Aggiotaggio Bancario: Significato, Definizione ed in Cosa Consiste il Reato

Nell’odierno scenario, nel quale la solidità e l’affidabilità rappresentano il biglietto da visita con cui il risparmiatore e l’investitore decidono di porre fiducia in un istituto bancario, ecco che il concetto di aggiotaggio bancario diventa, oggi più che mai, un’azione deprecabile. Ma, sappiamo esattamente cos’è? Quando si configura come reato? E quali sono le conseguenze, penali e civili, per chi se ne serve? Vediamo nel dettaglio di rispondere a tali quesiti.

Il concetto di aggiotaggio bancario risale, realisticamente, a tempi molto moderni e vicini a noi, rispetto alla nascita del sistema bancario, italiano e straniero. Ed è identificato come il comportamento, da parte di aziende o di persone, atto a produrre un ‘sentimento’ di sfiducia verso le banche, tramite la diffusione di informazioni e/o notizie non reali, relativamente ad un determinato gruppo bancario o istituto di credito. Molto spesso, l’obiettivo che ci si pone, adottando tale tipo di comportamento, è quello di poter beneficiare a livello personale degli andamenti e delle fluttuazioni dei titoli di mercato.

Questo produce, inevitabilmente, panico nel pubblico di risparmiatori e di investitori che, in tale situazione, andrebbero a diminuire la fiducia riposta nella banca in oggetto. Il tutto sfocerebbe in un ritiro di tutti i propri risparmi ed investimenti dai proprio conti presso la banca stessa. Sarebbe decisamente disastroso per quella banca ma, automaticamente, di riflesso, per l’intero mercato bancario, finanziario ed economico!

Aggiotaggio bancario: reato civile e penale

Comprendendo la delicatezza delle conseguenze di tali azioni, è ben chiaro come il legislatore abbia dovuto necessariamente porre rimedio, identificando tali comportamenti come reato. Ed una prima legge, in tal senso, risale già al finire degli anni Trenta. Ma, in quel frangente, ci si era orientati maggiormente su un singolo aspetto: l’intervento, in presenza di aggiotaggio bancario, di punizione nei confronti di speculazioni ottenute da fluttuazioni dei titoli di mercato. Solo ad inizio anni Novanta, dopo alcuni accadimenti ad alta risonanza sociale e finanziaria, la legge è stata ulteriormente perfezionata ed ampliata, giungendo alla definizione odierna.

L’aggiotaggio bancario è punito con la reclusione, da un anno ad un massimo di cinque, prescrivendosi in sei anni. Il legislatore ha, inoltre, elencato una serie di condizioni che, se presenti, vanno ad aggravare ulteriormente tale pena. Oltre le conseguenze penali, il legislatore ha previsto anche quelle civili, prevedendo delle sanzioni che possono sfiorare i venticinquemila euro.

Case History eclatanti di aggiotaggio bancario

E’ intuibile che la necessità di definire una legge consona a rispondere a tale comportamento fraudolento, si sia resa necessaria in risposta ad una serie di casi che, prima sul mercato finanziario e poi nei confronti dell’intera società, hanno avuto un altisonante riscontro negativo. Il caso che, forse, è maggiormente rimasto impresso nella memoria e nella cronaca, è sicuramente la storia di aggiotaggio bancario della Parmalat per la quale, anni di indagini hanno condotto i giudici a configurare tale reato, dopo le ripetute azioni di frode messe in atto dall’azienda, per tentare di aumentare il valore dei propri titoli societari.

Non c’è dubbio che regole bancarie riconosciute univocamente all’interno dei sistemi bancari e finanziari, unite a legislazione mirata, portino a definire solido un sistema, con l’obiettivo di accrescere la fiducia di risparmiatori e di investitori.

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