Bonus Idrico 2022: Come Funziona e Come Presentare la Domanda

A partire dalle ore 12.00 del 17 Febbraio è stato possibile avanzare la domanda di accesso al cosiddetto Bonus Idrico 2022 mediante la piattaforma online messa a disposizione dal Ministero della Transizione Ecologica. Trattasi di un’agevolazione appositamente pensata per favorire l’espletamento dell’efficientamento idrico tramite acquisti di prodotti specifici, quali miscelatori o rubinetti di nuova generazione, allo scopo ultimo di risparmiare risorse idriche preziosi. Andiamo quindi ora a vedere nel dettaglio cosa sia il Bonus Idrico 2022 e come potervi accedere.

Cos’è il Bonus Idrico 2022

Il Bonus Idrico 2022 è un contributo istituito ufficialmente dalla relativa Legge di Bilancio 2021 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 27 Ottobre 2021 grazie al quale sarà possibile beneficiare di un rimborso d’importo massimo di 1.000 Euro, senza alcuna limitazione riferibile all’ISEE, su tutte le spese effettuate tra il 1 Gennaio 2021 e il 31 Dicembre 2021 riguardanti interventi di sostituzione dei vecchi sanitari, acquisto di nuovi modelli a scarico ridotto e compera di rubinetti, miscelatori e prodotti simili in grado di assicurare una maggiore efficienza idrica. Inizialmente la scadenza del suddetto incentivo era stata fissata al 31 Dicembre 2021, tuttavia grazie alla Legge di Bilancio 2022 è stata prorogata sino al 2023.

bonus idrico 2022
Bonus idrico 2022

Come funziona

Il Bonus Idrico 2022, come detto, consente un’erogazione di massimo 1.000 Euro una tantum e riferibile esclusivamente a un unico immobile. Più specificatamente risulta valido per tutti i beneficiari che tra il 1 Gennaio 2021 e il 31 Dicembre 2021 hanno effettuato operazioni e/o acquisti volti all’efficientamento idrico presso il proprio immobile di rappresentanza. La suddetta limitazione temporale è da intendersi in riferimento a come la misura era stata originariamente stanziata, con quasi assoluta certezza sarà possibile presentare ulteriori domande riferibili ad annualità successive a quelle indicate.

Importante chiarire come l’ordine di accettazione ed erogazione del bonus venga espletato cronologicamente e risulta valido sino al completo esaurimento dei fondi messi a disposizione dal governo. Si è detto in precedenza come l’ISEE non rappresenti una discriminante per poter avanzare la propria richiesta, questo perché il bonus idrico non è configurabile come reddito. La gestione totale dell’erogazione dei bonus è demandata al Ministero della Transizione Ecologica, il quale ha scelto SOGEI per lo sviluppo operativo e gestionale della piattaforma online e CONSAP per sbrigare le pratiche di liquidazione.

A chi spetta e chi può richiederlo

I beneficiari del Bonus Idrico 2022 possono essere tutte le persone maggiorenni attualmente residenti in Italia senza alcuna limitazione ISEE per i motivi già esposti. I suddetti soggetti devono necessariamente configurarsi come titolari del diritto di proprietà o di terzo diritto reale su edifici esistenti, parti di essi o di unità immobiliare. Oltre a ciò, ovviamente, è imprescindibile che presentino diritti personali di godimento già in essere al momento della presentazione della domanda.

Qualora, invece, il Bonus Idrico 2022 rientrasse tra gli incentivi di interesse di un cointestatario, questi potrà richiedere il bonus solamente in caso di idonea comunicazione al legittimo proprietario dell’immobile tenendo ovviamente conto della sua volontà di usufruirne.

Interventi effettuabili

Affinché la concessione ed erogazione del contributo siano ritenute ammissibili, è indispensabile che il proprietario o i proprietari abbiano effettuato su edifici esistenti, parti di essi o unità immobiliari i seguenti interventi:

  • Sostituzione dei vetusti vasi sanitari in ceramica a favore di nuovi con scarico ridotto
  • Sostituzione di rubinetteria sanitaria a favore di nuovi prodotti con limitazione di flusso di acqua

Come presentare la domanda

La presentazione della domanda presente un iter procedurale ben specifico. Chiunque intenda beneficiare del Bonus Idrico 2022 dovrà come prima cosa collegarsi a partire dalle ore 12.00 del 17 Febbraio 2022 sulla piattaforma online predisposta, www.bonusidricomite.it, ed effettuare il processo di registrazione e successiva autenticazione utente. Si ricorda come tra i requisiti d’accesso alla suddetta piattaforma compaiano lo SPID o in alternativa la Carta d’Identità Elettronica, sarà quindi opportuno premunirsene prima di procedere con l’istanza.

Dopo essersi regolarmente registrati sarà possibile compilare l’apposita domanda online presente sulla quale il beneficiario dovrà apportare:

  • Nome, cognome e codice fiscale
  • Importo complessivo della spesa sostenuta
  • Quantità del bene, specifiche relative alla posa in opera o installazione delle stesse purché previste dal relativo Decreto MITE del 27 Settembre 2021
  • Specifiche tecniche e relative alla portata massima dell’acqua del prodotto o dei prodotti con limitazione di flusso d’acqua acquistati in sostituzione dei vetusti dispositivi in proprio possesso
  • Identificativo catastale dell’immobile
  • Coordinate bancaria o postali del beneficiario, indispensabili per poter erogare il rimborso
  • Un’autodichiarazione di assoluta estraneità dal godimento di agevolazioni o contributi fiscali terzi riferibili ai medesimi prodotti acquistati
  • Indicazione del titolo giuridico in base al quale si avanza la propria richiesta
  • Copia della fattura elettronica o della documentazione commerciale riportante il codice fiscale del soggetto beneficiario. Qualora il soggetto richiedente non sia autorizzato a rilasciare fattura elettronica, è sufficiente un semplice documento commerciale o una fattura nella quale si accerti l’acquisto del prodotto, una relativa copia del versamento bancario o postale e un documento certificato del venditore nel quale si attesta l’idoneità del dispositivo venduto come uno di quelli ammissibili e disponibili sulla piattaforma di riferimento.

Il Bonus Idrico 2022 verrà accettato ed erogato sino al termine completo delle risorse finanziarie stanziate, infine si ricorda come tutte le domande compilate in maniera errata, parziale o presentata prive degli allegati obbligatori richiesti non saranno accettate e di conseguenza il contributo non verrà elargito.

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