In libreria due volumi che
raccontano il passaggio dal Granducato all'Unità d'Italia:
in Toscana e a Pisa
Editi da Polistampa raccolgono
gli atti di due convegni organizzati dal Comitato per le
celebrazioni del bicentenario della nascita di Bettino
Ricasoli
In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità
d'Italia arrivano in libreria - nell'ambito della serie di
pubblicazioni curate dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del
Bicentenario della nascita di Bettino Ricasoli - due nuovi
volumi, editi da Polistampa, intitolati "La Toscana
dal governo provvisorio al Regno d'Italia. Il plebiscito
dell'11-12 marzo 1860" e "Pisa dal
Granducato al Regno d'Italia. Istituzioni, economia e
società al tempo di Bettino Ricasoli".
La rivoluzione toscana, iniziata il 27 aprile 1859 con
l'allontanamento del Granduca e culminata nel plebiscito che
sancisce l'unificazione col Regno di Sardegna del 12 marzo 1860,
rappresenta una tappa decisiva nel processo unitario italiano. Alle
fasi più importanti di questo complesso processo storico è dedicato
il primo volume, curato da Sandro Rogari, che
raccoglie gli atti del convegno promosso e organizzato in
collaborazione con la Società Toscana per la storia del
Risorgimento, che si è svolto nel febbraio 2010. Il volume è
introdotto da una nota e dalla relazione d'inquadramento storico
del curatore, per poi suddividersi in due sezioni "La
Toscana del governo provvisorio" (Pier Luigi Ballini,
Gli «unitari» nella Toscana di Ricasoli; Giovanni
Cipriani, Gli "antiunitari" nella Toscana di Ricasoli
Gabriele Paolini; Ricasoli e il Plebiscito nel giudizio della
diplomazia europea) e "Il Plebiscito"
(Fiorenza Tarozzi I Plebisciti nelle ex Legazioni pontificie e
nei Ducati; Zeffiro Ciuffoletti, Il Plebiscito in Toscana.
Analisi del voto; Cosimo Ceccuti, "La Nazione" e "Il
Risorgimento italiano": la vicenda del Plebiscito; Sergio
Marchini e Gianluca Corradi, Immagini e caricature nella stampa
popolare). Il libro riporta anche i saluti di Eugenio
Giani, Antonia Ida Fontana e
Maurizio Fallace che aprirono i lavori del
convegno.
Si incentra invece sulle vicende pisane il volume, a cura di
Alessandro Breccia, che raccoglie gli atti di un
convegno tenutosi a Pisa nel dicembre 2009, incentrato sulle
vicende politico-sociali, economiche e culturali che hanno avuto la
città della torre pendente come protagonista nel biennio 1859-1860.
Gli interventi, preceduti da una nota di Sandro
Rogari, sono riportati seguendo l'ordine originale delle
sessioni di lavoro: Romano Paolo Coppini, La nuova
università; Mario Montorzi, Il tema politico della pena di
morte. Novembre 1859: l'abolizionista Francesco Carrara sale in
cattedra a Pisa; Alessandro Volpi, Direttori e
proprietari. Aspetti dell'insegnamento pisano di Pietro
Cuppari; Alessandro Breccia, La consorteria al governo.
Giovanbattista Giorgini e Ricasoli nell'età della Destra
storica; Letizia Pagliai, Il culto civile degli
archivi: la lezione di Francesco Bonaini; Danilo Barsanti,
Il governo provvisorio toscano e Ricasoli nel carteggio
Centofanti; Marco Cini, L'industria del cotone a Pisa tra
Granducato e Regno d'Italia; Marco Manfredi, Il Governo
provvisorio Ricasoli e la chiesa pisana; Alessia Zappelli,
Bettino Ricasoli e l'abolizione dell'Ordine di Santo
Stefano; Michele Finelli, Il dialogo invisibile: Mazzini e
Ricasoli ai tempi del governo provvisorio e
Pietro Finelli, Il Capopopolo e il Barone. Note sui rapporti
tra Bettino Ricasoli e Giuseppe Dolfi.
Oltre agli atti dei convegni promossi dal Comitato, la collana
comprende fonti documentarie, criticamente analizzate e
storicamente inquadrate, utili alla conoscenza della figura e del
ruolo politico di Bettino Ricasoli nel contesto della Toscana e
dell'Italia risorgimentale e
unitaria.
Per ulteriori informazioni http://www.bettinoricasoli.it
e http://www.polistampa.com/