Il Centro Espositivo informativo sul 150º dell’Unità d’Italia

Nel 2011 ricorre il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Celebrare, dopo 150 anni, la proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, è un’occasione per tenere alta la percezione della nazione, rendendo al contempo omaggio a tutti i personaggi che hanno dato lustro alla nostra storia.
I precedenti appuntamenti, in occasione del cinquantenario (1911) e del centenario (1961), rappresentarono due eventi di eccezionale importanza per la vita sociale, culturale e per lo sviluppo urbanistico della Nazione, un momento di grande crescita civile, culturale ed economica.

Il 1911 fu imperniato sull’Esposizione Internazionale di Torino sul lavoro e l’industria; a Roma, sull’Esposizione di Valle Giulia e su rilevanti trasformazioni urbane volte o farne una moderna Capitale: l’inaugurazione del Vittoriano (ma ancora senza statue), della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, del Palazzo di Giustizia, del Palazzo delle Esposizioni, di tre ponti sul Tevere, di importanti sistemazioni archeologiche.

“Italia 61” richiamò le radici storiche dell’Unità, con eventi in diverse parti d’Italia e realizzazioni – non tutte durevoli – specialmente a Torino, dove manifestazioni ed opere si intrecciarono con il fervore industriale che sosteneva in quegli anni il boom economico.

Il centro informativo espositivo sul racconto delle celebrazioni passate nonché sulle attività che si svolgeranno lungo tutta la penisola in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, che verrà realizzato all’interno delle Sale dell’Unità d’Italia appositamente allestite, avrà lo scopo di informare e di preparare le migliaia di italiani e stranieri che affollano il Complesso Monumentale del Vittoriano all’appuntamento del 2011.
Si vogliono far conoscere al grande pubblico gli aspetti principali del processo storico politico che ha portato alla proclamazione dell’Unità d’Italia; la rilevanza e l’influenza che hanno avuto le celebrazioni del 1911 e del 1961 come momento di esperienza del passato ma anche di conoscenza, di studio per il futuro; l’importanza delle celebrazioni del 2011 come evento, come momento catalizzatore di un gran numero di progetti già in atto o che verranno appositamente realizzati dal Governo Centrale e dalle Amministrazioni locali in occasione del 150° dell’Unità d’Italia attraverso documenti originali, filmati, plastici, materiali fotografici.

Le sezioni del Centro espositivo informativo

LE RADICI. Il processo storico-politico che porta alla proclamazione dell’Unità italiana nello Stato Nazionale con particolare attenzione al periodo 1848/1861, quello determinante in cui il processo unitario entra nella fase risolutiva; –

LE CELEBRAZIONI DEL 1911 PER IL 50° DELL’UNITÀ D’ITALIA

“Italia 1911” fu la consacrazione internazionale del ruolo di grande potenza di un giovane Stato che di lì a poco avrebbe avviato con Giolitti la sua avventura coloniale (la materia è stata ampiamente studiata dal punto di vista politico culturale nella importante ricerca di Emilio Gentile “La grande Italia”). Per dimensione di opere pubbliche e culturali non vi sono eventi simili se non in occasione del giubileo della Cristianità del 2000.

Roma Capitale

Le celebrazioni del 50° Regno cambiarono il volto della Capitale. L’esposizione internazionale di Valle Giulia diede vita al riordino urbanistico con l’istituzione delle accademie straniere. Venne realizzata una grande mostra “etnografica” delle tradizioni delle regioni d’Italia – curata dagli architetti Giustizi e Guazzarono – con edifici effimeri che purtroppo sono andati in gran parte perduti. Venne realizzata la risistemazione delle Terme di Diocleziano a cura di Rodolfo Lanciani con una grande mostra sull’Impero Romano e il periodo di Augusto. Venne restaurato Castel Sant’Angelo con mostre di carattere storico.

Le grandi inaugurazioni

In occasione della Festa dello Statuto, il 4 giugno 1911, venne inaugurato (ancora incompleto di statue bronzee ) il Vittoriano. Vennero altresì inaugurati la galleria di Arte Moderna, a Via Nazionale il Palazzo delle Esposizioni, il Palazzo di Giustizia al Lungotevere (aperto ufficialmente da Re Vittorio Emanuele III, l’11 gennaio 1911). Vennero inaugurati ben tre nuovi ponti sul Tevere, tra cui il Ponte Vittorio Emanuele. Fu risistemata la “passeggiata archeologica” ideata su progetto di Giosuè Carducci e Ruggero Borghi.

Torino e Firenze

Si tenne una esposizione internazionale sul lavoro e l’industria, con un forte impegno internazionale di Paesi come Francia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna. Il 17 marzo a Torino si riunirono i 2000 sindaci dei comuni degli antichi Stati Sardi con un grande banchetto. A Firenze venne organizzata da marzo a luglio una grande mostra sul “Ritratto italiano” raccogliendo da tutto il mondo ben 1000 ritratti di personaggi del Risorgimento dell’epoca contemporanea.

Altre iniziative

Il comitato coordinatore, presieduto dal Conte di San Martino, riuscì ad aggregare i maggiori intellettuali e artisti in Europa.
Parteciparono Debussy, Saint Sans, etc. La celebrazione ufficiale si tenne il 27 marzo 1911 al Campidoglio alla presenza del Re con una prolusione di Giovanni Pascoli.

LE CELEBRAZIONI DEL 1961 PER IL 100° DELL’UNITÀ D’ITALIA

Il Giubileo del 1961

“Italia 1961” fu invece la celebrazione del “miracolo economico” dell’Italia che aveva superato di slancio la fase della ricostruzione e che aveva compiutamente conquistato la Democrazia. Dal punto di vista organizzativo un ruolo di primo piano lo ebbe Torino, con le sue mostre sull’industria e il “made in Italy” presiedute dal giovane Giovanni Agnelli. In merito a ciò va tuttavia ricordato che opportunamente il Governo aveva sfruttato la sequenza delle Olimpiadi di Roma del 1960 e di Italia 1961, come fossero due fasi di una stessa azione di rilancio dell’economia nazionale attraverso le opere pubbliche.

Roma

Roma ebbe un ruolo importantissimo attraverso l’impiego del cinema e della Tv che ebbe proprio in quella occasione il suo “battesimo” in una grande celebrazione pubblica. Venne realizzato, su committenza della Presidenza del Consiglio, il Film di Rossellini “Viva l’Italia” che avrebbe suscitato un grande dibattito, e numerosi documentari del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.

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