1861-2011: 150° anniversario dell'unità d'Italia

1861-2011: 150 anni Italia unita

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Il Complesso Monumentale del Broletto di Novara e la Nuova Galleria Giannoni

NovaraIl 18 gennaio a Novara la presentazione del volume dedicato al Broletto, "Il Complesso Monumentale del Broletto di Novara e la Nuova Galleria Giannoni" Mercoledì 18 gennaio alle ore 12, nello spazio Caffetteria del Broletto di Novara, verrà presentato il volume "Il Complesso Monumentale del Broletto di Novara e la nuova Galleria Giannoni".

Interverranno Andrea Ballarè (sindaco di Novara), Giancarlo Bravi (Coordinatore Unità Tecnica di Missione) e Paola Turchelli (Assessore alla cultura del comune di Novara).

L'Iniziativa rientra nel progetto "I Luoghi della Memoria" finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell'ambito delle Celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. I lavori sono stati promossi, finanziati e coordinati dall'Unità Tecnica di Missione e dal Comune di Novara con la collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici del Piemonte.

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LE DONNE DEL RISORGIMENTO

Popolane e aristocratiche, insegnanti, scrittrici, infermiere e attrici: queste le donne del Risorgimento italiano che parteciparono attivamente, nella vita pubblica e politica, al processo di unificazione della Nostra Italia.
Eroine, spesso invisibili, che affiancarono i grandi uomini dell’Unità.
Città grandi, piccole e piccolissime ospitano piazze, strade, lapidi e monumenti a loro intitolate.
Attraverso la memoria e l’aiuto di voi tutti vorremmo tentare di ricostruire insieme una prima mappa del cammino delle italiane: segnalateci luoghi, sculture, monumenti, sculture, busti, bozzetti, gessi, lapidi e targhe della vostra città per ritrovare la memoria dell’altra metà della nostra Storia.

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Rinascono i Monumenti

Genova, Monumento a Giuseppe Mazzini

Monumento a Giuseppe Mazzini, 1882

Genova, Piazzale Mazzini

Nato da famiglia poverissima, Pietro Costa aveva frequentato l'Accademia Ligustica a Genova, allievo di Santo Varni, prima di potersi recare prima a Firenze e poi a Roma, grazie a una borsa di studio (gli fu assegnata la pensione Durazzo).

Nella capitale risiedé a lungo, pur mantenendo i contatti con Genova, dove, forse frequentando anche lo studio dello scultore Lorenzo Orengo, si segnalò sia per opere funerarie, realizzate per il Cimitero di Staglieno, sia per presenze espositive interessanti, testimonianza di una produzione di genere di gusto verista.

Negli anni Settanta ottenne importanti commissioni, preludio alla partecipazione a prestigiose esposizioni nazionali e internazionali (Parigi 1878, Torino 1880, Londra 1888): nel 1878 vinse il concorso per un rilievo sulla facciata del Palazzo delle Finanze a Roma; l'anno dopo, e in parallelo, riportò la vittoria a due concorsi nazionali: per il Monumento a Mazzini nel capoluogo ligure, ora in questione, e per il Monumento a Vittorio Emanuele II a Torino (largo omonimo), opera quest'ultima compiuta solo nel 1899, a seguito di ritardi e inconvenienti tecnici, fonte di polemiche che portarono a esautorarne la partecipazione alla realizzazione finale e alla messa in opera.


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