Scintille. Dalla scultura alla fotografia: all’origine il disegno

La mostra, ad ingresso libero, in calendario dall' 11 al 16
settembre 2012, prende spunto dai restauri di 12 monumenti dedicati
ad altrettanti eroi risorgimentali realizzati per le Celebrazioni
dell'Unità d'Italia dall'Unità tecnica di Missione della presidenza
del Consiglio. Come il restauro ha ridato nuova luce al marmo e il
bronzo forgiati più di un secolo fa, la fotografia e
l'azione artistica, oggi, concorrono a riflettere sulle necessità e
gli ideali creativi sempre vitali.
Il sodalizio tra Ottavio Celestino e Giuseppe Gallo trae origine
dalla comune necessità di spostare l'accento sul processo
artistico, celebrando la perizia manuale, il ritorno a una
dimensione del 'fare' personale e partecipata, alla condivisione di
idee e linguaggi. L'utilizzo del banco ottico, l'incisione della
pellicola, la riconversione delle superfici dimostrano come siano
soprattutto i gesti a sostanziare il progetto. Per questo motivo
gli artisti scelgono di rendere visibili al fruitore tutti i
passaggi tecnici del processo di lavorazione dell'immagine: dai
negativi all'interno di lightbox alle stampe finali.
Celestino e Gallo recuperano iconografie e tecniche tradizionali
rendendole contemporanee.
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri Paolo Peluffo inaugura, il 10 settembre 2012, la mostra
SCINTILLE, Dalla scultura alla fotografia: all'origine il
disegno di Ottavio Celestino e Giuseppe Gallo presso lo
Spazio Fontana del Palazzo delle Esposizioni di Roma (via Milano
13).
La mostra, ad ingresso libero, in calendario dall'11 al 16
settembre 2012, prende spunto dai restauri di 12 monumenti dedicati
ad altrettanti eroi risorgimentali realizzati per le Celebrazioni
dell'Unità d'Italia dall'Unità tecnica di Missione della presidenza
del Consiglio. Come il restauro ha ridato nuova luce al marmo e il
bronzo forgiati più di un secolo fa, la fotografia e
l'azione artistica, oggi, concorrono a riflettere sulle necessità e
gli ideali creativi sempre vitali. Il sodalizio tra Ottavio
Celestino e Giuseppe Gallo trae origine dalla comune necessità di
spostare l'accento sul processo artistico, celebrando la perizia
manuale, il ritorno a una dimensione del 'fare' personale e
partecipata, alla condivisione di idee e linguaggi. L'utilizzo del
banco ottico, l'incisione della pellicola, la riconversione delle
superfici dimostrano come siano soprattutto i gesti a sostanziare
il progetto. Per questo motivo gli artisti scelgono di rendere
visibili al fruitore tutti i passaggi tecnici del processo di
lavorazione dell'immagine: dai negativi all'interno di lightbox
alle stampe finali. Celestino e Gallo recuperano iconografie e
tecniche tradizionali rendendole contemporanee.
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