ASML mette il turbo ad Amsterdam (+8%): la seduta del 15 luglio infiamma il tech europeo

Il titolo ASML ha chiuso la seduta del 15 luglio ad Amsterdam con un balzo dell’8% a 1.677 euro, capitalizzando oltre 660 miliardi di euro e trascinando al rialzo l’intero comparto tecnologico europeo. Sulla piazza olandese, ASM e BE Semiconductor hanno chiuso in progresso, mentre a Milano STMicroelectronics ha aperto in rialzo per poi ritracciare nel corso della seduta. Il titolo ASML, da inizio anno, segna una crescita di circa il 77% secondo i dati del Sole 24 Ore (altre fonti riportano un +69% o +70% a seconda del momento di rilevazione), performance che ne fanno la più grande azienda europea per capitalizzazione.

A innescare gli acquisti è stata una trimestrale che ha polverizzato le attese degli analisti e, soprattutto, la seconda revisione al rialzo della guidance in pochi mesi: il colosso olandese dei macchinari per semiconduttori prevede ora ricavi netti tra 43 e 45 miliardi di euro nel 2026, ben sopra il consensus fermo a 39,3 miliardi. Ad aprile, la stessa azienda indicava un intervallo tra 36 e 40 miliardi. Una correzione da 7-9 miliardi in più che ha convinto anche i più scettici: la domanda di chip per intelligenza artificiale non è una bolla, ma un treno in accelerazione.

I conti del secondo trimestre: ricavi a 9,33 miliardi, utile a 2,9 miliardi

I numeri del secondo trimestre 2026 hanno superato le previsioni su tutta la linea. Il fatturato netto si è attestato a 9,33 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 8,77 miliardi del primo trimestre e ben oltre gli 8,85 miliardi attesi dagli analisti interpellati da Bloomberg. Il margine lordo è salito al 54% (dal 53% del trimestre precedente), mentre l’utile netto ha raggiunto 2,92 miliardi di euro (2,9 miliardi secondo Euronews), rispetto ai 2,76 miliardi dei primi tre mesi dell’anno. L’utile base per azione è passato da 7,15 a 7,59 euro.

Christophe Fouquet, presidente e amministratore delegato di ASML, ha spiegato che «i continui investimenti legati all’AI e i progressi costanti in queste tecnologie stanno stimolando la domanda di chip logici e di memoria avanzati, rafforzando ulteriormente le prospettive di crescita del settore dei semiconduttori». I clienti, ha aggiunto, «continuano ad accelerare i propri piani di espansione della capacità produttiva», offrendo alla società «maggiore visibilità sulla domanda a lungo termine».

La nuova guidance e l’espansione della capacità produttiva

Oltre ai ricavi annuali fissati a 43-45 miliardi, ASML ha alzato anche le stime sul margine lordo, ora atteso tra il 54% e il 56% (contro il precedente 51-53%). Per il terzo trimestre 2026, l’azienda prevede ricavi netti tra 11 e 12 miliardi di euro, un’indicazione che ha alimentato le attese di ulteriore accelerazione nella seconda metà dell’anno.

Per tenere il passo con la domanda, ASML ha annunciato un piano di espansione della capacità produttiva per le sue macchine più avanzate, i sistemi low NA EUV:

Chip e semiconduttori trainano la borsa di Amsterdam, skyline olandese assolato con grafici finanziari in rialzo
Il titolo ASML vola ad Amsterdam trascinando il comparto tech europeo, trainato dalla domanda di chip per l'intelligenza artificiale.
  • 65 unità nel 2026, con un incremento del 30% rispetto alle attese precedenti
  • +30% nel 2027, portando la capacità a circa 85 macchine
  • Un ulteriore +30% nel 2028, attualmente in fase di valutazione

Gli analisti di Citi sottolineano che, sebbene alcuni investitori si aspettassero un aumento più consistente per il 2027 (circa 90-100 macchine), «la domanda è così forte che ASML è disposta a fornire al mercato previsioni chiare e basate sui dati concreti con due anni di anticipo». JPMorgan è ancora più esplicita: i piani dell’azienda indicano un potenziale di utili nel 2028 «di gran lunga superiore al consenso».

Il contesto: TSMC in crescita del 36%, la Cina scende al 14%

A confermare il momentum del settore è arrivato anche il dato di Taiwan Semiconductor Manufacturing Co., principale cliente di ASML e maggiore produttore mondiale di chip logici avanzati, che questa settimana ha registrato un incremento del 36% nelle vendite trimestrali.

Sul fronte geopolitico, la quota della Cina sulle vendite nette di sistemi ASML è scesa dal 19% del primo trimestre al 14% del secondo. Le macchine spedite a Pechino sono otto generazioni indietro rispetto al modello più avanzato, in conseguenza delle restrizioni all’export imposte dagli Stati Uniti. Il direttore finanziario Roger Dassen ha dichiarato che ASML si aspetta per la Cina un contributo intorno al 20% delle vendite complessive nel 2026, aggiungendo che «il mercato cinese si muove in sintonia con l’andamento complessivo che osserviamo a livello globale».

Tra i catalizzatori del titolo pesa anche l’annuncio che Intel ha iniziato a utilizzare la tecnologia High NA EUV, il macchinario più avanzato di ASML, definito da Fouquet «la dimostrazione della maturità della tecnologia». Il mese scorso, inoltre, l’azienda ha siglato una collaborazione con Elon Musk nell’ambito del progetto Terafab per produrre chip avanzati destinati a robotica, intelligenza artificiale e data center.

L’analisi: cosa significa il rialzo per il mercato tech

Considerando che la precedente guidance (36-40 miliardi) è stata emessa ad aprile e rivista oggi a 43-45 miliardi, l’incremento è di circa il 19% nella forchetta bassa e del 12,5% in quella alta in soli tre mesi. Un’accelerazione che non ha precedenti nella storia recente dell’azienda e che si riflette in una capitalizzazione cresciuta di quasi l’80% in sette mesi e mezzo.

Il punto è che ASML non sta semplicemente cavalcando un ciclo favorevole: sta correndo per non diventare il collo di bottiglia dell’intera industria dell’AI. Con colossi come Microsoft e Alphabet che investono centinaia di miliardi in infrastrutture, la pressione sui produttori di chip – e quindi sui fornitori di macchinari litografici – è destinata a restare estrema. Ben Barringer, responsabile della ricerca tecnologica presso Quilter Cheviot, sintetizza: «I risultati di ASML confermano quanto la domanda resti sostenuta in tutto il settore dei semiconduttori. La società ha battuto nettamente le previsioni e alzato le proprie stime, con una domanda particolarmente robusta sia per i chip di memoria sia per quelli logici».

La seduta del 15 luglio ha insomma funzionato da stress test per l’intero comparto tecnologico europeo, e il verdetto è stato netto: finché ASML continuerà a rivedere al rialzo le proprie stime, la narrativa della bolla AI faticherà a trovare conferme sui mercati.

Fonti

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