1861-2011: 150° anniversario dell'unità d'Italia

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Scintille. Dalla scultura alla fotografia: all’origine il disegno

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La mostra, ad ingresso libero, in calendario dall' 11 al 16 settembre 2012, prende spunto dai restauri di 12 monumenti dedicati ad altrettanti eroi risorgimentali realizzati per le Celebrazioni dell'Unità d'Italia dall'Unità tecnica di Missione della presidenza del Consiglio. Come il restauro ha ridato nuova luce al marmo e il bronzo forgiati più di un secolo fa,  la  fotografia e l'azione artistica, oggi, concorrono a riflettere sulle necessità e gli ideali creativi sempre vitali.
Il sodalizio tra Ottavio Celestino e Giuseppe Gallo trae origine dalla comune necessità di spostare l'accento sul processo artistico, celebrando la perizia manuale, il ritorno a una dimensione del 'fare' personale e partecipata, alla condivisione di idee e linguaggi. L'utilizzo del banco ottico, l'incisione della pellicola, la riconversione delle superfici dimostrano come siano soprattutto i gesti a sostanziare il progetto. Per questo motivo gli artisti scelgono di rendere visibili al fruitore tutti i passaggi tecnici del processo di lavorazione dell'immagine: dai negativi all'interno di lightbox alle stampe finali.
Celestino e Gallo recuperano iconografie e tecniche tradizionali rendendole contemporanee.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Paolo Peluffo inaugura, il 10 settembre 2012, la mostra SCINTILLE, Dalla scultura alla fotografia: all'origine il disegno di Ottavio Celestino e Giuseppe Gallo presso lo Spazio Fontana del Palazzo delle Esposizioni di Roma (via Milano 13).

La mostra, ad ingresso libero, in calendario dall'11 al 16 settembre 2012, prende spunto dai restauri di 12 monumenti dedicati ad altrettanti eroi risorgimentali realizzati per le Celebrazioni dell'Unità d'Italia dall'Unità tecnica di Missione della presidenza del Consiglio. Come il restauro ha ridato nuova luce al marmo e il bronzo forgiati più di un secolo fa,  la  fotografia e l'azione artistica, oggi, concorrono a riflettere sulle necessità e gli ideali creativi sempre vitali. Il sodalizio tra Ottavio Celestino e Giuseppe Gallo trae origine dalla comune necessità di spostare l'accento sul processo artistico, celebrando la perizia manuale, il ritorno a una dimensione del 'fare' personale e partecipata, alla condivisione di idee e linguaggi. L'utilizzo del banco ottico, l'incisione della pellicola, la riconversione delle superfici dimostrano come siano soprattutto i gesti a sostanziare il progetto. Per questo motivo gli artisti scelgono di rendere visibili al fruitore tutti i passaggi tecnici del processo di lavorazione dell'immagine: dai negativi all'interno di lightbox alle stampe finali. Celestino e Gallo recuperano iconografie e tecniche tradizionali rendendole contemporanee.

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