PRIMO PIANOIl Complesso Monumentale del Broletto di Novara e la Nuova Galleria Giannoni
Il 18 gennaio a Novara la
presentazione del volume dedicato al Broletto, "Il Complesso
Monumentale del Broletto di Novara e la Nuova Galleria Giannoni"
Mercoledì 18 gennaio alle ore 12, nello spazio Caffetteria del
Broletto di Novara, verrà presentato il volume "Il Complesso
Monumentale del Broletto di Novara e la nuova Galleria
Giannoni".
Interverranno Andrea Ballarè (sindaco
di Novara), Giancarlo Bravi (Coordinatore Unità Tecnica di
Missione) e Paola Turchelli (Assessore alla cultura del comune di
Novara).
L'Iniziativa rientra nel progetto
"I Luoghi della Memoria" finanziato dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri nell'ambito delle
Celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. I
lavori sono stati promossi, finanziati e coordinati
dall'Unità Tecnica di Missione e dal
Comune di Novara con la collaborazione con il
Ministero per i Beni e le Attività Culturali -
Direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici
del Piemonte.
|
In EvidenzaLE DONNE DEL RISORGIMENTOPopolane e aristocratiche, insegnanti, scrittrici, infermiere e attrici: queste le donne del Risorgimento italiano che parteciparono attivamente, nella vita pubblica e politica, al processo di unificazione della Nostra Italia.
Eroine, spesso invisibili, che affiancarono i grandi uomini dell’Unità.
Città grandi, piccole e piccolissime ospitano piazze, strade, lapidi e monumenti a loro intitolate.
Attraverso la memoria e l’aiuto di voi tutti vorremmo tentare di ricostruire insieme una prima mappa del cammino delle italiane: segnalateci luoghi, sculture, monumenti, sculture, busti, bozzetti, gessi, lapidi e targhe della vostra città per ritrovare la memoria dell’altra metà della nostra Storia. Approfondisci
Rinascono i MonumentiGenova, Monumento a Giuseppe Mazzini Monumento a Giuseppe Mazzini, 1882
Genova, Piazzale Mazzini
Nato da famiglia poverissima, Pietro Costa aveva frequentato l'Accademia Ligustica a Genova, allievo di Santo Varni, prima di potersi recare prima a Firenze e poi a Roma, grazie a una borsa di studio (gli fu assegnata la pensione Durazzo).
Nella capitale risiedé a lungo, pur mantenendo i contatti con Genova, dove, forse frequentando anche lo studio dello scultore Lorenzo Orengo, si segnalò sia per opere funerarie, realizzate per il Cimitero di Staglieno, sia per presenze espositive interessanti, testimonianza di una produzione di genere di gusto verista.
Negli anni Settanta ottenne importanti commissioni, preludio alla partecipazione a prestigiose esposizioni nazionali e internazionali (Parigi 1878, Torino 1880, Londra 1888): nel 1878 vinse il concorso per un rilievo sulla facciata del Palazzo delle Finanze a Roma; l'anno dopo, e in parallelo, riportò la vittoria a due concorsi nazionali: per il Monumento a Mazzini nel capoluogo ligure, ora in questione, e per il Monumento a Vittorio Emanuele II a Torino (largo omonimo), opera quest'ultima compiuta solo nel 1899, a seguito di ritardi e inconvenienti tecnici, fonte di polemiche che portarono a esautorarne la partecipazione alla realizzazione finale e alla messa in opera.
|