APE Beniculturali: Certificazione e Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestazione della Prestazione Energetica (APE) individua le operazioni e i parametri che corrispondono alle direttive in merito alle prestazioni energetiche di uno stabile, in conformità alla legge n. 90 del 2013. Di fatto sostituisce la vecchia ACE (Attestazione di Certificazione Energetica), in vigore fino al 2005 e ne implementa i dettagli, prevedendo anche gli eventuali lavori che potrebbero apportare una ulteriore ottimizzazione dell’abitazione.

La classificazione energetica consiste nel quantitativo annuo reale o presunto di energia che un immobile richiede, tenendo conto della climatizzazione dei locali, la produzione di acqua sanitaria, la ventilazione, l’illuminazione ed aventuali ascensori o altri apparati elettrici.

Per chi è prevista l’APE?

Gli edifici sottoposti ad obbligo di legge di classificazione energetica sono:

– Edifici la cui richiesta di licenza o denuncia di inizio attività siano successive all’ 8 Ottobre 2005;
– Edifici con un’area utile eccedente i 1000 mq;
– Edifici “Agevolati”, cioè costruiti o ristrutturati con interventi tesi al miglioramento delle prestazioni energetiche, per i quali è stata richiesta l’agevolazione fiscale e successivi al 01.01.2007.
– Compravendita di immobili;
– locazione;
– Annunci immobiliari.

L’APE è obbligatoria per i proprietari intenzionati a vendere, già dal 1 Luglio 2009, mentre per i locatori l’obbligo è scattato il 1 Luglio del 2010. Ha una validità di 10 anni, ma il documento va riqualificato nel caso di interventi di ristrutturazione tesi alla modifica delle prestazioni energetiche.
L’APE va redatta da tecnici qualificati, siano essi architetti, ingegneri o semplici geometri, purchè in possesso di un attestato di “Certificatore Energetico”, o da un’impresa certificata ESCO.
Il sottoscrittore sarà responsabile civilmente e penalmente di quanto dichiarato e sottoscritto e richiederà pertanto una parcella equa. I costi variano a seconda della superficie, in linea di massima si aggirano tra i 150 e i 300 €, detraibili fiscalmente fino al 65%.
Le classi energetiche dal 2015 sono dieci: A4,A3,A2,A1,B.C.D.E.F.G. Laddove la classe A è la più performante e a decrescere le altre.

L’APE sia in caso di vendita che di affitto, NON è necessaria nei seguenti casi:

– Appartamenti inferiori ai 50 mq;
– Stabili industriali o artigianali, agricoli o rurali sprovvisti di climatizzazione o riscaldamento;
– Ruderi;
– Box e cantine;
– Parcheggi;
– Depositi;
– Luoghi di culto;
– Stabili in costruzione inagibili al momento della compravendita

L’APE beni culturali

L’origine di questa terminologia si perde nei meandri dell’italica burocrazia, dove una voce di corridoio può anche diventare una gabella a sè.
In realtà non esiste e non è mai esistita una legislazione a parte per gli edifici rappresentativi i beni culturali. Per questi sono previsti gli stessi parametri di legge di qualsiasi altro stabile, anche se tra i soggetti obbligati all’APE, la legge 90/2013 cita specificamente:

– Gli edifici previsti nella seconda parte del D.L. 22 Gennaio 2004 n. 42, cioè le costruzioni catalogate nella definizione di “bene culturale”;
– I beni previsti dall’eìart. 136, comma 1 lettera b e c, cioè “le ville, i giardini e i parchi non tutelati dalla parte seconda del codice, ma che si distinguono per la loro non comune bellezza”, oltre a “i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale”.

I beni immobili soggetti a vincolo paesaggistico e culturale, siano privati che in gestione alla Pubblica Amministrazione, aperti al pubblico e di superficie superiore ai 250 mq, sono obbligati per legge:

– all’attestazione della prestazione energetica degli edifici;
– all’esercizio, manutenzione e verifica degli impianti tecnici.

Tali edifici sono esentati dall’APE solo nel caso in cui per motivi di gestione, la composizione artistica e architettonica subisca uno sconvolgimento sostanziale, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici. Il Ministero dei Beni Culturali e del turismo, in qualità di autorità competenti, sono tenuti alla valutazione della fattibilità di eventuali lavori di miglioramento dell’efficienza energetica, compatibili con i principi di tutela e conservazione dei beni culturali.

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