorno della propria assemblea.

Sul fronte opposto, STMicroelectronics ha messo a segno il rialzo più marcato del listino principale: +4,1% a 67,9 euro. Hanno sostenuto Piazza Affari anche Banco BPM (+2% a 15,8 euro) e Prysmian (+2%). Il movimento dei semiconduttori è stato coordinato a livello europeo: a Francoforte Infineon ha guadagnato il 3,4%, ASM International il 2,2% e Aixtron l'1,5%, sulla scia degli acquisti registrati nella sessione asiatica.
Il Sole 24 Ore ha riportato che Unicredit avrebbe offerto a Delfin il 5% in azioni proprie in cambio del 10% in Generali, senza esito positivo; il titolo Unicredit ha chiuso con un modesto +0,34%.
Wall Street guida il rialzo, energy e oro in rosso
Wall Street ha aperto in rialzo netto il 18 giugno:
| Indice | Valore | Variazione |
|---|---|---|
| Dow Jones | 52.902,03 punti | +0,79% |
| S&P 500 | 7.505,89 punti | +1,20% |
| Nasdaq | 26.416,32 punti | +1,56% |
Le materie prime hanno invece chiuso in ribasso. Il petrolio Wti ha ceduto il 2,58% a 74,89 dollari al barile; il Brent l'1,9% a 78 dollari. Il gas naturale sul mercato di Amsterdam ha perso circa il 3%, con il future luglio in chiusura a 40,6 euro al Megawattora. L'oro ha arretrato dell'1,52% a 4.265,84 dollari l'oncia.
Sul mercato valutario, l'euro ha ceduto lo 0,3% portandosi a 1,146 dollari. Lo spread Btp-Bund si è stabilizzato in area 70-71 punti base; il rendimento del titolo decennale italiano ha chiuso al 3,62%.
La forbice tech-commodity
La seduta del 18 giugno disegna una forbice settoriale netta su entrambe le sponde dell'Atlantico. I semiconduttori hanno sovraperformato in modo sincronizzato — STM +4,1% a Milano, Infineon +3,4% a Francoforte — mentre i petroliferi hanno accusato cali ben superiori alla discesa del greggio: Saipem ha perso il 7% contro un Wti in calo del 2,58%. I titoli oil service hanno amplificato il movimento del sottostante, come spesso accade in fasi di ribasso del greggio.
Per chi segue Piazza Affari, il +0,18% del Ftse Mib è un numero che oscura una rotazione settoriale marcata: senza il contributo di STM, Banco BPM e Prysmian, il listino milanese avrebbe chiuso in territorio negativo. La divergenza tra tech e commodity è il vero racconto della giornata.
Fonti
- Borsa: Milano tiene con l'Europa, male i titoli petroliferi e le auto
- Borsa: l'Europa conclude piatta, debole Londra (-1,1%)
- Borsa: Milano chiude in lieve rialzo, Ftse Mib +0,18%
- Borsa: Milano piatta con l'Europa dopo l'avvio di Wall street, giù Stellantis
- Wall Street apre in rialzo, Dj +0,79%, Nasdaq +1,56%
- Borsa: Europa contrastata, future Usa positivi, Milano +0,3%






