Bonus Facciate 2022: Requisiti per Ottenere lo Sconto in Fattura

Il Bonus Facciate 2022 ti permette di rinnovare l’aspetto estetico della tua abitazione e godere di un congruo risparmio rispetto alle spese sostenute grazie alle detrazioni fiscali previste dallo Stato. Vediamo quali sono i requisiti richiesti dalle normative per accedere al Bonus Facciate 2022 e com’è possibile ottenere lo sconto in fattura dimezzando i costi immediatamente.

Bonus Facciate 2022: cos’è e come funziona

Il Bonus Facciate 2022 è un’importante e funzionale agevolazione fiscale che ti permette di ristrutturare la parte esterna della tua abitazione con uno sgravio del 60% sulle spese sostenute. Gli interventi previsti sono tecnicamente quelli di restauro e di rinnovo della facciata esterna di edifici già esistenti per cui se stai costruendo una nuova abitazione non potrai beneficiarne. La detrazione del 60% la puoi sfruttare in sede di dichiarazione dei redditi ripartendola in dieci rate annuali di pari importo.

In pratica, se ad esempio hai sostenuto una spesa complessiva di 20 mila euro per il rifacimento della facciata, ottieni una detrazione di 12 mila euro da dividere in 10 rate del valore di 1.200 euro l’una. La detrazione può essere sfruttata sull’Iva e sull’Irpef. Naturalmente, per fare in modo che il credito venga maturato e sia visibile sul tuo cassetto fiscale, devi documentare gli interventi effettuati e soprattutto il pagamento che deve avvenire tramite bonifico bancario oppure postale. L’aspetto interessante del Bonus Facciate 2022 è anche quello di non prevedere dei limiti di spesa massima, cosa che invece avviene con il Bonus Ristrutturazione e con tutte le altre opportunità di sgravio fiscale.

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Bonus facciate 2022

Chi può beneficiarne e requisiti

L’agevolazione fiscale introdotta con il Bonus Facciate 2022 è accessibile a tutti i contribuenti che possiedono un immobile sul territorio nazionale e sul quale sono stati effettuati degli interventi specifici quali il restauro o il rifacimento della facciata. Siccome la normativa prevede che siano inclusi soggetti IRPEF e soggetti passivi Ires, al Bonus Facciate possono accedervi anche le imprese. Non ci sono limitazioni come detto per quanto riguarda la spesa e neppure sulla tipologia di edificio purché già esistente. L’unico vincolo riguarda la zona in cui si trova l’edificio oggetto dei lavori che deve rientrare nelle cosiddette zone A e B evidenziate nel Decreto Ministeriale numero 1444 dell’anno 1968.

Possono accedervi anche gli edifici che si trovano in zone assimilabili alle zone A e B in base alle normative regionali e comunali che molto spesso differiscono. Da sottolineare che quando si parla di restauro e rifacimento della facciata esterna si intendono tutti gli interventi che vengono effettuati sulle strutture opache presenti e la tinteggiatura o pulitura. Tuttavia, la normativa esclude dal Bonus Facciate 2022 le facciate interne ossia quelle posizionate, ad esempio, in un cortile e che non sono visibili dalla strada e quindi non da suolo ad uso pubblico. C’è anche da ricordare che gli interventi di restauro e del rifacimento della facciata non necessariamente devono essere effettuati sull’interezza della superficie ma anche in una minima parte. L’importante è che tutto venga effettuato nel pieno rispetto delle norme e con documenti che dimostrino quanto fatto.

Come ottenere lo sconto fattura

Il proprietario di una casa che come nel tuo caso ha come principale obiettivo quello di ottenere lo sconto in fattura che di fatto ti consente di avere un risparmio immediato del 60% sui costi sostenuti. A tal proposito è opportuno ricordare come, in ragione di quanto evidenziato dalla Legge Bilancio 2022, sia stato introdotto l’obbligo per spese superiori ai 10.000 euro di produrre ulteriori documentazioni per ottenere lo sconto in fattura oppure la cessione del credito. Nello specifico devi rivolgerti ad un tecnico abilitato e a un commercialista sia per ottenere l’asseverazione tecnica di congruità delle spese e sia per il visto di conformità.

Questo è quanto dice il testo della Legge Bilancio 2022 ma l’Agenzia delle Entrate in una nota, si è premurata di informare i cittadini che sia l’asseverazione tecnica di congruità delle spese sia il visto di conformità dovranno essere prodotti e presentati anche nel caso in cui la spesa sia al di sotto dei 10.000 euro. Dunque se decidi di ottenere lo sconto in fattura e soprattutto se la ditta a cui ti sei rivolto accetta questa soluzione, dovrai presentare comunicazione all’Agenzia delle Entrate allegando i suddetti documenti oltre alle fatture pagate con relativi bonifici parlanti.

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