1861-2011: 150° anniversario dell'unità d'Italia

1861-2011: 150 anni Italia unita

PRIMO PIANO

ANTICA CARTOGRAFIA D’ITALIA

Roma, Complesso del Vittoriano
Gipsoteca, Piazza dell'Ara Coeli, 1
1 febbraio - 4 marzo 2012

cartina italiaIn occasione delle Celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la mostra "Antica Cartografia d'Italia" ospitata presso il Complesso del Vittoriano dal 1° febbraio al 4 marzo 2012, vuole proporre una raccolta di circa 200 antiche carte geografiche d'Italia e stampe di battaglie del Risorgimento della collezione Gianni Brandozzi realizzate dal XV al XX secolo.

L'esposizione, a cura dell'Unità Tecnica di Missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell'Associazione Culturale Giovane Europa, è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia e sarà inaugurata martedì 31 gennaio alle ore 18.30 presso il Complesso del Vittoriano.

 

In Evidenza

LE DONNE DEL RISORGIMENTO

Popolane e aristocratiche, insegnanti, scrittrici, infermiere e attrici: queste le donne del Risorgimento italiano che parteciparono attivamente, nella vita pubblica e politica, al processo di unificazione della Nostra Italia.
Eroine, spesso invisibili, che affiancarono i grandi uomini dell’Unità.
Città grandi, piccole e piccolissime ospitano piazze, strade, lapidi e monumenti a loro intitolate.
Attraverso la memoria e l’aiuto di voi tutti vorremmo tentare di ricostruire insieme una prima mappa del cammino delle italiane: segnalateci luoghi, sculture, monumenti, sculture, busti, bozzetti, gessi, lapidi e targhe della vostra città per ritrovare la memoria dell’altra metà della nostra Storia.

Approfondisci

Rinascono i Monumenti

Genova, Monumento a Giuseppe Mazzini

Monumento a Giuseppe Mazzini, 1882

Genova, Piazzale Mazzini

Nato da famiglia poverissima, Pietro Costa aveva frequentato l'Accademia Ligustica a Genova, allievo di Santo Varni, prima di potersi recare prima a Firenze e poi a Roma, grazie a una borsa di studio (gli fu assegnata la pensione Durazzo).

Nella capitale risiedé a lungo, pur mantenendo i contatti con Genova, dove, forse frequentando anche lo studio dello scultore Lorenzo Orengo, si segnalò sia per opere funerarie, realizzate per il Cimitero di Staglieno, sia per presenze espositive interessanti, testimonianza di una produzione di genere di gusto verista.

Negli anni Settanta ottenne importanti commissioni, preludio alla partecipazione a prestigiose esposizioni nazionali e internazionali (Parigi 1878, Torino 1880, Londra 1888): nel 1878 vinse il concorso per un rilievo sulla facciata del Palazzo delle Finanze a Roma; l'anno dopo, e in parallelo, riportò la vittoria a due concorsi nazionali: per il Monumento a Mazzini nel capoluogo ligure, ora in questione, e per il Monumento a Vittorio Emanuele II a Torino (largo omonimo), opera quest'ultima compiuta solo nel 1899, a seguito di ritardi e inconvenienti tecnici, fonte di polemiche che portarono a esautorarne la partecipazione alla realizzazione finale e alla messa in opera.


Informazioni generali sul sito

1861-2011: 150° anniversario Unità d'Italia