PRIMO PIANORestauro della statua equestre di re Umberto I
Bari, Martedì 7 Febbraio
Piazza Umberto I, ore
11:30
Martedì 7 febbraio alle ore 11.30, nel giardino di Piazza
Umberto a Bari, verrà inaugurato il restauro della statua equestre
di re Umberto I.
L'Iniziativa rientra nel progetto "I Luoghi della Memoria"
finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell'ambito
delle Celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. I
lavori sono stati coordinati dall'Unità Tecnica di Missione in
cooperazione con la Direzione Regionale per i Beni culturali e
Paesaggistici della Puglia, con la Soprintendenza per i Beni
Storici Artistici e Etnoantropologici della Puglia e con il Comune
di Bari.
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In EvidenzaLE DONNE DEL RISORGIMENTOPopolane e aristocratiche, insegnanti, scrittrici, infermiere e attrici: queste le donne del Risorgimento italiano che parteciparono attivamente, nella vita pubblica e politica, al processo di unificazione della Nostra Italia.
Eroine, spesso invisibili, che affiancarono i grandi uomini dell’Unità.
Città grandi, piccole e piccolissime ospitano piazze, strade, lapidi e monumenti a loro intitolate.
Attraverso la memoria e l’aiuto di voi tutti vorremmo tentare di ricostruire insieme una prima mappa del cammino delle italiane: segnalateci luoghi, sculture, monumenti, sculture, busti, bozzetti, gessi, lapidi e targhe della vostra città per ritrovare la memoria dell’altra metà della nostra Storia. Approfondisci
Rinascono i MonumentiGenova, Monumento a Giuseppe Mazzini Monumento a Giuseppe Mazzini, 1882
Genova, Piazzale Mazzini
Nato da famiglia poverissima, Pietro Costa aveva frequentato l'Accademia Ligustica a Genova, allievo di Santo Varni, prima di potersi recare prima a Firenze e poi a Roma, grazie a una borsa di studio (gli fu assegnata la pensione Durazzo).
Nella capitale risiedé a lungo, pur mantenendo i contatti con Genova, dove, forse frequentando anche lo studio dello scultore Lorenzo Orengo, si segnalò sia per opere funerarie, realizzate per il Cimitero di Staglieno, sia per presenze espositive interessanti, testimonianza di una produzione di genere di gusto verista.
Negli anni Settanta ottenne importanti commissioni, preludio alla partecipazione a prestigiose esposizioni nazionali e internazionali (Parigi 1878, Torino 1880, Londra 1888): nel 1878 vinse il concorso per un rilievo sulla facciata del Palazzo delle Finanze a Roma; l'anno dopo, e in parallelo, riportò la vittoria a due concorsi nazionali: per il Monumento a Mazzini nel capoluogo ligure, ora in questione, e per il Monumento a Vittorio Emanuele II a Torino (largo omonimo), opera quest'ultima compiuta solo nel 1899, a seguito di ritardi e inconvenienti tecnici, fonte di polemiche che portarono a esautorarne la partecipazione alla realizzazione finale e alla messa in opera.
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